LO
SCIOPERO DEL VIAGGIANTE
DI
GENOVA PRINCIPE:
65%
Il
17/18 maggio lo sciopero tanto temuto da Società e burocrazie sindacali, lo
sciopero revocato 2 volte, lo sciopero che non si doveva fare, si è
rivelato un altro grande successo delle lavoratrici e dei lavoratori del
viaggiante genovese.
La
dirigenza locale di Trenitalia, con un blitz, alla vigilia aveva provato a
forzare sui servizi essenziali, considerando arbitrariamente tutti i treni
assegnati al deposito come treni garantiti ed arrivando ad esporne
pubblicamente la lista associata ai nominativi degli agenti comandati.
Il
presidio presente nell'impianto, però, è riuscito a sventare questa sporca
manovra antisindacale ed a garantire la riuscita dello sciopero.
Nella
situazione di grave intimidazione che si era venuta a creare - e che avrebbe
potuto anche portare al fallimento dell'agitazione - questa percentuale rappresenta
un altro risultato straordinario, per il viaggiante di Genova, dopo quello
del 6 novembre 2002.
Da
segnalare che mentre i militanti del Collettivo PV e 2 sole RSU su
6 hanno presenziato il deposito nell'arco delle 24 ore, nessun
rappresentante delle segreterie regionali di FILT - FIT - UILT si è degnato di
farsi vedere.
Così
come non si è fatto/a vedere nessun/a "Piazzista di Chianciano",
che nei corridoi "spiega" il contratto, alle assemblee non c'è e se
c'è non parla e durante gli scioperi chissà...forse va al mare.
Genova,
20 maggio 2003
COLLETTIVO
PV DI GENOVA