il pane il vino la musica

a chi ha la pelle nera
e a chi ha la pelle di diversi colori


http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/prostituta-reazioni/nuo...

http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id...

Come è cupo oggi lo spazio come ristretto
chiuso nei recinti segnati dalle milizie
drogate dal potere sui corpi inermi
speroni nei nostri fianchi e briglie al collo
il muso nel sacco di biada stantia


paraocchi a limitare l'orizzonte
per non imbizzarrire.

Il filo spinato dalla metropoli ai borghi
conficca i suoi artigli nei cuori e nella ragione
nessun palpito più nessun pensiero in volo
schiavi siamo tutti tutti siamo negri
piegati e piagati dalla fatica e dall'offesa
servi del sopruso e del pregiudizio

idee fasulle religioni appartenenze nazioni
stati etnie parti e partiti partigianerie
pezzenti di fatto e nello stile
mendichi e mentecatti

col muso nella biada del possibile

Fuggire si fuggire bisogna
evadere affiancati senza tregua e riposo
sospinti dal rovello dell'implacabile

evadere verso il miraggio reale
chiedere il fuoco al cristallo del mattino

Noi mischieremo le nostre farine
per il nuovo pane che ci sazi
noi mischieremo grano farro mais
avena orzo bulgur segale quinoa kamut
Noi mischieremo le nostre farine
per il nuovo pane che ci sazi


il profumo del nuovo pane farà lo spazio libero e splendito
tutto per noi

Porteremo il vino alla nostra eucarestia laica
sarà festa per la rinascita vera dell'uomo
non più i deliri paralleli che mai si incontrano
ma la gioia fanciulla del cerchio che tutti accomuna

La musica porterà ai confini del mondo la gioia

noi danzeremo ebbri e liberi
finalmente uguali
la nostra vela andrà coi diversi suoni là
dove la stella brucia l'orizzonte
andrà vibrante il vascello della nostra passione
là dove ci aspetta la terra che non sia isola.

vittoria

Combat