Tutti/e in piazza!
L'Unione Sindacale Italiana e la Confederazione Unitaria di Base hanno
proclamato per l'intera giornata del 12 marzo 2004 lo sciopero generale di
tutte le categorie del pubblico impiego e del privato. Uno sciopero, che
segue quello dello scorso 7 novembre e le dure lotte che in questi mesi sono
esplose in vari settori produttivi, determinato dal gravissimo attacco
portato dal governo e dal capitale alle condizioni di vita e di lavoro dei
settori più deboli della società.
L'attacco sta colpendo in più direzioni:
Pensioni: è di questi giorni la decisione di aumentare l'età
pensionabile e
di ridurre i benefici economici rispetto allo stipendio percepito al momento
del pensionamento.
E' questa una manovra che affonda le sue radici nella "riforma Dini"
voluta
dal centrosinistra al potere e che avrà forti ripercussioni negative
sull'
occupazione, soprattutto dei giovani, mentre per precari e nuove generazioni
la pensione diverrà non un diritto ma un miraggio. Verrà così
favorita l'
ignobile speculazione delle assicurazioni gestite dagli sciacalli delle
finanziarie o dei sindacati confederali.
Liquidazioni e T.F.R.: governo, Confindustria e sindacati confederali sono
tutti d'accordo a scippare e gestire liquidazioni e T.F.R. dei lavoratori.
Tramite il truffaldino meccanismo del silenzio-assenso, i soldi dei
lavoratori saranno dirottati automaticamente nei fondi-pensione, che
trasformeranno i sindacati confederali in società finanziarie colluse
con il
capitale ed il cui interesse primario sarà sempre più la difesa
dei propri
utili e sempre meno la tutela dei diritti dei lavoratori.
Salari e Carovita: il governo attribuisce all'euro la causa del
raddoppiamento dei prezzi, ma l'aumento del costo della vita è in Italia
superiore a tutti gli altri paesi europei. Ma Berlusconi e la sua banda si
dimenticano di dire che stanno ostacolando in tutti i modi, come nel caso
degli autoferrotranviari, il rinnovo dei contratti e l'adeguamento dei
salari al costo della vita: nessuna politica di difesa dei redditi dei
lavoratori ed invece aumenti indiscriminati dei costi dei servizi, dalla
sanità ai trasporti.
Licenziamenti e cassa integrazione: governo e Confindustria stanno
smantellando tutta l'economia industriale italiana lasciando spazio alla
pirateria finanziaria dei vari Tanzi e Cagnotti. Si chiudono le fabbriche
regalate alla Fiat, come ad Arese e Pomigliano, spalancando le porte ai
licenziamenti indiscriminati ed allo spostamento delle produzioni in paesi
con manodopera meno costosa: il risultato è un aumento pauroso del numero
delle famiglie ai limiti della fascia di povertà.
Precariato: grazie alla c.d. legge Biagi si sono istituzionalizzate tutte le
forme di contratto di lavoro precario e l'avviamento al lavoro è ormai
affidato al caporalato delle cooperative e delle agenzie interinali. I
lavoratori - soprattutto i giovani, le donne e gli immigrati - non hanno più
tutela giuridica e sono ogni giorno sottoposti al ricatto della perdita dell
'occupazione.
Questi i risultati: nessuna prospettiva né di lavoro né di vita,
nessun
diritto e solo doveri e tutto ciò avviene con la connivenza del
centrosinistra e dei sindacati confederati che traggono soldi e potere da
queste forme di gestione e controllo mafioso dell'occupazione.
Diritti sociali e sindacali: l'arrogante azione liberticida del governo e
del padronato ci sta progressivamente privando di tutti i diritti sociali e
sindacali. Duro attacco al diritto alla salute ed alla sicurezza nel posto
di lavoro, impossibilità di accedere all'edilizia popolare, taglio di
tutto
lo stato sociale, violazione dei diritti umani per i lavoratori stranieri
con o senza permesso di soggiorno.
In questo quadro di guerra sociale, governo e padronato vogliono impedire
ogni forma organizzata di contrapposizione sociale, attentando continuamente
al diritto di sciopero, già pesantemente condizionato dalle precedenti
regolamentazioni dei governi di centrosinistra.
Mentre si tenta di impedire al sindacalismo di base la possibilità di
proclamare scioperi nazionali intercategoriali, governo e controparti
annunciano le proposte più oscene possibili: liste preventive degli
scioperanti, referendum preventivi sullo sciopero, interventi diretti dei
prefetti sulle buste paga di chi non accetta le precettazioni ed altre
nefandezze simili. A quando l'arresto preventivo dei potenziali scioperanti?
Guerra: l'Italia partecipa attivamente alla guerra infinita scatenata da USA
ed alleati per il controllo del mondo e delle materie prime. Dopo l'
aggressione del '99 alla Jugoslavia, ora le truppe italiane occupano
territori dei Balcani e dell'Asia (Afghanistan ed Iraq), partecipando alla
repressione delle popolazioni locali e controllando (per conto del potere
economico e politico dell'impero) la rapina delle materie prime e la
spartizione dei lucrosi affari per la "ricostruzione".
Anche per la guerra, centrodestra, centrosinistra e sindacati confederali
hanno le stesse responsabilità sia nei massacri avvenuti sia nella
militarizzazione del territorio italiano e nello sviluppo dell'economia di
guerra.
* * *
Tutto non va tollerato nemmeno un istante di più. L'USI-AIT invita alla
rivolta generalizzata, sociale e sindacale, per diffondere l'azione diretta
e le lotte non istituzionali, che sono quelle che hanno fatto la storia del
movimento di classe e che sempre più lavoratori stanno oggi di nuovo
riproponendo, come nel caso dei tranvieri, degli operai Ilva, degli
aeroportuali, ecc.
Mobilitiamoci per lo sciopero generale sempre più uniti e determinati,
opponendoci a chi ci vuole costringere al silenzio con queste
rivendicazioni:
NO ALLA LEGGE CHE COLPISCE DI NUOVO LE PENSIONI E CHE RAPINA T.F.R. E
LIQUIDAZIONI
PER IL RIPRISTINO DELLA SCALA MOBILE, LA CONSERVAZIONE DELLE PENSIONI DI
ANZIANITA' E FORTI AUMENTI SALARIALI, UGUALI PER TUTTE LE CATEGORIE
PER LA DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO
E L'AMPLIAMENTO DEI DIRITTI SINDACALI E SOCIALI
CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO
ED IL CAPOLARATO LEGALIZZATO DELLE AGENZIE INTERINALI
LAVORO PER TUTTI E PIU' GARANZIE PER I LAVORATORI
FERMIAMO LA GUERRA:
MOBILITIAMOCI PER IL RITIRO IMMEDIATO DI TUTTE LE TRUPPE ITALIANE
DAI FRONTI DI OCCUPAZIONE
E BOICOTTIAMO L'ECONOMIA DEL MASSACRO E DELLO SFRUTTAMENTO
ORGANIZZIAMOCI NELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA
PER L'AUTOGESTIONE DELLE LOTTE E PER CREARE UNA NUOVA SOCIETA' BASATA SU
PACE, LIBERTA', UGUAGLIANZA E SOLIDARIETA'
USI-AIT Unione Sindacale Italiana
Appuntamenti in piazza
Milano Manifestazione Regionale ore 10,00 L. Cairoli -
Roma ore 10,00 Manifestazione da P.zza Esedra -
Bologna ore 9,00 P.zza Galvani
Torino ore 10,00 sede RAI Via Verdi
Treviso ore 10,00 P.zza della Stazione
Trieste ore 10,00 P.zza della Borsa
Firenze ore 9,30 P.zza S.Marco
Napoli ore 9,00 P.zza del Gesù
Bari piazza Massari ore 17,00
Genova ore 10,00 Prefettura Largo Lanfranco
Palermo ore 9,30 P.zza Indipendenza
Cagliari ore 10,00 Inps
Per info:
http://www.ecn.org/usi-ait
http://www.lottadiclasse.it
http://www.rdbcub.it
http://www.cub.it