TRISTE NATALE

Il nostro amico Uomo, che come ricordate aveva avuto un incontro ravvicinatissimo, col suo omologo Omou del pianeta Arret, stava imbottigliato nel traffico della maledetta città in cui viveva, stordito dalle luci, dalle puzze degli scarichi dei tubi di scappamento, dal via vai di macchine, pedoni e motorini: La macchina era stracolma di pacchi e pacchetti, e tutti intorno a lui erano stracolmi di pacchi e pacchetti. Era veramente triste, nauseato e pure incazzato. E mentre stava lì, ad aspettare  che scattasse il cazzo di semaforo nella cazzo di fila, rivedeva tutta la sua vita, e pure tutti i suoi natali!! Con questa storia del natale lo avevano torturato fin da bambino: il primo Natale che si ricordava era un Natale di guerra, perché aveva una certa età, e certo quello, stranamente, decise che fu il Natale più bello che avesse passato. Sua madre era riuscita a procurarsi farina e latte!! nonché uova e zucchero!! e fece delle stupende zeppole, senza crema, ma zeppole saporitissime erano, e in mezzo al fetore della megalopoli ne sentiva ancora il profumo. Poi passò la guerra, e con la guerra passò pure la magia del Natale. Decisero che doveva andare a scuola e lui, col suo bravo grembiulino e panierino ci andò: e da quel giorno incominciò la tortura del natale: La maestra lo imbonì con la storia del bue e asinello e re magi e grotta, insomma tutti gli annessi e connessi al natale, e fin qui niente di male: le favole si sa piacciono ai bambini, il fatto è che questa favola, doveva concretizzarsi in qualcosa di reale  che era, indovinate un po'? LA LETTERINA DI NATALE!! Per tutta la sua infanzia durò la rottura di palle di  questa stramaledetta   letterina, che doveva assolutamente mettere sotto il piatto di papà, su cui doveva scrivere bugie su bugie: che amava tutti, che non avrebbe fatto più questo e quell'altro, che sarebbe stato buono e bravo, e tante scuse per questo e per quell'altro e "vi giuro che diventerò un bambino buonissimo!!". Insomma, puntualmente, ogni stramaledetto di dicembre questa solfa: Con la tavola apparecchiata, e i nonni e le zie e le strazie tutti ad aspettare l'apertura della maledetta letterina, che veniva seguita da cori di bravo, bene e da sbaciucchiamenti di tutto il parentado. Chissà perché i grandi sono così sadici coi bambini? Infatti lui,quando mise su famiglia, abolì questa orrenda tradizione. Basto' questo a fargli passare dei natali sereni e tranquilli? macché! sulla letterina furono tutti d'accordo, ma vai a convincere la famiglia di abolire Panettonitorronipandorizamponicapponiagnellitortelliniantipastifritturelenticchietacchinifaraonetartufonfruttasecca! Impossibile, come fu impossibile convincerli a non costringerlo ogni anno a montare lo stramaledetto albero che doveva essere enorme pieno di lucilucinepallepallinefilicoloratistellestellineangiolettipuntaleinsu', il quale regolarmente poi doveva essere contornato da pacchipacchettipacconipaccottiglia, e il quale doveva poi essere regolarmente smontato, da chi? da lui, no! Era veramente triste, lì fermo al semaforo, e malediceva tutti i suoi natali. Per non parlare poi della moglie che correva per ipernegozinegoziettidrogheriesfizerieguantaicappellaisciarpaimagliaigiocattolaicartolaicomputeraitelefonininai e quituttopertutticheilpaesedeibalocchièunabazzeccolarispettoanoi! Quello infatti era il suo negozio preferito, che aveva il grosso difetto di coprire l'intera megalopoli, coprirla? ERA l'intera megalopoli!!!

Ormai Uomo era sull'orlo di una crisi di nervi, l'infelicità era totale, la sua macchina non si capiva se era più colma di pacchi e pacchetti o di infelicità! Fu allora che lo notò, mentre cercava di fare autostop nel caosinfernale, indovinate chi? ma si proprio lui!Sempre quello!, insomma ,si ,quello che ti trovi sempre fra i piedi nei momenti più incredibili: l'ormai strafamoso ragazzino terribile de "il Re è nudo". Vederlo e farlo salire in macchina fu un tutt'uno. Il ragazzino salì e gli fece. "ti vedo alquanto sconvolto!":Uomo ebbe solo il fiato di dire:"Eh!";"si sta strettini, qui, toglimiquestopaccodalcolloeccocosìaspettanonriescoamuovereilbraccioelegambedovelemettoadesso?" fece il piccolo, poi si rincantuccio' e guardo' di sottecchi Uomo, il quale colle lacrime agli occhi gli fece"sputa l'osso!": "che vuoi" fece il piccolo "mica pretenderai la predica? Anche se è natale non la faccio, la fanno già tutti! Non possiamo nemmeno scappare via per questo traffico tremendo.Ormai ti sei imbottigliato in tutti i sensi caro mio! C'è l'hai il coraggio di prendere a calci tutti i pacchi e pacchetti, di buttare all'aria l'alberone, di scontentare la famiglia, di farti una gran risata sui pranzi per i poveri con i politici di contorno? Curioso questo natale cristiano, però, fanno festa per un povero cristo nato dentro una grotta e prima di farlo crepare in croce lo fanno crepare neonato soffocato dalle merci!" E così pure quella volta non rinunciò all'occasione di dire la sua.

                                                                                                                                   
Vittoria  de
L'avamposto degli Incompatibili