E LA CHIAMAVANO
MINISTRA
DELLE POLITICHE SOCIALI
Dopo la Costituzione e lo Statuto dei Lavoratori i sinistri di governo
mandano in soffitto anche la legge Merlin. In nome della solita sicurezza sociale Livia
Turco, finora famosa soltanto per essere stata trombata alle recenti elezioni regionali in
Piemonte, reintroduce i bordelli, pardon le case chiuse, perché, come ha giustamente
chiarito la ministra, i bordelli erano gestiti dallo Stato, mentre le future case chiuse
saranno rigorosamente private.
La "giustificazione" addotta dalla nostra "sinistra" per
giubilare la Merlin è quella di eliminare l'indecente visibilità delle prostitute, che
tanto allarme destano tra gli "onesti cittadini". Come se i clienti
delle prostitute fossero extraterrestri provenienti da Marte!!!
Naturalmente per la Turco esiste anche un nobile obiettivo "buonista":
liberare le prostitute dalla schiavitù. Infatti ricordava che la metà delle prostitute
sono extracomunitarie, in buona parte minorenni, soprattutto nigeriane, albanesi, polacche
e bielorusse.
Ma la prostituzione resta un reato, sia pur depenalizzato, come propone la nostra
"sinistra".
Contemporaneamente viene abolito il reato di adescamento e di favoreggiamento, per
favorire la creazione di queste "case".
Se questi sono i fatti, come può una prostituta schiava nigeriana, albanese o
bielorussa, senza permesso di soggiorno, chiedere di formare una cooperativa di
prostitute? Siamo ignoranti o per formare una cooperativa bisogna avere la cittadinanza
italiana (o comunitaria) o per lo meno un permesso di soggiorno regolare? E allora non
prendiamoci in giro: questa proposta di legge della Turco non serve a liberare le schiave,
ma solo a separare nettamente le prostitute italo-comunitarie, che potranno esercitare
liberamente nelle famose case, dalle schiave extracomunitarie, che commettendo un reato,
sia pur depenalizzato, come la prostituzione, entrano nelle nuove norme del pacchetto
sicurezza 2 dell'altro "sinistro" Bianco, che, ricordiamolo, prevede
l'espulsione immediata degli extracomunitari che commettono reati.
Altro che liberarle dalla schiavitù!!!
Con questi presupposti le schiave saranno ancora più
legate alla catena degli sfruttatori, i quali, fra l'altro, con l'abolizione del reato di
favoreggiamento, avranno addirittura le mani più libere.
Ma il premiato maggiore sarà il cliente, che avrà ancora di più la certezza
dell'impunità. Ma, anche passando sopra alle considerazioni morali sulla non colpevolezza
del compratore (pardon il cliente), non si dovrebbe almeno affrontare il solito discorso
della domanda e dell'offerta?
E' indubbio che, se la metà delle prostitute è extracomunitaria, i clienti
cercano quel tipo di prostitute, o per il basso costo, o per prestazioni che le prostitute
autoctone, più garantite, non forniscono. Questa cosa viene dimostrata ancora di più dal
gran numero di prostitute minorenni e, per essere chiari fino in fondo dal turismo
sessuale nei paesi "esotici" alla ricerca di bambini-e.
Un ministro serio, specialmente se si definisce di sinistra, doveva perseguire i
clienti, o meglio i compratori, invece di accanirsi con le prostitute migranti.
Ma si sa, i clienti votano e tocca tenerseli buoni, specialmente se sono in
prima fila fra gli "onesti cittadini" che gridano allo scandalo della
prostituzione visibile.
LA
"NEOFEMMINISTA"ALESSANDRA MUSSOLINI
PLAUDE ENTUSIASTA ALL'INIZIATIVA
ASPETTIAMO LA REAZIONE DELLA SALVATO
huambo e vittoria de
L'Avamposto degli Incompatibili