CHI LI HA ELETTI?!?

Siamo venuti a sapere dai Media, che a Porto Alegre i No-Global hanno stilato un documento finale, dove fra l'altro hanno preso posizione anche sul problema del "terrorismo".
Sempre i soliti Media ci hanno informato che questo documento è stato frutto di una mediazione fra chi (italiani e brasiliani) voleva esprimere un tranciante giudizio negativo su qualsiasi forma di lotta armata, e chi (pare si tratti degli americani e alcuni movimenti in lotta contro feroci dittature nel mondo) voleva affrontare l'argomento in maniera più articolata.
Abbiamo saputo dai Media, dicevamo, perchè i convenuti italiani a Porto Alegre non hanno ritenuto importante informare in maniera seria su quello che a Porto Alegre avevano combinato. Erano pervenute solo voci su Bovè e la De Bonafini, che avevano abbandonato il vertice, e sul fatto che i "No-Global" avevano escluso dal vertice i Baschi del Batasuna, il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, le F.A.R.C. colombiane e Fidel Castro.
Per le prime tre la motivazione era il rifiuto da parte dei "no-global" di ogni forma di "terrorismo". Per Fidel ancora la motivazione non siamo riusciti a saperla. Altre notizie non sono arrivate, a parte un cosiddetto Documento Ufficiale Conclusivo di Porto Alegre. Abbiamo cercato di capire da chi questo documento era stato firmato, ma le uniche firme diffuse erano solo di alcune decine di "Social-Forum", rigorosamente italiani, oltre all'ormai famoso Movimento dei Disobbedienti e ad un docente trotschista salentino (Rivista Bandiera Rossa) e ai suoi dodici (poco più, poco meno) apostoli denominati Collettivo Universitario di Lecce. Stiamo ancora cercando di capire quali grandi formazioni estere hanno firmato quella gran boiata di documento finale, ma ancora non ne sappiamo nulla.
A questo punto, prima di entrare nel merito della boiata ufficiale, affrontiamo una serie di problemi.
Se ricordiamo bene, e pensiamo proprio di sì, una delle prime contestazioni che venivano fatte ai signori della "globalizzazione" era la loro non rappresentatività democratica ( nessuno li ha eletti a questo scopo, si diceva).
Bene. Adesso veniamo a sapere, per esempio, che lor signori "no-global" ufficiali (ma chi li ha eletti?) si arrogano il diritto di decidere chi è no-global e chi no, al punto che vogliono andare loro a difendere il popolo palestinese, dopo aver cacciato a calci in culo da Porto Alegre quelli del F.P.L.P. perchè terroristi.
Insomma oltre all'arroganza autoelettiva, questi signori hanno copiato dai Grandi Globalizzatori anche la lista dei terroristi e, magari, (a giudicare dall'esclusione di Fidel) anche la lista degli Stati-Canaglia.
Noi, fiduciosamente, aspettiamo la scadenza che porterà lor signori in Palestina, con la probabile DIROMPENTE AZIONE ECLATANTE di andare a mettere fiori (papaveri?) in un cannone israeliano e in una fionda palestinese; anche per vedere se l'esercito israeliano rispetterà gli accordi preventivi all'azione (accettiamo scommesse), e per vedere con quale gioia verranno accolti (dopo Porto Alegre) dalla popolazione palestinese. Su questo non pensiamo sia onesto scommettere (visti i calcoli delle probabilità).
Fortuna che non hanno promulgato scadenze in Colombia o nei Paesi Baschi, altrimenti rischiavamo di trovarci sommersi da petizioni per la loro liberazione. (Speriamo di non avergli dato la dritta, visto il battage pubblicitario-elettorale, che ne guadagnerebbero!!!).
Ma adesso facciamo i seri, anche se siamo convinti che anche prima siamo stati seri quanto mai.
Se lor signori hanno formato il Partito No-Global, non abbiamo niente da rimproverare loro. Ognuno può formare il partito che vuole e quindi anche il Partito No-Global, dato che nessuno aveva pensato di andare a registrare il marchio.
In questo caso quello che è avvenuto a Porto Alegre è tutto legittimo.
Qualsiasi Partito della seconda, terza, quarta e così via internazionale ha il diritto di accettare o rifiutare aderenti, per cui se al segretario del P.N.G. (PARTITO NO-GLOBAL) (Agnoletto, Casarini o chi?) gli sta antipatico Fidel Castro e simpatico Garzon, ha tutto il diritto di cacciare Fidel e tenersi Garzon; se vuole può fare la tessera a Peres e negarla al F.P.L.P, darla a Veltroni e negarla ad Apo.
TUTTO LEGITTIMO, SE SONO UN PARTITO!!!
Ma la finiscano di proclamarsi rappresentanti mondiali degli oppositori alla globalizzazione (anche se noi abbiamo sempre preferito parlare di Impero Amerikano).

MA CHI LI HA ELETTI?

Sicuramente non i Palestinesi, che si sentono rappresentati da forze come F.P.L.P., F.D.L.P., Hamas ed altri, tutti rigorosamente assenti a Porto Alegre.
A quello che ci risulta neanche i Colombiani, i Baschi e gli altri popoli negati dell'Africa e dell'Asia:
Ed anche in Argentina avevano altro da fare, che andare dietro il Movimento dei Movimenti di Porto Alegre.
Tenendo presente che anche in Europa non è che tutti corrano dietro a loro, visto che lo stesso Bovè li ha mandati a ... quel paese, e che pure in Germania non tutti sembrano stravedere per i Casarini di turno, ripetiamo la domanda:

CHI LI HA ELETTI?

Forse i partiti sinistri ex di governo nei vari paesi, che offrono ai signori del Movimento dei Movimenti (ma che razza di sigla!!!) qualche scranno per cercare di ridiventare sinistri di governo?
Beh, in finale sarebbe una bella degna fine. Dagli scontri finti con la polizia organizzati per farsi pubblicità mediatica, ad una possibile finta voce pacifista in un futuro (?) governo di sinistri guerrafondai come D'Alema, Fassino e Brutti, il passo è più breve di quanto si immagini, e a Porto Alegre è stato sapientemente preparato con la calata di noti "pacifisti", come Folena (ma dove stava, quando si decise di mandare i Tornado in tricolore a bombardare la Jugoslavia?) o come i bravi verdi italiani e tedeschi (ripetiamo la domanda di prima).
Mancavano solo Di Pietro e Toni Blair e il quadro dei nuovi "pacifisti anti-globalizzatori" era completo!!!
D'altra parte, si sa, Parigi val bene una messa, anche se stavolta sembra esserci stata tutta la liturgia quaresimale!

E adesso veniamo al documento, anche se, ripetiamo, ancora non sappiamo di chi è quel documento.
Visto che siamo in tema di messe e di liturgia, quel documento sembra quasi un rosario, con tanto di misteri, dolorosi e gloriosi!!!
Sui misteri dolorosi, e cioè i peccati del neo-liberismo, c'è una lista della spesa, molto attenta a sottolineare i danni congiunturali, tralasciando quelli strutturali causati dal sistema imperialista e soprattutto ad evitare di mettere in risalto le responsabilità europee. Per cui le guerre sono citate en passant ed insieme agli attacchi terroristici (è il solito nè...nè..., o il vecchio "avanti al centro contro gli opposti estremismi"?) e solo per dire che loro non sono daccordo.
Ma le analisi sulle vere ragioni delle guerre dove sono? Non ne abbiamo vista alcuna, anzi si è sorvolato persino sulle vittime civili e sui bambini iraqeni morti d'embargo, oltre agli attacchi contro gli ospedali in Afganistan.
Sulla Palestina sembrano quasi sulla stessa lunghezza d'onda del Berlusca, vista la quasi equidistanza tenuta da disobbedienti e dintorni tra israeliani e palestinesi.
L'unica differenza è che mentre Berlusconi propone di mandare soldi (piano Marshall), i social forum mandano "i loro corpi". In compenso ambedue demonizzano i gruppi palestinesi, escluso Arafat, e ambedue fanno finta di fare la tiratina d'orecchi a Sharon.
Lasciamo perdere i passaggi su Enron. E' molto più incisiva e puntuale la denuncia dei guasti del sistema finanziario fatta dal giornale dei padroni, Il sole 24 ore che quella dei No-Global di Porto Alegre (o perlomeno da quei buontemponi che hanno firmato quel cosiddetto documento), che si limitano a dire che la speculazione ha danneggiato i proletari.
Qualsiasi ragazzo di scuola media avrebbe fatto di meglio, ma, si sa, eventuali analisi più approfondite potevano compromettere qualche futuro scranno istituzionale!
Ma i proletari, i disoccupati, i poveri, a volte citati nei misteri dolorosi, scompaiono per miracolo, quando si parla di resistenza all'imperialismo.
Così, se questi ceti esistono quando si parla dei sindacati brasiliani, scompaiono del tutto quando si parla, per esempio, di Argentina. Infatti il referente dei nostri in Argentina non sono i disoccupati cronici, i proletari licenziati e i poveri in generale, quelli per intenderci, che protestano in maniera forse poco non violenta (e questo si sa è un grave peccato per i nostri disobbedienti), al suono di improvvisati tamburi di latta, ma i cacerolazos, i suonatori di padelle per capirci, e cioè quel ceto medio, che, dopo aver osannato prima i generali, poi i peronisti, adesso scendono in piazza perchéi governi hanno loro bloccato i conti in banca.
Anzi i cacerolazos sono diventati la bandiera dei "no-global", visto che con i loro mercatini sono riusciti a risolvere i problemi di prima necessità (ma per chi?).
Ma, sembra singolare (ma lo è?), i popoli negati dall'Impero spariscono anche nel documento "no-global", per cui non abbiamo trovato alcun accenno, per esempio, ai Kurdi, al Popolo Basco e nemmeno all'Africa, fatta eccezione per il passaggio sul debito, come se i problemi in Africa si chiamassero solo debito.
I Somali, che, come tutti sanno, sono in attesa delle bombe "umanitarie" non ci sono, i Nigeriani scomparsi, gli Algerini, da dieci anni sotto dittatura militare (ma, forse, quella è buona!) non esistono, gli Angolani non si sa nemmeno chi sono, e così via!!!
In compenso ci sono Loro, il Movimento dei Movimenti che, a quanto pare, sono stati mandati da Dio (chissà quale fra i tanti!) a risolvere i problemi del mondo.
E qua cominciano i misteri gloriosi. "La repressione non ci ha intimiditi a Genova" recita il primo mistero glorioso!
Non vorremmo essere impietosi, ma tutti ricordiamo le gloriose sfilate dei nostri a Genova con le mani alzate, che si abbassavano solamente per puntare il dito contro i "famigerati" B.B., definiti via via provocatori, infiltrati, terroristi, da cui prendere le distanze e così via. I primi giorni molti di loro (quasi tutti) cercavano di prendere le distanze anche da Carlo Giuliani, lo stesso Carlo Giuliani di cui adesso tutti vogliono appropriarsi!!!
E anche dopo Genova hanno continuato talmente a "non essere intimiditi", che qualsiasi cosa succeda nel mondo, loro si sentono subito in dovere di "prendere le distanze", quasi avessero paura che uno fa una cosa solo per coinvolgere Loro, il Movimento dei Movimenti. Ed erano talmente "non intimiditi" che, per evitare di essere accusati di connivenza col terrorismo, hanno cacciato da Porto Alegre i movimenti citati prima. E se avevano un poco di paura, che facevano? Chiedevano informazioni alle Parrocchie su ogni aspirante "no-global"?
Poi, finalmente, il GRANDE MOVIMENTO si è dato gli appuntamenti. A parte l'appuntamento citato prima in Palestina che, ribadiamo, attendiamo fiduciosi, è stato preparato un fitto calendario di scadenze da qui fino alle Calende Greche. Addirittura la lista si conclude così: "B.M., F.M.I., W.T.O. si incontreranno da qualche parte, in qualche data. Noi saremo lì". Come si evince benissimo da questa ultima frase citata, gli appuntamenti non sono fissati da Loro, il Movimento dei Movimenti, ma, nella migliore tradizione di rincorsa delle scadenze, dai Grandi Globalizzatori, ai cui appuntamenti i "nostri" si presenteranno rigorosamente a mani alzate e, magari, vestiti da chierichetti, visto che le tute bianche sembrano essere fuori moda. Sembra di rivedere la storia di quei tizi che, non invitati, si presentavano alle feste per infastidire.
Ma c'è un pericolo (per loro).
Sembra che si faccia strada nei non eletti globalizzatori l'idea di invitare ai prossimi vertici i "no-global".
A questo punto cosa faranno i "padroni di Porto Alegre"? Schiferanno l'invito per paura di perdere l'uditorio in piazza o, proclamando la vittoria del Movimento dei Movimenti, accoglieranno l'invito?
Sappiamo che tutto dipenderà dai sondaggi e cioè da quanti voti porterà il rifiuto, e quanti la partecipazione!!!

MA CHI LI MANDA?

L'Avamposto degli Incompatibili