IL SILENZIO E LA TORRE DI BABELE
In merito all'ultimo fatto di cronaca "nera" che poi si è rivelato essere
tutto bianco, è stato detto tanto, sinceramente troppo. Forse bisogna
cercare il silenzio per pensare.
E nel silenzio, mettendo la sordina alla torre di Babele, la prima
considerazione che viene spontanea e vedere come gli schieramenti in campo
si siano fiondati su questa tragedia, che non ha nulla di greco, per la
rispettiva campagna elettorale, naturalmente pure  qualche vescovo e
cardinale ci ha inzuppato il biscotto.
Come sempre il comportamento dei politici di professione è la chiave di
lettura dell'accadimento, sorge spontanea la domanda: ma dove è finito il
rispetto?
E subito diviene palese che il rispetto non esiste più .
Che senso di rispetto può avere una società che idolatra il vitello d'oro?
Tanto per restare in ambito biblico.
Il sonno della ragione genera mostri, diceva qualcuno, è tocca dire che
aveva colto nel segno.
L'adorazione del vitello d'oro, cioè della merce divenuta feticcio, permea
tutte le società del mondo cosiddetto "civile". Infatti pure la placida
mucca è stata costretta a diventare un vitello d'oro.
Il rispetto nasce dall'imparare il rispetto delle piccole cose e dal
rispetto dei più deboli: le piccole cose sono derise, i deboli sono oggetto
di scherno e di violenza.
Rispettare una pianta, un fiume, un seme, un fiore, i nostri fratelli e
compagni di viaggio gli animali, è un ottima scuola per passare a un grado
ulteriore di rispetto: vediamo che tutte queste creature sono violentate e
costrette a divenire vitelli d'oro. Rispettare i cuccioli umani, le donne, i
popoli oppressi, dovrebbe essere il primo dovere, il dovere dei doveri per
una civiltà che si dice cristiana: Vediamo che i bambini e i fanciulli
diventano vitelli d'oro pure loro e che tramite loro si fanno soldi col
commercio sessuale o con la schiavitù del lavoro minorile. Le donne poi sono
state rigettate indietro di millenni, gli stupri sono all'ordine del giorno
e la violenza in generale contro questo sesso è in continuo aumento, bambine
o anziane non si salva nessuna e come al solito c'è sempre chi dice: che ci
va a fare in giro alle due di notte?, perché alle due di notte una donna
deve dormire e che cavolo! Specialmente se ha una certa età, non lo sa che
il vitello d'oro vuole i suoi sacrifici?
I popoli oppressi poi: milioni di persone non hanno diritto ad una patria
dai Kurdi ai Palestinesi, milioni di persone sono costrette alla fuga per
fuggire alle guerre e alla fame, pure loro sbattuti sulle navi di Lazzaro
sempre per ingrassare il vitello d'oro.Milioni di persone crepano per
embargo ed Uranio.
E allora di cosa meravigliarsi? perché gettare grida e stracciarsi le vesti?
Pensavamo di uscire indenni dal disastro perpetrato continuamente? Eppure la
vecchia saggezza popolare di proverbi in materia ne ha tanti: chi la fa
l'aspetti, tutti i nodi vengono al pettine e tanto va la gatta al lardo...
Nel gran frastuono della torre di Babele, che come al solito viene innalzata
per arroganza e presunzione si è persa l'abitudine all'ascolto delle parole
e dei segni e soprattutto al silenzio della meditazione e del ragionamento.
Ora meditare sulle proprie colpe è doloroso, anche perché non si tratta di
meditare come dei guru, ma di rimettere in discussione tutto e di
capovolgere il dis-ordine esistente. E allora la scappatoia diviene sempre
la solita quella del capro espiatorio: che può essere ora la criminalità,
quella micro, perché quella macro sta nella banche e nelle multinazionali
amerikane, ora l'immigrato, ora il pedofilo, ora la puttana e buon ultimi
sono arrivati i novelli mostri: i figli.
Ma cosa ci si doveva aspettare da dei figli allevati nell'adorazione del
vitello d'oro? amore? benevolenza?
reverenziale attaccamento ai genitori?
A questo punto debbo essere molto chiara, io non sto dando la colpa ai
singoli e specifici genitori, i quali presi in questo meccanismo infernale,
non hanno alcuna colpa perché non riescono più a controllare il meccanismo
in questione. La colpa è collettiva di noi tutti in quanto società che
dovrebbe ascoltare e indirizzare questi giovani
e soprattutto capire anche il loro silenzio. Perché c'è anche il silenzio
negativo dei giovani nelle discoteche assordanti , anche lì a fare gli
adoratori del vitello d'oro e a fornire fiumi di denaro a un divertimento
che divertimento non è,che è illusione di divertimento.
Perché non dirci chiaramente che la famiglia è stata abolita di fatto dalle
discoteche, dai programmi demenziali della TV, e dalla pubblicità?: Ma non
avete mai fatto caso che un qualsiasi film e telefilm  grondante sangue e
coltellate e spari e' intervallato dalla pubblicità della merce? Il
messaggio che passa è : se vuoi queste cose devi guadagnartele col sangue. E
allora sangue sarà, e il vitello d'oro ha il suo sacrificio giornaliero!
Questo è il messaggio culturale che passa ogni giorno e noi sappiamo che i
bambini e i giovani guardano queste cose, anche perché programmi come" C'era
una volta"o" Report"  o"Satiricon"o qualsiasi altra cosa che potrebbe far
pensare e creare dubbi viene data in orario notturno.
Ma questo è proprio quello che si vuole, il silenzio della Ragione e il
trionfo della Torre di Babele.Perché i giovani debbono essere dei "bravi
ragazzi", cioè ispirarsi al modello di Fiorello e del suo cane, anche lui
vitellino d'oro. E si,  i giovani debbono essere "bravi ragazzi", mica degli
scostumati come quelli del 68 e degli anni 70, che invece di prendersela con
mamma e papà se la pigliavano con la società intera e la volevano cambiare,
visto che così non andava proprio. Ora ingabbiare il vulcano di ribellione
della gioventù è la cosa più idiota che si possa fare. Infatti i progressi e
le trasformazioni sono sempre prodotti dalle rivolte giovanili. E' un
processo naturale, ma qui la natura la vogliono negare ad ogni costo! E
allora i giovani debbono intrupparsi e fingere di essere dei "bravi
ragazzi", finché esplodono, naturalmente contro l'obbiettivo sbagliato, non
avendo  strumenti per decodificare la loro insofferenza. E a proposito di
strumenti vogliamo parlare di scuola? che pure lei è diventata una azienda
con tanto di direttore amministrativo, visto che deve preparare non degli
esseri coscienti e critici ma degli adoratori del vitello d'oro per la gran
civiltà della Torre di Babele. E che sia una Torre di Babele la scuola mi
pare evidente, è tanto torre di Babele che gli si sono incavicchiate tutte
le riforme che fanno: le fanno e le disfano in continuazione! La storia non
deve essere più storia cronologica ma tematica, l'italiano non si sa più
cos'è, la maestra sostituita da una truppa di insegnanti, accorpamenti e
scorpamenti, gli insegnati che sono costretti a riempire registri, note,
libelli, schede a fare riunioni su riunioni e dove hanno il tempo di
insegnare e di ascoltare? Però gli daranno il computer fin dalle elementari
ai bambini così smetteranno pure di imparare a scrivere, sempre per
ingrassare il vitello d'oro delle multinazionali informatiche. In più
aggiungiamo che questi bambini e giovani non sono più educati all'amore per
il bello, per l'arte per la musica, per la poesia, non hanno dei panorami
belli da vedere: o discariche e rifiuti;  i più fortunati, cioè i ricchi,
campi da sci e finti villaggi vacanze, gli animali gli vengono dati come
giocattoli, e a questo punto meno male che hanno fatti i cani robot, così
almeno vedrò meno cani abbandonati! Inoltre con loro si passa da un estremo
all'altro e cioè dal permissivismo più lassista alla durezza di reprimere un
bacetto dato in classe: insomma il trionfo della torre di Babele anche qui e
come potrebbe essere diversamente?
Se ordine naturale deve essere sconvolto mi piacerebbe che fosse quello di
genitori e figli che si unissero per lottare contro questa torre di Babele.
Se smettessero di guardarsi di sottecchi ,di spiarsi e di giudicarsi in
silenzio e covare delusioni e rancori reciproci : guardarsi in silenzio per
conoscersi e finalmente uscire dal sonno della Ragione.
Vittoria de
L'Avamposto egli Incompatibili  
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