IL TEMPO DELL'URGENZA

oltre il LETS. oltre il commercio equo e solidale, oltre la banca Etica, oltre la Banca del tempo, oltre i nostri castelli di carta, oltre le nostre parole, oltre i nostri silenzi, oltre il tempo liberato.C'è un un vento che ci soffia sul collo il suo alito pressante: il vento del tempo dell'Urgenza. Il tempo dell'Urgenza col suo vortice violento ci sbatte in faccia l'ineluttabilità e la necessità della rivoluzione.

Mattanza: parola che significa strage, sterminio, morte indiscriminata; certo ora acquista anche un ulteriore significato quello di follia diffusa. Le parole col tempo si arricchiscono, si stratificano di significazione.

Questa è l'era della Gran Mattanza.

La merce da feticcio da adorare dismette le vesti del vitello d'oro e ci presenta la sua carcassa purulenta.

Si diffonde la paura della merce, questa è un'occasione da non perdere!; le cose più rassicuranti, quelle più ovvie, anche quelle fondamentali hanno il teschio sull'etichetta: pericolo di morte!

La mucca ci guarda, la testa fra le assi che sono la sua o la nostra gogna? E il suo occhio annacquato ci dice non c'è scampo, tutto ciò che vive è merce: esseri viventi animali e vegetali, semi, acqua, aria e anche tu uomo sei merce fra la merce. E anche tu finirai nella gran mattanza.

Qualcuno si illude, riformisti di ogni risma, che sia possibile correggere il sistema, che sia possibile aggiustarne le storture, il Tempo dell'Urgenza ci mette sotto gli occhi che questa si è un utopia, malefica pure.

La terza guerra mondiale è già in atto e pochi di noi , cosiddette avanguardie, ne hanno coscienza: una guerra nucleare "dolce" si estende sul pianeta dall'Iraq ai Balcani, passando per il Kurdistan e la Palestina, visto che anche gli Israeliani sono dotati di armi all'uranio e a questo punto: perché plutonio no? E i Turchi visto che sono armati dagli Amerikani non avranno queste armi?La guerra si fa anche con altri mezzi, con dighe che assetano territori, per esempio, e con il disastri ambientali,che succedono a getto continuo. Con la desertificazione che avanza e con tutto quello che di disperante abbiamo davanti a noi.

Vecchia storia dice qualcuno, è sempre stato così, da centocinquanta anni a questa parte. Se quelli che dicono è sempre stato così non riescono a vedere la differenza fra la catena al piede e il braccialetto elettronico, se non riescono a vedere  gli alchimisti del duemila che ci preparano un futuro di cloni animali o umani che ,chi avrà i soldi, porterà al guinzaglio, se non riescono a vedere che presto, proprio a causa della BSE, metteranno nel Computer dei computer i nostri DNA per sapere se siamo geneticamente portati ad avere o no questo "morbo", se non riescono  a vedere queste differenze che sono sostanziali, e che si sta arrivando a un punto di non ritorno: cosa si può dire loro? Volete continuare a segnare il passo colla testa voltata all'indietro?  Non si può: senso vietato! e anche qui la parola senso ha più di una significazione è il "vietato" non vuol dire che te lo vietano, anzi gli fa un gran piacere che stai col collo torto, ma significa che il "senso" lo vieta.

Qualcun altro propone di creare "isole liberate", poi voi dategli il nome che volete : LETS, TAZ , Banche Etiche, Banche del Tempo, società del Baratto, Commercio equo e solidale, monete antagoniste: dategli tutti i nomi che volete ma "isole" sono e a volte pure comici "paesi dei balocchi", quando non sono delle vere e proprie truffe: perché qualcuno dovrà pure spiegarmi come fa il commercio ad essere "equo e solidale" quando c'è qualcuno che parte sempre in posizione di sottomesso, quando c'è chi produce merce e chi la mette nel ciclo di distribuzione, come qualcuno dovrà pure spiegarmi come fa una Banca ad essere Etica: per essere Etica non dovrebbe avere danaro e allora che banca è? Oltre tutto costoro dicono che a tutto questo caos si può benissimo porre rimedio scambiandosi e barattandosi servizi e saperi: ma non è quello che dice sempre quell'angioletto della Melandri? A parte  il fatto che ridurre a merce l'umana compartecipazione  e gli umani saperi e l'umana solidarietà è nella logica del sistema che tutto mercifica.   Anche qui: non si può: senso vietato!

Ci sono tante voci che non giungono alle orecchie di Internet e di chi frequenta Internet, eppure queste voci rimbombano nella mia testa e straziano la mia anima: a volte le captiamo da qualche comunicato che è un SOS lanciato nella rete, una bottiglia che vaga nel mare delle informazioni, eppure quelle voci sono fatte di carne e sangue: i disoccupati aggrediti, gli scioperi soffocati, la notizia dei migrati che vengono a morire sulle nostre coste, chi ancora sputa il sangue curvo sul campo di pomodoro o di carciofi donna o senegalese che sia non si sente in rete, come non si sente il ragazzo italiano o cinese che si avvelena nella fabbrica di scarpe clandestina. Non si sente il barbone, né Mamma Roma.  Si tanti clandestini ci sono nel mondo reale.

Il tempo dell'Urgenza, questa bora indomabile, butterà all'aria i nostri castelli di carta e tutte le nostre belle o brutte o dotte o sciocche parole.

Il Tempo dell'Urgenza deve farci capire che il rifiuto del lavoro è improcrastinabile, continuare a soggiacere alla produzione di "queste" merci vuol dire essere corresponsabili della catastrofe che incombe sull'intero pianeta. E questa Urgenza che fa uscire dall'utopia la richiesta del reddito di cittadinanza. E' evidente che per uscire da un ciclo di produzione che produce morte, bisogna avere reddito indipendentemente dalla prestazione d'opera: solo così sarà possibile attuare il "controllo" sulle merci prodotte. Solo così potrà essere posto il gran rifiuto, solo così chi fabbrica armi potrà dire non ci sto, non le faccio;solo così il soldato potrà dire chi me lo fa fare?; solo così chi è addetto agli allevamenti potrà dire questo modo di procedere non va,è contronatura;solo così gli addetti dei supermercati potranno dire questa merce non può essere venduta; solo così, cioè col reddito in tasca, liberi dal bisogno, la gente potrà dire:alt da qui le petroliere non passano, qui è senso vietato! e in questo caso senso vietato, vuol dire proprio senso vietato.

Il Tempo dell'Urgenza ci fa capire che un grosso business si sta preparando con i prodotti biologicamente sani, quanto sani poi bisogna vedere, visto che falde e terra e mari sono inquinati; e che le  merci avranno la scala di purezza come i diamanti, e che naturalmente per disoccupati, vecchi con la pensione sociale, ospizi, atipici e precari  ci sarà a disposizione solo l'immondizia, mica penserete che bruceranno tutte le merci,no? Per non parlare di quelli del terzo e quarto mondo che finalmente potranno riempirsi la pancia, o con la carne matta o con le farine più matte della carne: tanto loro , morire di fame, di Ebola, di HIV, di Lebbra, di Enterocolite, di Bronchite o di BSE che differenza fa?

Il Tempo dell'Urgenza, deve farci smettere di essere professionisti parcellizzati di campi specifici. Perché a furia di non essere rivoluzionari, ma di essere antagonisti, è successo che ciascuno vede un solo aspetto del problema totale dell'Impero totale, e quindi chi vede gli OGM, chi la migrazione, chi la guerra chi il problema del lavoro ecc..in pratica ci succede come ai dottori che, essendo frammentati nella specializzazione, non vedono l'uomo nella sua totalità, così noi non riusciamo più a vedere il disastro totale del Capitale.

Il Tempo dell'Urgenza ci fa capire che è l'ora di dissotterrare l'ascia di guerra. Il reddito di cittadinanza è un strumento per la rivoluzione: pretendiamolo; non ce lo daranno: allora facciamo la rivoluzione! Perché il tempo dell'Urgenza ci ricorda l'ammonizione di Marx : se lasciamo che il Capitale imploda per le sue contraddizioni, travolgerà tutto e tutti nella sua implosione.

                                                                                                                              Vittoria de
L'Avamposto degli Incompatibili