Nascono alcuni ad infinita notte
DEAD MAN
OGNI NOTTE E OGNI MATTINA
NASCONO ALCUNI ALLA ROVINA
OGNI MATTINA E OGNI NOTTE
NASCONO ALCUNI AL SOAVE DILETTO
NASCONO ALCUNI AD INFINITA NOTTE
William Blake
Tranquilli non vi parlo William Blake, poeta e incisore, questa volta, solo
di lui vi dico una sua frase che bisognerebbe sempre avere presente, diceva
che le alternative sono due:
"Creare un sistema oppure finire schiavo di quello di un altro uomo".
Ieri sera mi sono vista dead man di Jim Jarmusch, vi parlo,invece, di
questo film.
Tutti danno l'interpretazione di un viaggio verso la morte, del mito in
chiave western di Caronte che traghetta verso l'inferno, o di un viaggio
agli inferi con un Virgilio che si fa chiamare Nessuno come Ulisse.
Io invece l'ho interpretato come un viaggio di iniziazione all'inferno della
vita finché ci saranno padroni e schiavi finché
nascono alcuni alla rovina
nascono alcuni al soave diletto.
Tutto il film, come succede, in genere, nei film e nella letteratura
americana è impostato sul viaggio.Il viaggio di iniziazione all'inferno
della vita di William Blake, no non è il poeta, è solo un caso di omonimia,
avrebbe potuto esserlo però, sai quanti sono poeti che non riescono a
diventare poeti in questo inferno di vita, infatti, lui, sul suo cuore
ferito a morte porta una rosa di carta, senza profumo, una rosa di carta che
gli ha donato una prostituta prima di crepare ammazzata: ammazzata prima che
potesse realizzare il piccolo sogno di fare rose non di carta ma di seta
profumate con profumo francese: né pane né rose!
La parte iniziale è una lunghissima sequenza di viaggio in treno, infatti
dove va il protagonista? va verso la città a cercare lavoro.... LAVORO?!
...lo sapete ultimamente per me basta la parola...e subito mi viene una
interpretazione del film tutta mia e solo mia. Ormai lo sapete che di
qualsiasi cosa parlo dalla mondezza ai morti di lavoro e non lavoro,
appunto, alla crisi, alla immigrazione, alla guerra dico BASTA! per stoppare
questo Sistema, per far pagare veramente la crisi ai capitalisti bisogna
RIFIUTARE IL LAVORO SALARIATO, fare sul serio i fannulloni, così Brunetta
almeno si mette tranquillo!
E non ripetetemi come campiamo Vitto'? che io di un film su uno zombi
contornato da zombi vi sto a parlare!
Colla sua aria interdetta e stralunata, quasi una caricatura di Pierrot, il
vestito buono, i capelli e il cappello stile fidanzatino di Peynet, quasi
per sottolineare la sua diversità dal contesto anche nell'acconciatura, W.
B. incomincia il suo viaggio di iniziazione, il fuochista del treno lo
avvisa cosa ti credi di trovare alla fine?..solo la morte..e infatti appena
arriva al posto di lavoro il padrone lo minaccia con un fucile; appena
arriva in città a cercare lavoro si trova coinvolto in un duplice omicidio,
Wanted dal padrone e dalla legge del padrone, tallonato da sicari: lo sapete
che i padroni "giocano" sempre sul doppio binario: truppe "legali"e truppe
"illegali" o fasci, o killers stile western, e per di più ferito mortalmente
al cuore, zombi: FOTTUTO IN PIENO!
Questo succede a cercare lavoro; tra l'altro ho visto, oggi, che a Torino è
crollato il tetto di una scuola con morto uno, per ora, e feriti, cosa siete
tornati a fare a scuola ragazzi?
la scuola prepara al lavoro e ora si comincia a morire pure a scuola, non vi
siete accorti che qui sta crollando tutto? tornate a fare lezione in piazza
che è più sicuro!
Morto, semi morto, semi vivo, zombi o semi zombi lui continua il suo viaggio
in questo inferno che gli sta intorno, contornato da personaggi infernali
che hanno una sola etica, diciamo così, quella della violenza più spietata
e disumana, tanto disumana da essere fredda, asettica quasi, senza passione,
senza furore, scontata al massimo: un dato naturale, per questo ho detto
quasi etica, ed anche W B diventa un pistolero per forza trainante: la
negazione del western in un western per confermare: così gira il mondo
ragazzi finché
nascono alcuni alla rovina
nascono alcuni al soave diletto.
Questi versi sono ripetuti spesso nel film, ci fosse uno che ha soave
diletto, però: metafora coi controcazzi!
Perché a pensarci bene, forse i padroni hanno "soavi diletti"? hanno diletti
di comodità di agi, hanno DILETTO! a spadroneggiare sulle vite altrui:
niente di soave.
Gli infami, i venduti, i servi, gli scherani, gli stronzi, i traditori, i
figli di puttana che ci colpiscono alle spalle e contaminano con la loro
presenza tutto e tutti hanno "soavi diletti"? hanno le loro misere briciole,
hanno i loro ossi già spolpati dai potenti su cui si affannano a rosicchiare
gli avanzi, la loro vita: o con i denti a rosicchiare ossi marciti o con la
lingua a leccare il culo dei potenti: alla faccia dei "soavi diletti"!
Nascono alla perenne notte pure loro tutti quanti, perché le tenebre , sono
tenebre: non fanno luce.
E per confermare questo dato, il film non solo è in bianco e nero, più nero
che bianco, ma per tutto il film c'è il tormentone di tutti questi esseri
abietti che perennemente stanno alla ricerca del tabacco, dal padrone
all'ultimo servo dei servi: tutti alla ricerca di una "soavità" effimera.
E il povero W B quasi tutto il tempo a dire" non ho tabacco, non fumo": lui
ha solo una rosa di carta, ma tutti da lui vogliono quello che non ha,
quello che non può dare.
Naturalmente ha un Virgilio a suo livello, un indiano col regolamentare
ciuffo di penne, ma un indiano anomalo, mezzo indiano mezzo bianco, cacciato
dalla sua tribù, portato come fenomeno da baraccone in Inghilterra, come
esempio di uomo primitivo da "educare" alla regole civili (richiamo al
ragazzo selvaggio di Truffaut), riesce ad evadere, riesce a tornare in
America , restando uno sbandato con nel cuore i versi di William Blake.
Almeno lui un soave diletto l'ha veramente! E' l'unico nel film che ha un
sogno soave, un'aspirazione soave e per questo soave diletto che ha nel
cuore cura il povero zombi e lo protegge, anche lui ,però, con tutto il suo
sogno soave, anzi proprio per questo sogno, si mette in testa che il povero
omonimo è la reincarnazione del poeta, per questo diletto soave vuole farlo
ricongiungere al Grande Spirito tramite fungo magico al posto del tabacco,
povero W B che è solo un ragazzo con una rosa di carta.
Un viaggio che è una iattura, una iattura che significa l'impossibilità non
solo di realizzarsi, ma di essere in questa società di merda.
Vagano
o leggeri delle loro nefandezze
o schiavi di sogni irreali gli umani
inganni seminando gli uni e gli altri
perché nessuno gusti il frutto della vita
vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org
http://www.youtube.com/watch?v=OUDsYvj8DZk&feature=related
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