BRIGANTI
SEMPRE!
note sul
federalismo, sulla devoluzione, sulla secessione o come cazzo vogliono chiamare
questa barbarie legalizzata.
Se noi
pensiamo che "l'ago della bilancia" della politica dei boiardi in
Italia è la Lega abbiamo chiaro a che punto di degrado è giunta la situazione
in Italia.
Per
sgombrare il campo da fraintendimenti dico subito che questo partito xenofobo
razzista e antimeridionale è stato sempre coccolato, vezzeggiato e ben
accolto da entrambi gli schieramenti di quello che viene, comicamente,definito
"sistema bipolare".
Del resto
non potrebbe essere diversamente dato che questa è solo una fase dello scontro
prolungato fra borghesia settentrionale e masse meridionali.
Malgrado i
tentativi di cancellare la memoria storica, è sentimento comune nel meridione
la consapevolezza di aver subito oltre 150 anni di rapina da parte del Nord,
come del resto è sentimento comune nel Nord che il Sud sia una colonia o il
cortile sottostante in cui scaricare tutte le immondizie in senso proprio e no.
Il luogo
comune di Lombroso che affermava che il popolo meridionale ha una innata
propensione, oggi diremmo genetica, a delinquere è molto diffuso, in
finale i meridionali possono prendere questa cosa come un complimento!
Il popolo
del sud è sempre stato carne da cannone prima per l'unità di Italia, clientela
poi per i potentati al servizio del Nord, migrante sotto ogni regime.
Non è un
caso che federalismo, devoluzione o secessione si ripresentino ora, gli
accadimenti hanno sempre radici lontane, e in una fase di liberismo spinto
doveva ripresentarsi questa soluzione, infatti la rivoluzione piemontese è
stata una rivoluzione liberale, "spinta" pure quella; in effetti la
ricchezza del regno delle due sicilie era notevolmente avanzata, non solo, ma
il suo posizionamento
nel
mediterraneo era mal visto dalla potenza economica inglese, possibili accordi
commerciali con Impero Ottomano, Russia ed Austria avrebbero minato la sua
egemonia nel mediterraneo.
La rapina
verso il meridione da parte dello Stato unificato cominciò ben presto con la
confisca dei beni demaniali ed ecclesiastici(le guerre costano! e il Piemonte
era indebitato,per l'esattezza più di quattro volte del suo prodotto interno lordo)
tra l'altro da bravi liberali demandarono una gran parte della vendita ad una
società privata del Nord naturalmente!, e certo pure i "progressisti"
di allora gridarono al progresso e al clero dannato, scordandosi però che l'uso
delle terre demaniali era gratuito in gran parte..
I soldi delle
vendite andarono tutte al Nord.
Del resto
pure ora si stanno vendendo ministeri, ospedali, case popolari, aziende
statali....e a breve la comica di Totò che si vende la fontana di Trevi sarà
realtà!
alla
mancanza di terre dove pascolare, coltivare si sommò la fuga dei capitali.
In più ci
fu una grandinata di nuove tasse, lo Stato unitario lasciò le vecchie tasse
aggravate, aggiunse quelle piemontesi e ne invento altre ad hoc.
Il popolo
meridionale perse le fonti di sostentamento e diventò brigante prima migrante
poi, verso il Nord e poi ancora più lontano verso la svizzera, l'america,
l'australia.....
Le donne
rimasero sole tra gli olivi e le viti gli agrumi e i campi di tabacco, coi
vecchi e i bambini.
Avvolte negli
scialli neri ma le chiamavano "vedove bianche".
Questo per
fare un veloce riassunto della annosa questione meridionale, i dati più recenti
della sottomissione del Sud e del suo degrado sono conosciuti e sotto gli occhi
di tutti.
Una cosa
prima di passare all'oggi mi preme dire.
si vede che
il fatto di essere geneticamente portati a delinquere fa bene assai!!!
e qui ci
tengo a sottolineare rispetto a degli sciamannati ignoranti illetterati
leghisti, la grande produzione intellettuale del Sud: i suoi filosofi, storici,
romanzieri, poeti musicisti, cantastorie e musica e poesia popolare.
Anche se la
borghesia del Nord fece del suo meglio per lasciarli nell'ignoranza.
Nel Sud nel
1860 vi era uno sola università quella di Napoli, ma vi erano gli Studi di
l'Aquila, Bari, Salerno e Catanzaro
che erano a
livello di università, ebbene i piemontesi eliminarono gli Studi
di l'Aquila, Salerno e Catanzaro.
Tanto che
gli servivano le università? pensava la borghesia piemontese, quei terroni mano
d'opera per il Nord dovevano essere!, e poi che cazzo ci facevano con le
università se a stento gli mettevano le elementari?
E così si
capisce, secondo me, come l'idea di federalismo e le sue varianti è
generalmente accettata tranne che dal Sud.
La cosa che
colpisce immediatamente è come tutto questo urlare contro lo Stato e il suo
prepotere dei fautori dei vari federalismi poi non fa che moltiplicare gli
stati di fatto. cosa altro è un così drastico decentramento di poteri a livello
regionale se non un moltiplicarsi di piccoli Stati?
a Livello
regionale spettano tutte le competenze relative alle politiche sociali
(scuola,sanità, assistenza in genere), poi quelle relative all'ambiente, poi le
politiche industriali, poi quelle relative al mercato del lavoro, alle Regioni
viene demandato un ampio potere di imposizione fiscale.
E' evidente
che ci sarà un rafforzamento dei potentati locali, un vero e proprio
potere mafioso con più che un sentore di vecchia comunalità
medioevale.
Allo Stato
Nazione resterà sostanzialmente il potere rappresentativo e repressivo (politica
estera, monetaria, difesa e interni, giustizia...).
Questo
nell'ipotesi più ottimistica significherà un ulteriore sprofondamento del Sud
nell'arretratezza, nel degrado di ogni genere, nella povertà più disperante che
quell’attuale: una divisione fra micro-stati forti e micro-stati deboli.
Ma non è
difficile prevedere poi un configgere tra questi micro-stati, e anche fra
micro-stati forti stessi, visto che s’imposta un sistema ancora più accentuato
di imperialismo interno, che risentirà ,poi, magari, anche del configgere dei
diversi interessi internazionali.
L'ipotesi
balcanizzazione non è tanto fantapolitica, secondo me, visto che il
mediterraneo come i balcani sono punti cruciali degli scontri in atto.
Se a questo
aggiungiamo la conclamata incompetenza di tutto il ceto politico sia di destra
che si di sinistra è facile prevedere una implosione peggiore di qualsiasi
presunto e temuto attentato terroristico.
Io credo
che le popolazioni del Nord e del Sud dovrebbero unirsi contro questo
scellerato piano, che non so quanto sia pilotato da poteri così detti
"oscuri e forti".
Per il sud
non resta che una strada:
BRIGANTI
SEMPRE!
senza
Borboni e clero di nessun tipo e di nessuna parrocchia.
vittoria
L'avamposto
degli Incompatibili