24 Marzo 2000


Kurdistan sacrificato


Oggi 17/3/2000 ricorre il dodicesimo anniversario dello
sterminio della popolazione kurda di Halabja nel Kurdistan
irakeno, perpetrato dall'esercito irakeno con i gas.

Tutta la mia solidarietà al dimenticato popolo Kurdo - turco,
irakeno, siriano e in esilio.

Ricordo ancora le notizie della strage di Halabja date dai
solitamente distratti nostri media. E proprio per questo motivo
portare solidarietà in questo caso non basta.
Perchè i fatti di Halabja non sono da imputarsi solamente al
truce Saddam Hussein; essi furono tra l'altro nella loro atrocità
una delle conseguenze dell'accerchiamento internazionale
imperialista all'Iraq, sfociato 2 anni dopo in Desert Storm. Al
tempo in nord Iraq agivano tra i villaggi e le città kurde bande di
guerriglieri alleate al fondamentalismo iraniano e armate
dall'occidente allo scopo di destabilizzare il paese, non era
l'Hadep che oggi si batte politicamente in Turchia per il
riconoscimento dei diritti del popolo kurdo e non era il Pkk che
era anzi in guerra con esse. Ed esse agivano con azioni simili
a quelle dell'Uck in Kosmet e dei 'guerriglieri' ceceni a Grosny;
e come per questi casi non giustifico ma condanno, ma anche
comprendo e inquadro in questo senso le reazioni dell'esercito
jugoslavo e dei russi, rispettivamente, così nello stesso modo
inquadro la reazione degli irakeni in quel contesto.

Come al solito, di mezzo ci sono andati innocenti e popolazioni
inermi. Come a Pristina, come a Grozny. E come per questi
casi i cattivi stanno da una parte sola, serbi e russi, così quella
strage è stata usata per criminalizzare Saddam prima di
coprirlo di bombe all'uranio. Non per niente i nostri media
diedero ampio spazio ai fatti, mentre se vuoi trovare oggi una
notizia da Djarbakir, sull'Hadep, su Ocalan, o sui carri Leopard
venduti alla Turchia dai democratici tedeschi e sul materiale
bellico made in Italy, il tutto pagato in narcodollari per eliminare
il Pkk e il problema kurdo dalle piste del petrolio e dell'eroina,
devi andartele a cercare col lanternino.

Quindi, a me pare che i morti di Halabja, siano stati essi opera
di Hitler Saddam o un'invenzione Cia-Cnn, sono stati poi molto
utili alla Nato e agli altri soliti noti per aprirsi un'altra pista verso
il petrolio del Caucaso e i verdi pascoli dell'Asia.


Detto ciò, con piena solidarietà al popolo Kurdo, voglio
ricordare che ancora adesso questa popolazione non ha diritto
alla sua terra e alla sua lingua: il popolo kurdo è sacrificato
sull'altare degli interessi geopolitici ed economici dell'impero e
sospinto da questi interessi ad una tragica diaspora, che porta
all'approdo nei centri di detenzione di un Europa arroccata
nella difesa dei suoi privilegi. E deve inoltre subire l'ulteriore
l'insulto di vedersi sacrificato agli interessi di bottega della
nostra politica surrogata, caso Apo docet.

SOLIDARIETÀ AL POPOLO KURDO e LIBERTÀ PER APO

FUORI LA NATO DALL'EUROPA, BUTTIAMO A MARE LE
BASI AMERICANE

FINE DELL'EMBARGO ALL'IRAQ E SOSPENSIONE DEI
BOMBARDAMENTI

L'INTERNAZIONALISMO NON HA CONFINI

Giorgio Ellero