ASSEMBLEA CON I LAVORATORI DELL’ATM

Due anni senza il rinnovo del contratto, ritmi di lavoro massacranti, sicurezza sul posto di lavoro inesistente, precarietà dilagante, salari in continuo ribasso rispetto al costo della vita, non stiamo parlando delle condizioni di lavoro di T.I.M., ma di quello che succede da parecchio tempo agli autoferrotranviari, che è poi quello che succede alla maggioranza dei lavoratori in Italia.

I lavoratori dell’A.T.M. dopo otto scioperi nazionali “regolamentari” dell’intera giornata hanno capito che per sbloccare la loro vertenza era necessario rompere con le regole di gioco imposte da coloro che detengono il comando. Nulla si era mosso seguendo quella legge che viene usata a tutela delle libertà del singolo cittadino, ma che noi lavoratori abbiamo sperimentato sulla nostra pelle essere solo una limitazione al diritto di sciopero.

Hanno dato visibilità ad un problema la cui risoluzione non si poteva più rimandare facendo presidi nelle autorimesse di tutta Italia e iniziando ad utilizzare nel modo più giusto e concreto la forma di lotta dello sciopero.

Questo linea di condotta è stata decisa dai lavoratori, scavalcando anche quello che era il parere dei vari sindacati, i quali come unica risposta, qualche giorno prima di Natale, hanno siglato un accordo che non e’ stato accettato dagli autoferrotranvieri perché giudicato al ribasso rispetto alle loro richieste.

Come i lavoratori dell’ATM, così anche i lavoratori dell’Alitalia scendono in sciopero, usano forme alternative per scavalcare la solita legge 146, bloccano tangenziali.

In poche parole rendono visibile una situazione che sta rendendo tutti più poveri e precari, indicativi i dati forniti dall’Istat dieci giorni fa: circa 8.000.000 di poveri e l’11% di famiglie (il 22,4 al sud) che vivono sotto la soglia della povertà.

Come lavoratori esprimiamo la solidarietà a coloro che stanno tracciando la strada giusta per contrastare le politiche di sacrifici che stanno colpendo duramente i lavoratori in Italia.

Le stesse condizioni le viviamo come lavoratori T.I.M. quotidianamente sulla nostra pelle: precarietà, salari bassi, ritmi di lavoro elevati e l’avvicinarsi del prossimo rinnovo di contratto del 2004.

Per questo invitiamo i lavoratori dell’ATM ad un’assemblea pubblica, per spiegarci la loro situazione e vedere come in maniera concreta noi lavoratori, anche di diverse categorie, possiamo solidarizzare con loro e con tutte le categorie in lotta.

ASSEMBLEA PUBBLICA

MERCOLEDI’ 07 GENNAIO 2004

ORE 21.00

Presso: CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA

Via Magenta, 88 (ZONA OSPEDALE)

Sesto San Giovanni

Tel: 02/26224099-335/6334279 Andrea

Comitato Lavoratori T.I.M.