ENTRE LE MURS?

Al di là della spettacolarizzazione e dei giuochi di ruoli usuali è consueti dei vari cavalcatori di turno, di un ceto politico cioè, che tenta perennemente di riciclarsi sull'orlo del vulcano in ebollizione, il movimento di insubordinazione contro l'ennesima riforma scolastica, pone dei problemi politici seri e dei nodi non meno seri da sciogliere.
io ho letto questo

http://roma.indymedia.org/node/5403

Sinceramente, a parte che è un comunicato non firmato, la sensazione che ho avuto leggendolo è quella, sempre sgradevole di ceto politico che parla a ceto politico.
Chi sono gli "attori" in gioco? da una parte i disobba e cavalcatori affini, dall'altra chi, come al solito, vuole imporre ad un movimento spontaneo le sue direttive.
Due facce di una stessa medaglia, costoro stanno sempre a parlasi tra di loro e di loro, a volte pigliandosi pure a bastonate ma.....
l'antidisobbedienza è il peggior prodotto della disobbedienza!
Perchè? perché entrambi sono autoreferenziali, entrambi si nutrono l'uno dell'altro.
SOTTO restano alunni, studenti, insegnati, genitori, precari della ricerca e precari della scuola in generale, SOTTO restano tutti quelli che si muovono nelle piazze in modo confuso e per questo spontaneo, precari in tutto, precari nella loro esistenza quotidiana.
Tutti vogliono chiudere questi ultimi Entre le murs:
Perchè i muri non sono solo quelli del luogo fisico della scuola o dell'università, i muri sono anche quelli dell'opportunismo che vuole rimettere un movimento in gareggiata; i muri sono quelli di un ideologismo che vuole regolamentare un magma che per ora può solo essere questo. Io sinceramente non mi preoccuperei dei tentativi di disobba collaterali e affini: la situazione economica e quindi politica è ad un punto tale che non da spazio ad alcuna mediazione, mediazioni saranno tentate, del resto sono avvenute anche per l'Alitalia (e già stanno facendo cilecca), ma quando durreranno rispetto alla finanziaria che verrà approvata a fine dicembre?
Quando dureranno le possibili mediazioni e "riconciliazioni" di fronte ad una crisi che non ha soluzione malgrado le abbondanti iniezioni di liquidi che si sliquidano sempre di più?
Quanto dureranno le mediazioni di fronte al fatto che un giorno parlano di super G8 il giorno dopo di super g14 e così via?.
La recessione è un dato reale, e i tagli chi sta al potere deve farli. Ne faranno un pò di meno per la scuola? ne faranno di più per la sanità, per le industrie manifatturiere e così via; invece che studenti vedremo in piazza malati e medici, lavoratori e famiglie di lavoratori:io penso che in piazza vedremo studenti, lavoratori, famiglie, pensionati , chi resta senza casa o senza cibo....e tutte le stratificazioni sociali.
Tutti insieme in piazza appassionatamente, spero.

Quanto può reggere l'innocua spettaccolarizzazione d fronte alla durezza della realtà?
Del resto questa innocua spettacolarizzazione sopravvive già a sé stessa. E' chiaro è evidente che questa marea di persone che scende in piazza non è proletariato cosciente, in quanto per me proletario si diventa non per il fatto di lavorare o di subire l'imperio del comando capitalista, ma quando si prende coscienza di essere merce umana nel mercato della merce, quando si prende coscienza che si è merce vivente da cui si estrae il plusvalore: bene, prenderanno questa coscienza! la prenderanno perchè se vogliono continuare ad esistere dovranno per legge storica prenderla. Diversamente, se non la prendessero, caso raro storicamente, non sarebbe una questione fra ceti politici ma una questione che riguardarebbe tutta l'umanità che sarà travolta dalla barbarie: la volontà soggettiva non basta qualcuno ha detto: allora perchè ribadire sempre la necessità della volontà soggettiva se non basta?
Se queste masse non troveranno la loro direzione ostinata e contraria non sarà problema dei disobbedienti o di chi vede in maniera giusta le cose, sarà problema di tutta l'umanità, in sostanza buona notte ai suonatori! : le esortazioni di 10 20 100 1000 che sanno qual'è la direzione ostinata e contrarla giusta contano come il due di coppe quando comanda il bastone delle masse.
Nelle masse si sta dentro non sopra o accanto o di traverso: non vanno chiuse Entre le murs.

Io non sono uno studente è chiaro, però mi pare di aver capito che alcuni li volevano chiudere Entre le murs dell'università per mazzolarli alla grande, era chiaramente una sparata,per portare il movimento studentesco in una forma di compatibilità, intelligentemente, secondo me, non sono caduti in questa trappola, era una sparata, ma siccome conoscono la loro debolezza oggettiva, che è la debolezza di tutto un movimento, hanno invece invaso le città, e non hanno attaccato frontalmente alcuni luoghi, segno di insipienza o di intelligenza? Hanno agito per comando dei disobba o perchè coscienti della loro debolezza reale? Il numero non basta! e questo è un movimento composito, che si porta dentro una componente che in questa fase incomincia ad avere un peso notevole, di persone che ora con l'aggravarsi della crisi sono stati gettati nel marasma, ceti che fino a poco tempo fa più o meno se la sfangavano, un una palla al piede per ora non da poco!PER ORA, ma quando le condizioni economiche ed esistenziali di tutti questi ceti peggioreranno?
Comunque io non vedo nulla di negativo nel fatto che studenti, famiglie, lavoratori, insegnati, precari, stiano tutti in piazza, finalmente: per una volta non si fa una lotta di settore o di specie o di categoria!

Poi parliamo degli obiettivi, non sono rivoluzionari?

"La lotta contro la scuola dei padroni?"
Beh in finale finché c'è lo Stato capitale la scuola è dei padroni! Di fatto stanno a togliere pure quella la stanno a chiudere i padroni e noi diciamo chiudiamola!!!!
con un taglio di 456 milioni di euro, le stanno a far diventare FONDAZIONI PRIVATE.
Se già costa ed è difficile andare all'università ora, a quanto arriveranno le tasse universitarie già così onerose ora? vuol dire che si ritorna ai tempi di mio nonno, che sarebbe il bisnonno dei giovani! che chi aveva i soldi studiava: questi sono i fatti.In più metteteci tutti quelli che resteranno senza lavoro, per il blocco del turn over fra gli insegnanti e avete il quadro quasi completo.
E io dico perchè non la lotta contro IL LAVORO dei padroni? Se si chiede la lotta contro la scuola dei padroni che prepara al LAVORO sotto padrone si dovrebbe pure chiedere la chiusura dei posti di lavoro.

"E la lotta della repressione di professori e famiglie?" Beh, i professori, escluso qualche barone, sono dei poveri sfigati, diciamoci la verità e la repressine loro, insomma ,di fronte a quella generale che c'è, fa ridere, mi pare che stanno sotto repressione pure loro, sotto repressine della istituzione scuola pure loro, visto che la figura dell'insegnate da libro cuore non c'è più! sotto repressione dei presidi e dei consigli di istituto, sotto repressione di famiglie e di studenti anche per dirla tutta.

La famiglia poi! non so che famiglia avete in mente, quella che il papa si crede che esiste ancora? In genere o è un* single che si deve arrabattare tutto il giorno con il pupo da portare di qua e di là, sempre sulla macchina e col telefonino per mettersi d'accordo dove scaricare il pupo per andare al lavoro precario, o sono due precari con figli di precedenti convivenze, che ancor più debbono arrabattarsi per gestire figli dell'uno e dell'altro e via col telefonino e la macchina per mettere insieme esigenze di lavoro precario e diritto di vedere i figli all'uno o l'altro genitore: lo tieni tu, che io oggi ho il turno dall'ora tale all'ora tale? figuratevi quando non ci sarà il tempo pieno figuratevi!
DOVE CAZZO C'E' IL TEMPO PER LA REPRESSIONE IN FAMIGLIA!!!!??????
Arrivano la sera tutti spompati.


Basta, finita famiglia da libro cuore pure quella, era ora!!!
E i giovani a 13 anni già non si filano mamma e papà, a volte pure prima.

Qui ancora mi pare che da tutti un pò la scuola sia considerata ,come la famiglia, il pilastro delle istituzioni ancora, quando ormai ,in effetti, non si vede più quali siano i pilastri, nemmeno più le banche! a occhio pare che gli unici pilastri rimasti sono gli eserciti e i corpi di sicurezza.

vittoria