L'imprevisto prevedibile denuda la verità dell'esistente.

 

Le immagini di morti e distruzioni corrono nei TG sulle pagine

dei giornali nella rete virtuale e insieme alle immagini le notizie, le parole: corrono, si affanno, si sovrappongono, e poi a breve su lo tsunami come su altre tragedie tornerà il silenzio.

come è successo per Bhopal, per fare una citazione.

E le popolazioni del disastro ricadranno nel silenzio di sempre.

Del resto i cadaveri si digeriscono in fretta in questi tempi

che alcuni giudicano così "civili" ed "umanitari".

Non so quanti di noi si fermano a pensare come i roghi si moltiplicano su questa nostra Terra, o per dei bombardamenti indiscriminati o per tragedie naturali o per

un qualsiasi evento che genera catastrofi: i roghi sono pronti.

E come se si avesse fretta di cancellare la realtà dei cadaveri, della distruzione, ho la sgradevole sensazione che ci si illuda che rendendo cenere il male e poi ipocritamente cospargendosi di questa cenere il capo tutto torni al suo ordine effimero.

E' questo è un segno ancora più terribile per me della morte stessa; la morte e con lei la vita, del resto per quanto noi non ci pensiamo sono due cose indissolubilmente legate,

perdono il loro significato reale.

Nulla è più sacro.

A furia di appiccare roghi sia di biblioteche, paesi canaglia che di cadaveri ci si abitua ai roghi. Tutto diventa una conseguenza inevitabile dettata dalla necessità per non incorrere in mali peggiori.

 

Così siamo al punto che ciò che conosciamo come reale è una sola enorme fossa comune.

 

Ora è fuor di dubbio che  questo evento ha avuto tanta risonanza, non solo per la sua enormità ma anche e sopratutto perché lì vi erano dei testimoni di lusso.

Gente cioè che può permettersi di andare a fare le vacanze di natale da quelle parti, come il signor Fede, visto che lo ha detto lui, e ha avuto pure l'opportunità di assistere ad una cosa ritenuta così eccezionale.

Ma quanti eventi di terremoti, di alluvioni, di carestie, di guerre non hanno alcun testimone di lusso?

Per tutta questa carneficina: il silenzio.

 

E allora contro questo scandalo bisogna urlare forte: perché per tutto il resto c'è il SILENZIO.

 

Del resto, visto che siamo su internet, basta che uno si fa un giretto in giro per siti vari e vede quanti terremoti disastrosi ci sono stati di cui si è data notizia così, tanto per dire, quante guerre dimenticate ci sono, quante e quali statistiche

di morti per fame, per acqua non potabile per medicine non disponibili; pensate che io ho sentito persino una notizia, ora non mi ricordo dove, perché io sono una che cerca di captare tutto, di sentire di tutto, dove riportavano uno studio che era stato fatto in qualche paese del terzo mondo ?vi aspettate voi, NO!

a Londra.

Ebbene lì hanno notato una cosa strana e che cioè se si fa un giro colla metro di Londra e  si studiano un pò le cose ci  si accorge che mano a mano che la metro  arriva alle fermate più periferiche, a quelle più lontane dalle City, la durata della vita si abbassa gradatamente, fino all'ultima fermata che ha un tasso di mortalità quasi a livello del terzo mondo.

Sono sicura che se uno si piglia la briga di fare la stessa ricerca a Roma o nella capitale dell'Impero ha lo stesso risultato.

Questo per dire che lo tsunami non è un evento eccezionale

è la norma dello stato di cose presente.

E questo per dire ancora una volta si

IO VOGLIO ABBATTERE IL SISTEMA ECONOMICO DEL CAPITALE CON OGNI MEZZO!

Poi tu giudice danni tutti gli anni di galera che ritieni giusto darmi e tu sbirro vieni a casa mia a fare tutte le perquise che vuoi, tanto il fatto è che se non fossi una delinquente per voi sarei una CRIMINALE per me stessa e per quelli che sono compagni miei.

 

La questione è molto elementare, ma semplice semplice, come tutte le cose che paiono complicate.

Qui siamo arrivati al punto di guardia, al limite, al punto di non ritorno, per cui basta un evento imprevisto ma prevedibile per cui tutto venga messo in discussione, per cui

non è più possibile trovare soluzioni e così si andrà di catastrofe in catastrofe di rovina in rovina e  i roghi alla fine non basteranno più!

Ora questo fatto mi pare che esplichi bene il punto a cui si è giunti.

Infatti cosa ha fatto il sistema capitale da quelle parti?

Ha distrutto totalmente l'ambiente, perché era troppo bello!!!!

possiamo tenere dei posti così belli non produttivi?

che facciamo non ce li godiamo?

non ci andiamo a mettere alberghi, villaggi vacanze?

beh, togliamo un pò di vegetazione locale tanto restano le palme! Poi che facciamo? lasciamo le popolazioni di quei posti nella loro innocente ignoranza? ma via! facciamoli

diventare le nostre puttane, bambini pure, e facciamoli diventare puttani pure con il lavoro delocalizzato, eh l'economia deve girare! Almeno vedono un pò di benessere e

imparano cosa è la "civiltà" e "l'umanità"!!!!!

 

Poi viene un maremoto, e ci si accorge che non si è in grado nemmeno di mandare i soccorsi perché, dicono non ci sono strade, sono state distrutte dal terremoto!, vorrei sapere quante strade avevano fatto oltre quelle per andare ai villaggi turistici, qualcuno mi togliesse questa curiosità!, poi si accorgono che da quelle parti  il tempo è strano terremoto o no: arriva la stagione delle piogge e come partono gli elicotteri?

Insomma mettono su tutto il circo dei soccorsi, dello spargimento di cenere sul capo e si accorgono che non si è in grado di gestire questo gran circo, perché le epidemie avanzano, perché i soccorsi non arrivano, perché c'è il sole

che fa lo scherzo ai cadaveri che già Amleto aveva segnalato a Polonio, e perché c'è l'acqua che li fracica e che poi tutto questo liquame arriva alle falde perché ci sono le fogne scoppiate e così via, però ho sentito dire che anche se bruciano i cadaveri ci metteranno dei chip! per un futuro riconoscimento, qualcuno mi dicesse cosa è questa balla dei chip, quale giornalista ubriaco se l'è inventata?

che dati hanno messo su questi chip!!???

Questo tanto per evidenziare con quanta serietà e pietas poi ci si accosta alla morte.

 

Non so nemmeno quanta consapevolezza abbiamo ancora delle ricadute non solo di questa tragedia, ma della somma delle tragedie che si stanno accumulando.

Non so quanti sono consapevoli che nessuno rimarrà immune, non so quanti hanno avuto la sensazione oggi vedendo quelle creature che si gettavano sul cibo e sull'acqua che quello è un futuro prossimo venturo per tutti noi.

AVETE VOGLIA A CHIUDERVI NEI BUNKER VOI CHE ILLUDENDOVI VE LI SIETE FATTI!

vittoria