IL RE E' NUDO del 2000

Anche questa volta, non c'era ma c'è una multinazionale italo-amerikana che
produce automobili: doveva lanciare un nuovo modello, perché si sa una
multinazionale mica può starsene lì, a girarsi i pollici mentre gira il
mercato! per di più globale! Furono subito convocati, non i sarti questa
volta, ma i pubblicitari: cioè gli addetti ad incrementare il consumo e l'uso
di un "bene": questi signori non erano dei cialtroni come i noti sarti, ma
persone accorte, ed avvedute, anche perché facevano un sacco di ricerche di
mercato: insomma  dei veri esperti: il capo del Team cosi parlò: " Secondo
gli ultimi grafici e gli ultimi questionari di ricerca, abbiamo dedotto che
continuare con tipi di spot come "metti un tigre nel motore" e mutandine e
reggiseni che volano dai finestrini non  è più "trainante"; chissà perché
pare che gli "onesti cittadini medi" a cui il nostro prodotto è destinato,
hanno una gran voglia di ridere: Alla domanda del questionario:"perché siete
così ridanciani?" il 98% ha risposto: "non so"; il rimanente: "perché non
sopportiamo chi drammatizza tutto, chi vede sempre nero e cerca il pelo
nell'uovo, insomma i rompicoglioni": comunque l'importante è che questi
vogliono ridere: studiando l'umore delle masse ed altre cose, abbiamo
dedotto che il soggetto più adatto a far esplodere questa ilarità
incontenibile è il ciclista: intanto il ciclista non usa la benzina come il
motociclista ed è giusto che sia coperto di ridicolo! Poi questi ciclisti
con le loro ripetute passeggiate cominciano a rompere non solo noi,

ma pure "gli onesti cittadini" che debbono correre di qua e di la
con la loro macchinetta!
E poi il ciclista è un soggetto indifeso in mezzo al traffico caotico e
siccome non siamo più ai tempi di" ladri di biciclette", è un ottima fonte
di umorismo; il ciclista va punito duramente e sommerso dal ridicolo;
pensate che ci sono persino gli anarcociclisti!!!.

Il consiglio di Amministrazione approvò all'unanimità: E lo spot fu varato:
si vedeva un bravo signore nella sua automobiletta,
che al semaforo, veniva seccato, da un ciclista appunto,
che osava toccare LA SACRA CARROZZERIA, e per di più
tamburellava pure con le dita su di essa! l'automobilista, educatissimo!!!!
suonava il clacson, macché, niente quello(il ciclista)  faceva finta di
niente, si aggiustava l'auricolare lui! altro semaforo, altra sosta, altra
toccata, altro colpo di clacson! ennesima improntitudine del protervo
ciclista; si vede che l'automobilista pensa "mo' ti cucino io!": e, infatti,
al semaforo successivo, fa retromarcia e il ciclista finisce in terra  fra
un gran sbellicamento di risate, ma roba da scompisciarsi proprio!
Il famoso bambino che c'è l'aveva a morte coi Re, e che mannaggia a lui è un
cacacazzi tremendo, e ne trovi sempre uno in ogni epoca! e inoltre ha pure
il difetto di non essere umorista, ma di dire solamente, candidamente la
verità, si trovò a passare davanti al televisore e disse:" che strano, ma
guarda come è cambiata la pubblicità! non si parla più di potenza di motore,
di sicurezza, di tenuta di strada, no! questa testa di cazzo di
automobilista se ne sta imbottigliato nel traffico, ogni due secondi si
ferma a un semaforo! Ma vogliono fare pubblicità ad un' automobile o cosa? a
me pare che vogliono significare qualcos'altro! Mi sa che vogliono dire che
la proprietà privata è un bene intoccabile, che la merce è un valore in sé,
che riassume tutti i valori, e che soprattutto chi osa sfiorarla o metterla
in discussione va punito di brutto, specialmente se si ostina ad andare su
due ruote in tutti i sensi: stradali, politici,sociali." A questo punto lui,
forse, si aspettava che tutti gridassero in coro "il Re è nudo, il Re è
nudo": si era scordato che siamo nel 2000 e non so quanto, e fu sommerso da
un mare di risate pure lui!

Vittoria per
L'Avamposto degli Incompatibili

Si ringrazia la FIAT per aver fornito lo spunto all'estensore della favola