LA MOGLIE DI CESARE........divertissement

sottotitolo:
sono contro la droga e la prostituzione,
oltre l'apologo di Menenio Agrippa.


Plutarco, nel decimo capitolo della Vita di Giulio Cesare, ci informa
che durante un festino dedicato alla dea BONA (ehehehe), riservato a sole
donne, la moglie di Cesare invitò al festino un suo amante, Publio Clodio,
travestito da suonatrice; anche se all'epoca non c'erano fotoreporter  i
graffiti sui muri avevano la funzione di Novella Duemila e di Verissimo, la
cosa,  quindi, fece ugualmente scalpore con tanto di Clodio trascinato in
Tribunale.
Cesare fu citato come teste nel processo e al P.M. disse "nulla saccio e
nulla vidi", sollecitato da P:M a maggiore chiarezza pronunciò la famosa
frase : "la moglie di Cesare DEVE essere al di sopra di ogni sospetto";
ribadendo l'intoccabilità del potenti e di chi è loro "affine" o collaterale
e ricordando al giudice e non solo a lui, quale è la funzione vera della
LEGGE : sanzionare soltanto i sottoposti al potere politico ed
economico.Folgorante affermazione di un romano, di un rappresentante, cioè,
di chi ha inventato lo IUS:
tutti quelli che sperano nella" giustizia giusta", oltre a non vedere e
capire la realtà che vivono, evidentemente non hanno fatto studi classici!
Con altrettanta evidenza credono nella boutade
"La legge è uguale per tutti".

In effetti gli Imperi succedono agli Imperi, ma la sostanza della realtà non
cambia: se Pompea non fosse stata la moglie di Cesare sarebbero stati cazzi
acidi per lei; se Cesare non fosse stato Cesare sarebbe stato considerato un
arrampicatore sociale e un tale dalle abitudini sessuali come minimo strane.
Molti sono stati costretti a sorbirsi l'autobiografia delle sue gesta
belliche fatte in terza persona per di più, tronfia retorica tipicamente
militare, non so quanti conoscono la sua boccaccesca vita privata.
Ebbe  una vera collezione di mogli, infatti era uso imparentarsi  con questo
o quel personaggio politico secondo le opportunità che potevano favorire la
sua carriera: Cornelia; Cossuzia, Pompea e Calpurnia.
Tutti sanno di Cleopatra, ma Svetonio poi ci racconta che ebbe una notevole
collezione di amanti, rigorosamente nobili e coniugate: Postumia, moglie di
Servio Sulpicio, Lollia, moglie di Aulo Gabinio, Tertulla, moglie di Marco
Crasso, Mucia moglie di Gneo Pompeo....nonché Servilia, Madre di Marco
Bruto, a cui comprò, non uno yacht, ma una perla di sei milioni di sesterzi:
gossip dell'epoca;-))))):

"Urbani, servate uxores, moechum caluom adducimus"
"cittadini, occhio alle mogli, vi portiamo il calvo adultero"
Così cantavano i suo militi al ritorno dalla Gallia.

Non disdegnava i rapporti omosessuali, tollerati del resto nella società
greca e romana, società patrizie e ai nobili tutto era concesso, in ogni
caso il "vizietto" faceva sempre comodo per attacchi politici, infatti noi
sappiamo delle sue preferenze sessuali perché il suo rapporto con Nicomede
IV Filopatore, re di Bitinia, gli venne più volte rinfacciato dai rivali
nelle "propagande elettorali" dell'epoca.
Dolabella lo chiamava "rivale della regina e sponda interna della lettiga
reale"; Curione "postribolo di Nicomede"; Bibulo lo definì "regina
bitinica"; dal canto suo Marco Bruto raccontava che un tale Ottavio in un
banchetto aveva salutato Pompeo come "re e Cesare come "regina", Cicerone in
persona in Senato fece allusioni in merito, e non resistette ad una battuta
quando la statua dell'imperatore Cesare fu posta nel tempio del dio Quirino
accanto a quella del Dio stesso: si felicitò di vedere Cesare accoppiato a Quirino
e non a Salus, la dea della salute

Del resto le sue stesse legioni in Gallia in pieno trionfo satireggiavano:
"Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem: ecce Caesar nunc triumphat qui
subegit Gallias, Nicomedes non triumphat qui subegit Caesarem"

"Cesare ha sottomesso le Gallie, Nicomede ha sottomesso Cesare: cacchio, Cesare
che ha sottomesso le Gallie, ora trionfa,Nicomede, che ha sottomesso
Cesare, non riporta nessun trionfo".
Ma che spirito da caserma!

Persino il serioso Plutarco nelle Vite Parallele (cap.59 su Antonio) ci
racconta che Cesare da giovane ebbene una storia con un tal Sarmento, in
quanto a Catullo nei suoi Carmina tratta con vero astio un altro tale
Mamurra, un vero attacco di bile da amante tradito:

"Perfetto accordo tra sfrontati finocchi,
Mamurra rottinculo e Cesare.
Si sa: eguale sozzura entrambi,
quello formiana, questo cittadina,
che niente potrà mai detergere:
depravati ugualmente, veri gemelli,
due in un sol letto a mutua erudizione,
l'uno più dell'altro adulteri voraci,
in sodalizio rivali alle ragazze.
Perfetto accordo tra sfrontati finocchi"..

Inoltre Caio Tranquillo Svetonio ci informa che in Britannia Cesare spendeva
patrimoni in acquisto di schiavi giovani e ben dotati, avendo cura, di non
far risultare tali spese nei suoi bilanci..
.
Questo per Cesare, ma se si va a vedere, che so, la vita pubblica e privata
dei Papi in confronto Cesare era solo una vispa Teresa!
Lo stesso risultato si ottiene consultando archivi sulla vita di qualsiasi
uomo o donna di potere in qualsiasi epoca.
Tutte queste reminiscenze scolaresche (visto che la scolastica è altra cosa,
ben più pizzosa),  mi sono venute alla mente in merito all'ennesimo così
detto "scandalo vallettopoli",  a parte l'immiserimento dei fatti, almeno
gli antichi avevano il coraggio di farle più sfacciate e più fantasiose,
possiamo dire che nulla è cambiato:

risultano stucchevoli le esortazioni ad un linguaggio politico più
dignitoso, più rispettoso: i potenti si sono sempre scannati a parole e di fatto
quando si trattava di conquistarsi il potere.
Ma sopratutto perdura il fatto che:

La Moglie di Cesare DEVE essere al di sopra di ogni sospetto.

Infatti, oplà, lo scandalo vero diventa il fatto che  si rendano pubbliche
certe  cose, e si corre ai ripari con le solite leggi "ad personam" per
tutelare la loro onorabilità e in galera subito finisce il paraculo che
aveva trovato il  modo di "svoltare".a spese loro;
capovolgendo il detto si può dire: "scherza coi santi, ma lascia stare i fanti,
che intoccabili sono!"

Quello che rende comica la vicenda , non solo questa, è il fatto che tutti
gli inabili abilitati al potere, malgrado il loro discutibile modo di vivere
hanno il diritto di proibire questa a quella cosa a tutti gli altri,
specialmente in fatti attinenti alla morale corrente.

Loro possono farsi di cocaina a gogò, ma hanno il diritto di stabilire la
quantità di fumo che debbono osservare gli altri;

Loro hanno il diritto di sposarsi, risposarsi, avere amanti, famiglie
allargate, gli altri non hanno diritto manco a uno straccio di DICO, NO:
zitti e muti;

Loro se vedono un trans, lo vedono perché facevano i turisti per caso,
possono frequentare puttane e puttanieri,  altri se sono amici di qualcuno
"che è un cattivo soggetto" gli arriva subito la minaccia di art.1

Loro possono collezionare pensioni ad iosa, gli atri debbono ammollare il
TFR, avere le pensioni di annata e cospargersi il capo di cenere perchè
campano troppo!;

Loro possono avere palazzi, ville di proprietà o ad affitti irrisori, gli
altri sono sgombrati se occupano stabili fatiscenti;

Loro hanno la bouvette e i negozi di lusso praticamente aggratis, gli altri
non riescono nemmeno ad andare al discount alla penultima settimana del mese;

Loro hanno centri benessere e lampade solari,
e quando gli viene un malanno un esercito di medici a propria disposizione,
gli altri file d'attesa e neppure la dentiera quando sono vecchi;

Loro mandano i figli nelle migliori scuole ed università,
gli altri in una scuola pubblica ridotta alla schifezza della schifezza;

Loro hanno il lavoro di "politici" ASSICURATO A VITA,
gli altri hanno il lavoro precario e debbono pure essere felici di averlo
perché in questo modo tirano avanti l'Impresa Italia;

Loro fanno una Finanziaria "creativa": TUTTI, una finanziaria da 35 miliardi,
poi si accorgono che per stare nei parametri della stracazzo di Europa
bastavano meno euro e così si trovano un extragettito e lo chiamano "tesoretto"
(umoristi, eh!), da poter ridistribuire proprio per la prossima tornata elettorale;
fanno la figura di essere magnanimi ridandoci i soldi in più che ci hanno fottuto,
ma che TESORI!!!

E via con incontri e scontri sul "tesoretto", su come farlo fruttare bene per ogni componente:

Di Pietro vuole l'abolizione dell'ICI e l'aumento delle pensioni,
in sostanza dice quello che diceva il suo nemico storico in precedente tornata elettorale;

Rifondazione si inventa "il risarcimento sociale", Giovanni Russo Spena, aggiunge che
«la redistribuzione delle risorse deve partire dall'Ici e dagli sgravi sugli affitti,
dalle pensioni minime e dagli ammortizzatori sociali. In questo modo- spiega- si aiutano anche i redditi»;

La stessa cosa più o meno chiede la Margherita;

Fassino afferma che "L'extrabudget è consistente e deve essere usato
in maniera coerente con gli obiettivi posti in Finanziaria"

I Verdi chiedono di destinare il "tesoretto" all'introduzione di misure per la lotta
ai cambiamenti climatici (sempre a la pàge loro!).

E per le discussioni e le riunioni sui soldi che ci hanno indebitamente fottuti
sono anche lautamente pagati., speriamo che le discussioni siano veloci altrimenti
evapora il "tesoretto"!

Però la cosa che desta ancora più comicità è il fatto che dopo una
esperienza secolare di queste schifezze c'è ancora chi va a votare
per mandare al potere chi glielo mette in culo!

vittoria
L'avamposto degli Incompatibili