OCCUPATE DAI FERROVIERI DEL PERSONALE DI BORDO GENOVESE LE SEDI SINDACALI DI

FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT

COMUNICATO DALLE SEDI OCCUPATE

Oggi 7 maggio 2003 alle ore 11, su mandato dell'Assemblea dell'Impianto di Riferimento di Genova Principe, tenutasi il 2 maggio, una delegazione composta da RSU, lavoratrici e lavoratori del Personale di Bordo Trenitalia Divisione Passeggeri Genova ha simbolicamente occupato le sedi sindacali di

FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT

Settori Ferrovieri

L'occupazione, pacifica e nonviolenta, terminerà alle ore 11.30.

Le lavoratrici ed i lavoratori protestano contro la decisione arbitraria ed unilaterale delle Segreterie regionali liguri di FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT e dei loro satelliti SMA e UGL di revocare lo sciopero da esse stesse indetto, insieme alle RSU, per il 3/4 maggio.

Lo sciopero, preparato per mesi, era molto sentito dalle lavoratrici e dai lavoratori dell'impianto genovese per i suoi altissimi contenuti.

I ferrovieri del Personale di Bordo ligure si battono da tempo per garantire all'utenza ed a chi sul treno lavora il livello più alto possibile di sicurezza del trasporto ferroviario ma le richieste in questo senso sono sempre state eluse dalla dirigenza di Trenitalia e del Gruppo FS.

I ferrovieri del Personale di Bordo ligure chiedevano infatti in primo luogo, con lo sciopero revocato, di essere forniti di telefoni cellulari efficienti e che le Divisioni e le Società interessate del Gruppo FS provvedessero a dotare tutte le gallerie della regione di cavo fessurato per consentire in ogni momento, in particolare nelle emergenze, le comunicazioni bordo - treno.

Il recente incidente ferroviario sulla linea Ventimiglia Cuneo, costato la vita al Capotreno Attilio Bandiera ed al Macchinista Giuseppe Bessone ed il ferimento di numerosi passeggeri, si sarebbe potuto evitare se le gallerie fossero state dotate del cavo fessurato.

Lo sciopero era stato proclamato anche a sostegno della trasformazione di tutti i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato  (la Società continua a rinviare di tre mesi in tre mesi l'assunzione definitiva di diversi nostri giovani colleghi), di nuove assunzioni (l'organico è insufficiente, soprattutto in previsione del turno estivo), di condizioni più umane di vita e di lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori del Personale di Bordo.

Le Segreterie sindacali liguri di FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT, SMA e UGL la mattina del 2 maggio hanno revocato questo sciopero SENZA NEMMENO AVVISARE FORMALMENTE I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI.

All'Assemblea d'impianto, convocata per il pomeriggio, NESSUN RAPPRESENTANTE DELLE SEGRETERIE RESPONSABILI DELLA REVOCA SI E' PRESENTATO.

FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT, SMA e UGL hanno preso a pretesto una comunicazione della Commissione di Garanzia in cui si invitavano gli organizzatori dello sciopero a regolarizzare le norme tecniche - invito peraltro immediatamente raccolto dalle RSU -, per revocare un'agitazione che avrebbe assunto inevitabilmente, prima nel suo genere in Italia, anche i connotati di una protesta contro il CCNL delle attività ferroviarie siglato dalle OO.SS prima di Pasqua.

E' questo un contratto che spiana la strada alla liberalizzazione selvaggia del trasporto ferroviario, consentendo ed incentivando la "concorrenza" tra le imprese incentrandola esclusivamente sulla riduzione del costo del lavoro, sulla progressiva eliminazione dei diritti dei lavoratori delle ferrovie, sulla totale disarticolazione dell'impianto normativo e dell'orario di lavoro dei ferrovieri, sulla precarizzazione diffusa del lavoro in ferrovia.

Un contratto inaccettabile per chi, come il Personale di Bordo, si troverà a dover subire giornate di lavoro di 10 ore elevabili a 12, riduzione dei riposi, degli intervalli giornalieri e delle ferie a fronte di aumenti salariali che a malapena vanno a coprire l'inflazione programmata.

FILT - CGIL, FIT - CISL, UILT, SMA e UGL hanno voluto imbavagliare preventivamente le lavoratrici ed i lavoratori del Personale di Bordo e per questo non hanno esitato a disinnescare uno sciopero che per loro stava diventando "pericoloso".

Per tutti questi motivi le lavoratrici ed i lavoratori occupano oggi simbolicamente le sedi delle OO.SS responsabili di questo atto odioso ed antidemocratico.

Genova, 7 maggio 2003

RSU e lavoratrici e lavoratori del Personale di Bordo IdiR Genova PP

Trenitalia SpA - Divisione Passeggeri