E domani? domani quando il clamore sarà placato e riflettori spenti?
Tornerà il silenzio come di norma fino alla prossima catastrofe. Inizieranno gli affari della ricostruzione e inizierà la solita trafila dei preferiti e degli esclusisi dalla "benedizione" del terremoto: chi resterà nelle bidonville, chi si rifarà una casa più bella di prima.
Per lo meno fino ad ora è andata sempre così anche se questi sono i tempi delle sorprese sorprendenti.
Io non voglio entrare nella diatriba era prevedibile non era prevedibile e tutto quel che vi ruota intorno, tanto sono diatribe di partiti, non sono una scienziata, una geologa, ma come essere vivente so che la terra trema,
che la terra è un organismo vivente che da i suoi fiori e i suoi frutti proprio perchè ci sono vulcani, terremoti, valanghe inondazioni. Tutto ciò che è vivente non è statico e ha i suoi momenti di dolcezza e di furore.
Intanto si dovrebbe essere viventi facenti parte di un organismo vivente, così non è perchè la vita sia delle specie e della terra che ospita le specie è negata per il profitto.
La vita è negata sia alla terra sia a tutti gli organismi animali o vegetali o minerali che la ospitano.
Miniere e cave per estrarre minerali, autostrade, che tagliano montagne, Dighe che creano alluvioni, cemento che non lascia spazio al territorio, fabbriche che propinano fumi e amianto in cui gli operai muoiono e muoiono tutti i viventi che vi orbitano intorno, quanto si parla di deforestazione e di desertificazione? si, si parla tanto e pure del clima si parla tanto:
viva Obama! che sanerà la crisi del Capitale con la riconversione ecologicamente corretta.La nuova svolta del millennio, la nuova favola del millennio, perchè alla base del sistema non c'è il rispetto della vita e dunque tutto resta sempre "ho fatto un sogno".
Il Captale fa i suoi sogni del profitto, al proletariato e a tutti gli altri l'incubo della sottomissione.
Una cosa è certa ed inconfutabile, incontrovertibile che questo ultimo dell'Aquila e dell'Abruzzo è un terremoto che avrebbe avuto meno vittime se il cemento non fosse stato annacquato e se il ferro fosse stato ferro non "risicato", sarebbe bastato questo nemmeno fare costruzioni all'avanguardia secondo metodi antisismici, sarebbe bastata solo meno avidità per avere meno scempio e meno cadaveri.Questo obiettivo minimo nemmeno è possibile, anche questa è un illusione, perchè il profitto non basta mai, non è mai sufficiente per il sistema: pecunia non olet, si può fare con i diamanti, con l'immondizia, con la merda: sempre col sangue degli sfruttati.
Ora gli abruzzesi forse capiranno alcune cose: primo capiranno cosa è la guerra, cosa significa trovarsi tra le macerie con i propri cari morti, capiranno perchè tanti migranti fuggono dalle loro macerie e dai loro morti.
Poi capiranno che la sicurezza non è data solo dall'avere una casa, costruita come decide il costruttore, capiranno che la casa va costruita rispettando il territorio su cui si costruisce e tenendo presente non solo le loro proprie esigenze ma sopratutto quelle del luogo dove si vive, capiranno che non bisogna delegare al politico o al palazzinaro ma responsabilizzarsi, imponendo in prima persona i piani "regolatori" che vengono approntati.
E spero che insieme a loro lo capiscano tutti.
Perchè ogni atto deve essere al segno della responsabilità, senza delega, l'unico modo per salvarsi la pelle, capire sempre che tutti siamo coinvolti se si vuol vivere e non lasciarsi vivere per trovare solo la morte e la rovina.
C'è, per esempio, la lotta dei NO TAV giusta e sacrosanta lotta, però io mi chiedo ma se voi montanari avete fatto riempire le vostre montagne di alberghi, piste sciabili, centri per le vacanze turistiche, fottendovene alla grande dell'ambiente in cui vivete, come potete dire ora NO TAV? Tutto non si può avere nella vita!

Bisogna smettere di essere inermi, bisogna essere agguerriti.
Scorrono le vite della maggior parte della creature viventi senza che nemmeno si sappia cosa sia veramente la vita, quale è la frase più ripetuta ogni volta che c'è un terremoto? "tutti i miei sacrifici erano lì ed ora?" ed ora mi ritrovo con una vita senza senso, perchè avevo messo tutto il senso della vita in quattro mura, si è giusto avere le mura, il tetto, certo che è giusto, ma intanto pensiamo che per le mura e il tetto c'è stata quella che chiamano "la bolla finanziaria" o i "titolo tossici", abbiamo delegato quindi non solo alle finanziarie e alle banche per le mura e il tetto ma anche ai palazzinari e agli amministratori, ed ora noi ci troviamo fra le macerie quelle reali ed anche in quelle economiche e in quelle spirituali .
Bisogna pensare e lottare per un modo diverso di vivere, uno modo di condivisione, di rapporti paritari, bisogna lottare per questo nuovo senso della vita che non sia sempre piegato al profitto.

LE UNICHE MACERIE CHE VOGLIAMO SONO QUELLE DEL MONDO DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA.

Occorre essere aironi che volano perchè i corvi non si posino a rimpinzarsi la dove sparisce l'orizzonte.
Che gli aironi portino l'orizzonte là dove i corvi non possono giungere!
Questo è il mio saluto di speranza per le popolazioni abruzzesi che hanno visto i loro semi sotto le macerie che non daranno più frutti.

vittoria

http://www.youtube.com:80/watch?v=iVmeAZQMgks&feature=related

È là
che la terra si è chinata
a raccogliere ogni cosa
che il tempo ha abbandonato
lasciato dietro a sè...
E il vento senza fine
che logora le dune
di spiagge così grigie...
e i corvi dell'inverno
si sono ormai posati,
è là dove svanisce
l'orizzonte.
È là
che l'ultimo dei semi
non ha lasciato frutto
e la terra ha ormai scordato
che tanti anni fa
a un vento profumato
distesero gli aironi
le ali colorate...
e i corvi dell'inverno
si sono ormai posati,
è là dove svanisce
l'orizzonte.