PRO E CONTRO

sabato scorso, mentre andavo ad un colloquio, avevo dei miraggi.
Gia' mi vedevo spaparanzata al mare con i nipoti, ferie pagate, quattordicesima da spendere in zuppe di pesce e grattachecche (gia', chissa' quanto costano adesso, se ieri chiedendo un po' di panna sul gelato mi han detto che avrei dovuto pagare a parte questa aggiunta!!), e pure a Natale mi vedevo aggirarmi fra negozi ad acquistar regali, libri per bimbi, tipici made in Italy per mia figlia all'estero, un motorino per Giuseppe, per me la stampante .......
Deserto il piazzale dove devo prendere il pullman; macchina della polizia; aspetto. Arriva e parte: mezz'ora di tragitto ed ecco il Centro. Piu' o meno come quando abitavo a mezz'ora da Roma e andavo a lavorare in centro. Dovro' calcolare circa due ore di viaggio in totale, per starci dentro puntualmente.
Bello il posto: cinema e negozi.
Panini: eccolo. E' li' che stan cercando a posto fisso.
Mi presento. Colloquio. Turni: 11-15, 12-16, 18-22, 19-23. Divisa con berretto: mi informo se si tratta di buona stoffa, che gia' e' un combattimento stirare quella di Giuseppe. Stipendio: 650 netti per 24 ore, 730 se passassi a 30. Mansioni: pulizie, cassa, preparazione panini, al ritmo di 1 panino ogni minuto e mezzo. Intenso, ma 4 ore passano alla svelta, pensando al mare con nipotini, zuppa di pesce e tutto il resto. Inquadramento: VI livello. Ma come? E' basso, a me sembra, ricordando il contratto di 30 anni fa, che ben conosco, secondo il quale le commesse erano inquadrate al IV. Certo che e' un bel salto per me, che sono stata I livello un tempo, scendere al VI ! Ma non e' questo che mi spaventa. Nutrono di piu' i panini che le chiacchiere.
Ritorno a casa e non ho piu' i miraggi precedenti. Prendo un foglietto e faccio quattro conti. Metto da un lato i pro, dall'altro i contro. Mi concentro: guadagnerei di piu' cosi', considerando 14 mensilita', che a fare collaborazioni a progetto, guadagno orario triplo ma saltuario ed escludendo luglio, agosto e dicembre, che sono mesi morti. Certo che la fatica e' minore: sto seduta e parlo, lavorando a progetto, ma sono sempre in angoscia, dovendo cercare continuamente contatti per altri contratti, dovendo aspettare pagamenti rimandati a quando arrriveranno i fondi, non potendo avere credito, temendo le malattie come la peste, significando queste la fine in mezzo a una strada elemosinando. Chi lavora a progetto non puo' fare progetti; deve vivere giorno per giorno, all'arrembaggio. Meglio fare i panini, a questo punto, che danno sicurezza. Sicurezza? Un momento: che brutto posto dev'essere questo a tarda notte! Ho di nuovo i miraggi, ma questa volta sono terrificanti: nella carrozza vuota della metro quattro ubriachi mi strappano la borsetta e mi violentano. La polizia mi rimbrotta: "che, non lo sapeva, signora, che e' pericoloso andare in giro sola di notte?". Sicurezza + sicurezza - : vado a pareggio. Gli orari: impossibile fare dell'altro per guadagnare abbastanza da rendermi indipendente, con questi turni. Impossibile persino mantenermi un'autovettura con quel guadagno.
Arrivo dal giornalaio e domando quanto costa l'abbonamento mensile per arrivare in quel posto: 67 euro. Ma e' piu' del 10 % del guadagno offerto!! No, questo proprio mi scoraggia. Un lavoro cosi', su turni, dovrebbe darmi garanzia di un guadagno almeno di 1.300 euro al mese netti per 14, cosi' da non cercare altro. Se accettassi a queste condizioni, a 650, aggiungendo i 750 di Giuseppe, saremmo in due a lavorare per 1.300, non vedendoci quasi mai per via dei turni e dal momento che io frequentemente lavorerei il sabato e la domenica, quando a lui non tocca.

Su 400 interpellati, 7 si sono presentati al colloquio e 1 solo ha accettato.
Rifletto: per fare il lavoratore a progetto devi avere le spalle coperte dalla famiglia, ma per fare i panini lo stesso.
Mi viene in mente Montezemolo, con le sue triple presidenze, che invitava a comprar macchine per ogni componente la famiglia. Ma come fa a dire certe sciocchezze?

Laura