"EVITARE CHE IL MARCIO DILAGHI"

OMERTA'

Una volta era la DC, e la DC era lo Stato, era il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Non si muoveva foglia se non con l'assenso della DC. La DC aveva il controllo della magistratura, e pertanto non venivano aperte inchieste scomode e, nel caso qualche magistrato "scostumato" ne apriva qualcuna in qualche ufficio giudiziario "fuori controllo", la DC aveva sempre la possibilità di utilizzare le sedi giudiziarie specializzate nell'uso della sabbia del deserto. Basti pensare alle inchieste sulle stragi, basti pensare alle inchieste sul coinvolgimento di grossi personaggi in processi di mafia e così via.
Poi se neanche questo funzionava c'era sempre qualche sezione della Cassazione, che rimetteva in qualche modo tutto a posto.
La DC aveva il controllo su organi di Polizia, servizi segreti (civili e militari) e su tutti quei Poteri in grado di condurre le indagini, per cui difficilmente costoro indagavano su quei personaggi che gestivano il potere politico, economico e militare dello Stato, e quand'anche qualche "scostumato" se ne prendeva briga la DC aveva pronti tutti gli strumenti "legali" ed illegali per fermarlo.
La DC controllava tutta l'informazione (si fa per dire) di massa esistente per cui eventuali "scandali" non avevano quella rilevanza mediatica che, forse, poteva creare problemi agli uomini che gestivano il Potere. Esisteva, è vero, la stampa di destra e di sinistra, ma quella stampa era stata neutralizzata dal fatto che per la maggioranza dell'opinione pubblica era stampa di parte, scandalistica e pertanto non credibile. Inoltre anche quella stampa si crogiolava in questa "mancanza di credibilità", che le permetteva di non andare troppo a fondo nelle controinchieste e quindi non rischiava di mettere troppo a rischio quelle istituzioni che in sostanza appoggiava.
E se usciva fuori qualche personaggio (remember Pecorelli), che era addentrato in qualche meandro sotterraneo di Potere e utilizzava le informazioni per motivi di lotta contro il potere democristiano atta a favorire qualche avventura golpista, alla DC bastava isolarlo e renderlo in qualche modo inoffensivo e se non ci riusciva....beh, tutti, prima o poi dobbiamo morire, no?
Ma, soprattutto, la DC si trovava a gestire il Potere in un periodo di espansione economica: prima la ricostruzione, poi il boom economico; e in un periodo di vacche grasse è sempre più facile controllare e ampliare il consenso, specialmente quando si controllano tutti i Poteri citati prima, e si è appoggiati dall'altro grande Potere politico che si chiama Chiesa.
E chiaramente la DC era convinta che questo controllo lo avrebbe mantenuto molto a lungo: in finale aveva l'appoggio della Chiesa, l'appoggio dei media, il vantaggio derivato dalla guerra fredda, e lo stesso PCI era un avversario mmmmolto ragionevole visto il suo grande amore per le istituzioni democratiche; e dato che il PCI sembrava capace di controllare le proteste non intravvedeva pericoli all'orizzonte, specialmente grazie al fatto (splendida illusione) che le migliorate condizioni di vita dei ceti proletari avrebbero mitigato le proteste.
Splendida illusione, dicevamo, perchè proprio le migliorate condizioni di vita, l'aumento del valore della merce-lavoro cambiava i rapporti di forza sui posti di lavoro e quindi nella società, il che poneva problematiche di Potere.
Ma non solo cambiavano i rapporti di forza nella Società, con tutto quello che significò negli anni '69-78, contemporaneamente insieme alla forza del Capitale si erodeva il consenso elettorale democristiano
Tranquilli non stiamo facendo nè la cronistoria di un'epoca e tantomeno stiamo osannando i sinistri di governo...anzi!!
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Questo progressivo indebolimento democristiano rendeva sempre più indispensabile il ruolo degli alleati, che cominciarono a scippare alla DC sempre più pezzetti di potere. Cominciarono ad appropriarsi di pezzi di potere economico, molto remunerativi anche elettoralmente, ma ancora poco importanti nel controllo degli apparati di Potere: la DC continuava a controllare militari, sbirri e magistrati, anche se si apriva qualche falla nel controllo dei media con l'avvento di Repubblica e con il lancio del secondo canale della RAI sotto controllo dei socialisti.
Ma anche se gli alleati sembravano accontentarsi di fette di potere poco strategiche dal punto di vista di controllo, la DC cominciava a dormire sonni sempre meno tranquilli ed anche il Potere reale, quello economico, si cominciava a preoccupare, visto che il numero dei gestori pubblici del potere aumentava di giorno in giorno.
Ed infatti i rapporti di forza nei governi continuava a cambiare, e la DC era man mano costretta a cedere alcuni pezzi di potere strategico: il controllo della giustizia, poi quello degli esteri e alla fine quello degli interni non sono più monopolio democristiano e un numero sempre maggiore di partiti immettevano loro uomini in questi meandri del potere rappresentativo.
Per i proletari cambiava poco, anzi nulla, naturalmente, visto che tutti questi partiti erano, e sono, accomunati proprio dalla difesa delle istituzioni e soprattutto del mantenimento del Potere capitalistico.
Tutto resta uguale per i proletari, ma ugualmente cambia qualcosa.
Cominciano ad uscire fuori imprenditori d'assalto appoggiati dai nuovi cogestori del Potere, e comincia così la stagione dei lunghi coltelli.
Gli scandali, fino ad allora insabbiati, cominciano a far cadere le prime teste, prima in senso figurato, nel senso che alcune imprese man mano vengono tagliate fuori o entrano in crisi, poi in senso reale (Sindona, Calvi). In questa situazione di marasma tutti gli apparati di controllo, prima gestiti da un unico centro di potere (quello DC), poi cogestiti da vari partiti, si sganciano dal controllo politico e cominciano a lavorare secondo schemi "autodecisi": i servizi diventano sempre più "deviati", i militari diventano sempre più "invadenti" e la magistratura pian piano prepara l'attacco al potere politico dominante.
Naturalmente non è una situazione "anarchica", ma il tentativo del Potere reale di adeguare il sistema di rappresentanza e di controllo alla mutata situazione economica.
Se il boom economico, la crescita produttiva, la lotta intercapitalistica abbisognava di apertura politica e rappresentativa, la crisi economica, lo spazio sempre più risicato per la ricerca del consenso necessita di un sistema politico teso sempre di più al controllo e alla repressione, in modo da ristabilire una volta per tutte il comando del Capitale sul Lavoro.
Per cui si tratta di destabilizzare per stabilizzare, di azzerare un Sistema Politico per crearne uno nuovo in grado di soddisfare queste esigenze del Capitale.
Ecco quindi Mani Pulite e il prepotere della magistratura, che di fatto cancella interi partiti e un sistema di regole, che ormai non esisteva più nei fatti.
Ma la lentezza del cambiamento gattopardesco, e l'occupazione sistematica da parte di troppi personaggi dei centri di gestione del Potere ha in parte nullificato in anticipo i cambiamenti richiesti dal potere economico: la Magistratura sotto forte pressione dei sinistri, sbirri, servizi e specialisti della guerra saldamente nelle mani della destra, un potere mediatico fortemente parcellizzato e controllato non più da un centro di potere politico, ma da diversi schieramenti politici oltretutto fortemente contrapposti.
Oltretutto se tutti chiedono nuove regole per garantire il funzionamento del Sistema, nessuno è d'accordo sulle nuove regole da accettare, perchè nessuno è disposto a rinunciare alle piccole fette di potere acquisite, per cui la stagione dei lunghi coltelli continua.
E' in questo quadro che vanno letti tutti gli "scandali" italici; è in questo quadro che va inserito lo scandalo delle intercettazioni venute alla luce con l'affaire Telecom.
Ma questo scandalo forse è stato il più funzionale per arrivare a quell'accordo bipartizan necessario all'instaurazione delle regole sognate dal "venerabile" Gelli.
Alla fine si sono finalmente accorti che le loro piccole fette di potere potevano loro garantire il continuo riciclaggio politico, ma non mettevano il Sistema in grado di funzionare, anzi lo mettevano sotto continua minaccia di sbando, che si traduceva in mancata crescita e in indebolimento.
Ed allora finalmente (?) tutti fanno il passo indietro ed ecco il decreto che contemporaneamente limita il potere di magistrati troppo rompicoglioni, di intercettatori vari e mette il bavaglio alla stampa e ai media in generale.
Qualcuno che ha frainteso magari avrà tirato pure un sospiro di sollievo: in finale meno potere a sbirri, magistrati e velinari di regime è una cosa che fa sempre piacere, no?
Ma naturalmente chi lo ha pensato ha chiaramente frainteso, perchè con quel decreto non si dice a chi intercetta di non intercettare più, ma gli si dice di non fare intercettazioni non autorizzate e quindi di stare attenti a chi si intercetta, specialmente quando si tratta di uomini di potere; con quel decreto non si dice di non utilizzare in tribunale le intercettazioni, ma di non usare ed anzi di distruggere le intercettazioni illegali e tenendo presente che la legalità o meno delle intercettazioni la decide il potere di controllo (i ministri appunto, quindi i politicanti) è logico presumere che le intercettazioni da non utilizzare e distruggere sono quelle che riguardano gli uomini del Potere, appunto; e naturalmente quando si minacciano sanzioni contro i media, rei di pubblicare i contenuti (e i nomi) delle intercettazioni, ci si riferisce chiaramente sempre alle intercettazioni riguardanti gli uomini di Potere. Come al solito diranno che non è così, che questo decreto riguarda tutti i cittadini, ma quello che non si capisce è come mai questo decreto è stato emanato dopo l'affaire Telecom, o meglio si capisce, perchè siamo pronti a scommetere che mentre non verranno più intercettati i politicanti (neanche e soprattutto quando parleranno di mazzette e affini), non verranno più pubblicati i nomi dei mazzettari, e non verranno più usate in Tribunale (anzi verranno distrutte) le intercettazioni sui mazzettari, gli sbirri continueranno ad intercettare chi si muove contro il Sistema (anchei in maniera non violenta), i tribunali continueranno ad utilizzare intercettazioni che dimostrano come Tizio partecipa ad un sit-in con Caio e Sempronio e quindi dimostrano il fatto che esiste un'associazione sovversiva (naturalmente era solo un esempio e se ne potrebbero fare diversi altri); i giornalisti continueranno a pubblicare i contenuti e i nomi delle intercettazioni a carico di tutti quelli che non sono uomini di Potere.
Scommettiamo?
Il disegno è chiaro ed è quello di ripristinare quel controllo politico che ai tempi della DC evitava che venisse messa in discussione la credibilità delle istituzioni: le malefatte del Potere non devono venire a galla!!!

OMERTA' INSOMMA

Come in molti posti di quest'Italia non si deve parlare della Mafia, così non si deve parlare delle malefatte del Potere!
E su questo sono tutti d'accordo tanto è vero che il decreto legge Sabbia del deserto è stato subito approvato con l'assenso dell'opposizione. Naturalmente adesso dovranno trovare gli strumenti per rendere effettivo il controllo su questi apparati, ma il più è fatto; il resto è una strada in discesa, basterà rendere operativo il disegno di legge D'Alema che poneva i servizi segreti sotto il diretto controllo del Premier, basterà approvare in tempi brevi la "riforma della magistratura", basterà controllare efficacemente la stampa a grossa tiratura e magari ripristinare le procure affossainchieste e tutto tornerà come prima: la cosiddetta sinistra radicale (leggi Riaffonda ed associati) abbaierà debolmente alla corruttela, evitando di farsi sentire troppo per non indebolire le istituzioni democratiche, i giornali diventeranno ancora di più portavoce delle veline degli sbirri, gli sbirri potranno tornare ad occuparsi della loro attività preferita e cioè la caccia ai balordi e naturalmente ai nemici del Potere e la Magistratura potrà darsi da fare ad aprire inchieste contro anarchici e comunisti e naturalmente contro operai in lotta, tranvieri in sciopero e proletari in lotta contro le miserande condizioni di vita e il degrado del territorio.
Ma le istituzioni democratiche saranno salde e si potrà continuare ad esportarle con i missili umanitari.
Tanto poi ci saranno sempre quelli che continueranno ad invocare la GIUSTIZIA GIUSTA.

L'Avamposto degli Incompatibili