LA MIGNOTTA AMICA MIA

Io e lei siamo molto amiche, non ci incontriamo mai di notte perché di
solito quello è l'orario di lavoro suo, e certo non posso rompergli le
scatole quando lavora.
Spesso ci incontriamo quando va come me a fare la spesa, per ragioni
diverse ci andiamo sempre tardi tutte e due,e molto spesso ci vediamo anche
la mattina presto, quando io porto fuori la cana a pisciare e capita che ci
prendiamo il caffè allo stesso bar, quello del barista che usciva fuori di
testa col resto dell'euro. Vuol sempre offrire il cornetto a me e alla cana,
e ogni volta debbo dirle che stiamo a dieta tutte e due. A furia di
incontrarci siamo diventate amiche:
Du Brasil vengo du Brasil
Un giorno abbiamo fatto pure una bella gita insieme io con la cana e lei
colla foto dei due bambini un maschio e una femmina che stanno a u Brasil.
Mi disse: ti faccio conoscere un posto magnifico e mi portò in un paesino
arroccato su un cucuzzolo; uno di quei paesini in via di estinzione abitato
solo da vecchi ed extra comunitari; mi porto' sul posto più alto e mi disse:
guarda che panorama, che meraviglia, mi pare di vedere l'Amazzonia, ma com'è
che agli italiani non piace? com'è che scappano tutti?
Non ebbi il coraggio di dirle: perché non vengono da una favela come te.
Questi giorni col freddo boia che fa ci siamo viste poco, quando l'ho
incontrata le ho chiesto:"come cazzo fai co sto freddo mezza ignuda?" mi ha
risposto:" lo sai che debbo lavorare per forza" "eh, come tutti" gli ho
risposto.
Abbiamo parlato di Berlusconi e della proposta sua, anche perché lei ci
capisce bene di politica, persino meglio di me.
E in sostanza mi ha detto che nel casino si troverebbe a svolgere lavoro
doppio con padrone doppio: maitresse e Stato, a parte che di stare chiusa
non le piace proprio, poi mi ha detto quando entri là sei fottuta, nel senso
che come ne esci? io almeno posso sempre sperare dopo qualche anno di
smettere e mettermi su un negozietto come hanno fatto amiche mie, questo( il
Berlusca, che non vi dico
gli epiteti che gli da) mi leverebbe tutto colle tasse e addio, come potrei
mandare i soldi a u Brasil?, come potrei cercare di farmi il negozietto e
come potrei sperare di far venire i bambini qui per farli studiare?, i soldi
mi servono tutti è grazie a quelli che i bambini miei non sono ninos de
rua e non sono stati ancora accoppati.
Abbiamo parlato pure dei clienti, che lei definisce "stronzi", e ai quali
non da amore manco per niente, quale amore? lei le da solo la fica e se deve
dare qualcos'altro raddoppia o triplica il prezzo, secondo le prestazioni.
Sul fatto che sono stronzi siamo convinte tutte e due, perché sappiamo tutte
e due che sono gli stessi che la brucerebbero viva, di giorno naturalmente, e
in compagnia, da soli no, avrebbero paura di trovarsi coll'uccello
mozzato perché la mignotta amica mia e il pappa suo non sono degli
sprovveduti.
Ora su questi stronzi ci siamo fatte le meglio risate io lei e la sua amica
senegalese che ha lasciato il mestiere ed è riuscita a mettere su un
bugigattolo da parrucchiera dove fa le treccine ed altre pettinature
sfiziose; non vi dico come ci sganasciamo ad immaginarci quante corna hanno
gli stronzi di clienti da parte delle mogli per bene che pure loro vanno in
corteo a blaterare contro chi va in giro col tanga; infatti il tanga va
portato in luoghi chiusi sempre: siano casini o luoghi di incontri per vip
dove si fanno gli scambi di coppie e tante signorili orgette, il tutto in
gran segreto se no come si può andare in giro a chiedere di riaprire i
casini per togliere dalle vie certe oscenità?
Anche la cana si butta per terra a zampe all'aria a sganasciarsi dalle
risate, anche perchè tra mignotte e figlie di mignotte si fa pure il nome
di qualche cliente eccellente, l'ilarità raggiunge il massimo alla
considerazione che:
Il tanga va specialmente portato in TV, naturalmente, perché quello è il
casino per eccellenza dice la mignotta amica mia, un casino così casino,
dice sempre lei, che una mignotta vera si vergognerebbe
fra tutte le puttane maschi e femmine che ci sono lì.
Le ho chiesto anche "ma non hai paura?" Ho paura si, mi ha risposto, non
tanto per me che sono abbastanza scafata, ma per tante giovani che sono
sprovvedute , che le buttano nel giro ragazzine ancora, sai quante ne
fanno fuori? Ma quando hai fame cosa si può fare?, del resto mica solo a
fare la prostituta si corre rischio, non hai sentito a quanti di noi tolgono
gli organi? non senti cosa fanno ai bambini?
Che, credi che in un casino non mi accopperebbero lo stesso o perché faccio
una storta al capo o perché mi rifiuterei di fare qualcosa di particolare?
Mi accopperebbero e non se ne saprebbe un cazzo, ecco la differenza, se non
siete garantiti voi "per bene" se non si riesce a far rispettare la legge in
merito a qualche intrallazzo economico, figurati quante indagini si
farebbero su una prostituta accoppata in un casino, poi ammesso pure che si
trovasse un qualche magistrato che volesse indagare su una prostituta
accoppata, visto che i casini li ha voluti il presidente del consiglio,
povero quel magistrato finirebbe accoppato pure lui!
Per quanto faccia la dura e la spavalda la mignotta amica mia, ha delle
giornate proprio nere, come tutti del resto.
A volte si vede che sto lavoro le pesa proprio, che in effetti un lavoro
pesantissimo è, come tutti i lavori di chi ha che fare col pubblico, non col
PUBBLICO, quello contro cui tuonano tanto cavalieri e ramarri verdi, ma col
pubblico minuscolo; che poi guarda caso, mi ha detto lei, quasi tutto questo
pubblico formato da questi bei tomi di forzaitalioti e ramarri verdi è !
"io gli stritolerei i coglioni!" mi ha detto una volta esasperata, ma sono
proprio rare le volte che gli capita qualcuno di simpatico e di poco poco
passabile.
Insomma dei giorni è proprio triste sente la mancanza dei bambini suoi,
degli odori e dei sapori della terra sua, sente la mancanza dell'amore,
sente il peso della diversità e si vede dagli occhi che è triste e stanca.
Ma lo stesso si deve infilare quei ridicoli stivali e impupazzare la
faccia, esce nella notte cantando sotto voce
lara'-lara'llalà-lara'-larà-llallà-lallallala'-lallallalà...

Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili