Sosteniamo la lotta degli operai della COMMER TGS di Melfi

Gli operai e le operaie della Commer Tgs - ditta dell’appalto Fiat Sata - dopo i 21 giorni della grande lotta di tutti gli operai Sata e indotto, hanno ripreso da alcuni giorni a scioperare, organizzando un’assemblea permanente alla fabbrica.

E’ una ripresa della lotta giusta e necessaria di fronte alle permanenti e continue minacce, intimidazioni, decine di provvedimenti disciplinari, maltrattamenti, ma anche offese specifiche verso le operaie, che la direzione aziendale da tempo porta avanti, ma che al rientro in fabbrica, sono riprese e anche peggiorate. I padroni non hanno sopportato la forza, la ribellione e la determinazione, espressa dagli operai durante i 21 giorni di sciopero e ora tentano di ripristinare il clima di repressione e di recuperare i giorni di lavoro persi, pretendendo che gli operai si ammazzino di lavoro, altrimenti piovono contestazioni.

Ma gli operai e le operai della Commer con lo sciopero e l’assemblea permanente stanno dando la giusta risposta: il clima è cambiato! Non si può e non si deve tornare indietro!

Questo vale alla Commer, come vale in tutte le fabbriche dell’indotto e alla Fiat Sata. Nessuno deve pensare che, finiti i 21 giorni di lotta, firmato un accordo - che proprio sui provvedimenti disciplinari e sui licenziamenti ha ottenuto meno, solo generici e limitati impegni, che tra l’altro non toccano proprio i provvedimenti più gravi -, tutto torni come prima della lotta! Dov’è finito l’impegno dichiarato dalla Fiat in occasione dell’accordo di non “vendicarsi” una volta che gli operai rientravano in fabbrica?

Lo slai cobas per il sindacato di classe sostiene le giuste richieste degli operai, tra cui il ritiro dei provvedimenti disciplinari.

Questa lotta della Commer è un segnale importante, per impedire che si spengano i riflettori sulla pesante condizione degli operai a Melfi, per mantenere aperta la vertenza in tutte le altre ditte dell’indotto e alla stessa Sata sui molti problemi che sono rimasti aperti: un’effettiva perequazione salariale (con l’accordo le ditte dell’indotto che non fanno il turno di notte hanno ottenuto anche meno, c’è la questione della mobilità orizzontale), il problema dei turni e dei riposi, ancora insoddisfacenti, la questione delle condizioni di lavoro frutto del TMC2 che sono ancora tutte lì, pensanti, la questione del ritiro di tutti i provvedimenti disciplinari e dei licenziamenti.

Slai cobas per il sindacato di classe.

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