GALLI DELLA LOGGIA SCOPRE LA NAZIONE
Gli intellettuali, si sa, sono sempre stupefacenti per il loro candore!(vero
o simulato che sia)!; per lo meno quella parte di intellettuali che
riducono la loro specifica capacità di analisi a mero esercizio banalizzante
di temi , problematiche e formulazione di teorie.E si che in Italia abbiamo
una tradizione di intellettuali di tutto rispetto: da Machiavelli a
Labriola, da Bruno a Pasolini: è un dato di fatto che il pensiero unico
globale ha colpito a fondo e ci ha tolto anche questo patrimonio di cui
andavamo tanto fieri.!
Galli della Loggia, questa mattina, si è svegliato, evidentemente pure lui
all'alba come Bifo, è ha scoperto la Nazione!
Ora, dico, proprio ora, che stiamo assistendo allo smantellamento dello
Stato Nazionale, così come lo aveva sistematizzato Napoleone!
L'innocente Galli non si è accorto che il mercato globale ha la necessità,
per il suo espandersi di abolire gli stati nazione; e non si è nemmeno posto
il problema di perché tutti da destra a sinistra pigiano il piede
sull'acceleratore della devolution. Non solo, ma come intellettuale, non si
accorto nemmeno che questo termine anglofono è stato pudicamente tradotto
in italiano con "devoluzione".Io non conosco l'inglese, però ho un
vocabolario inglese che alla voce devolution dice "caduta", "frana; in
senso
figurato "trasmissione, cessione (in questo caso di poteri) ad
altri".Personalmente io credo che il termine non figurato sia il più
significante a definire la situazione politica del nostro paese, ma questa è
una mia idea personale. Resta il fatto però che c'è una cessione di poteri
ad altri, nel caso specifico alle regioni ,di quelle che sono prerogative
statuali; e la materia del contendere non è sul fatto se questa cessione
vada o no fatta, ma su fino a che punto spingersi nel farla: c'è chi è più
radicale ed estremo in questa dismissione, chi più leggermente possibilista.
Quindi cessione, dismissione dei poteri dello stato nazione, in favore di
uno stato multiregionale: con grande incoscienza viene portato avanti questo
progetto, da tutti gli schieramenti, scordandosi che siamo un paese piccolo
e non l'Amerika, scordandosi che fino a pochi secoli fa c'erano le lotte fra
i comuni di Firenze e Pisa, fra Venezia e Amalfi, fra lo Stato Pontificio e
quello Piemontese ecc..., insomma scordandosi beatamente di tutto quello che
è il retroterra politico e culturale del nostro paese:
ma che volete aspettarvi da gente che giudica una costituzione di appena
cinquantanni vecchia? Evidentemente il loro livello culturale fa giudicare
questi avvenimenti roba da preistoria!
In questa fase, secondo me catastrofica, e richiesta dalla globalizzazione,
Galli della Loggia riscopre la Nazione e si erge a suo difensore.
Ma chi è per Galli della Loggia che mette in pericolo la Nazione e la sua
identità culturale-politica? La lega e tutti quelli che da destra e sinistra
gli corrono appresso, e giocano al sorpasso? no, naturalmente.
Il nemico numero uno è la società multietnica!
L'ineffabile Galli si è accorto che ben 230.000 immigrati sono al disotto
dei 18 anni, e ben 85.000 frequentano le nostre scuole! Riconosce che è
utopistico pensare di fermare la migrazione "per qualche sua ragione
interna"( ma guarda un po' che analisi profonda e approfondita);
naturalmente questi cavoli di immigrati ci fanno comodo perché noi siamo dei
sfaticati maledetti e per garantire le pensioni (questi quando si imparano
un ritornello, non la smettono più!):
Ma il fulcro del ragionamento di Galli della Loggia, la sua illuminazione
folgorante è un'altra:
Egli è vivamente preoccupato di: "un Paese il cui panorama sociale
risulterebbe in breve inevitabilmente frantumato in una molteplicità di
culture, ognuna di difficile comunicazione con le altre e inevitabilmente
tentata di rinchiudersi nei propri spazi
sempre più assomiglianti a un ghetto virtuale?,Vogliamo diventare questo
Paese? multiculturale, senza alcun vero tessuto connettivo e per ciò
diviso, insicuro, e sempre sull'orlo - è facile immaginare- di potenziali
tensioni incomponibili, ovvero vogliamo restare una sola nazione offrendo
la possibilità agli immigrati di diventare italiani? (corriere della Sera
del 17/7/2000). E poi continua su questo tono, naturalmente c'è la bordata,
d'obbligo contro la criminalità degli immigrati:
quindi detta il suo esagolo, perché di sei comandamenti si tratta, di sei
steccati in cui dovrebbero stare questi immigrati italianizzati; andateveli
a leggere perché sono molto istruttivi: Io mi chiedo quali e quanti migranti
e rifugiati riusciranno ad entrare in questo recinto di esagolo!
E c'è qualcuno che continua ancora a dire che la quadratura del cerchio non
è possibile! Galli della Loggia c'è riuscito e come!
Prima abbiamo deportato noi questi popoli dai loro luoghi d'origine collo
schiavismo; poi li abbiamo e continuiamo farlo, depredati delle loro
risorse;abbiamo sconvolto il loro habitat colla nostra cupidigia; li abbiamo
costretti ad abbandonare i loro
paesi desertificati dalla fame; dalle guerre, dal dominio del dio
profitto;gli abbiamo imposto la nostra religione e tolto la loro cultura:
Adesso che approdano alle nostre sponde li accusiamo di smantellare lo Stato
Nazionale!
E per di più vogliamo farli diventare italiani veraci, più delle vongole!
Noi che l'italiano non sappiamo nemmeno parlarlo più, e che l'Italia su
ordine del dominio globale la stiamo gettando nella spazzatura!
vittoria per
L'Avamposto degli Incompatibili