
Una brutta aria si respira! Un'aria, che ammorba
tutto il pianeta, e che è fatta di involuzioni autoritarie, di paura e di spinte
alla guerra. Non è una cosa che nasce dal nulla, anzi è stata preparata da
tempo, ma in questi giorni sembra aver subito un'accelerazione
improvvisa.
I segnali sono molti e preoccupanti. Sarebbero
preoccupanti anche visti uno per uno questi segnali, ma valutati tutti insieme,
e considerandone la concomitanza temporale ci dovrebbero portare a
lanciare un allarme preoccupato, per i peggiorativi scenari futuri.
Subito dopo il rovesciamento di Milosevic da parte degli sgherri della Nato, è
partito l'ennesimo piano di destabilizzazione nell'area medio-orientale con
l'eccidio dei palestinesi da parte di Israele e l'aggressione turca contro il
popolo Kurdo. Contemporaneamente c'è il tentativo di chiudere definitivamente il
problema Jugoslavia con le elezioni anticipate in corso, per arrivare
progressivamente all'indipendenza del Kosovo. Come si vede un programma
ambizioso, che permetterebbe all'Impero di chiudere la partita del dominio
totale nell'area. E' questo
un programma
fondamentale, che non può essere portato avanti col metodo classico della
demonizzazione del nemico, come si è fatto con Saddam e con Milosevic. Stavolta
non è facile demonizzare il nemico e perorare la guerra santa contro i nuovi
Satana: come si possono demonizzare i Kurdi, che nell'immaginario collettivo
sono soltanto un popolo in fuga, alla mercè di scafisti senza scrupoli, nonchè
vittima di persecuzioni, a cui risponde solo con la richiesta di pace? E come si
possono demonizzare i Palestinesi, che da sempre i cineoperatori mostrano
affrontare con le pietre i carri armati israeliani? L'equazione
Kurdi-Palestinesi=Satana, come Turchi-Israeliani=Impero del bene è difficile da
dimostrare; molti stati trovano difficoltà a far passare questo teorema, ma
l'Impero non ammette tentennamenti: se ci sono popoli di troppo vanno eliminati.
E allora cominciano i ricatti incrociati, cominciano le minacce, cominciano le
bombe! La supponenza con cui gli USA hanno risposto alle timide proteste
sollevate dai "sinistri di governo" italiani rispetto alle bombe all'uranio
degli amerikani in Kosovo e in Serbia, che, discole, non si limitavano a
decimare i "demoniaci" serbi o i Kosovari, che, anche se alleati, sempre figli
di un dio minore erano, ma causavano la leucemia anche fra i soldati
italiani ed europei della KFOR, era un segnale di un atteggiamento imperiale
degli USA, che sembra dire agli "alleati": non vi montate la testa, voi sarete
pure alleati, ma a comandare siamo noi; o ci state o...
Allora gli
"alleati" si adeguano e studiano le misure necessarie per evitare problemi alle
future "ingerenze umanitarie". Anche perchè per molti paesi è già stato
difficile convincere le rispettive popolazioni della giustezza della guerra nei
Balcani, nonostante la demonizzazione di Milosevic e la compattezza dei vari
schieramenti politici europei. Come si potrà convincere i vari popoli d'Europa
della giustezza della politica di annientamento dei Kurdi, dei Palestinesi e
degli altri popoli non previsti dal nuovo ordine mondiale?
I
governi europei si stanno adeguando e portano avanti un processo di
obnubilamento delle coscienze, che plasma il sentire a un convincimento di
insicurezza, sindrome da invasione, e porta all'accettazione passiva della
militarizzazione dei territori e alla accettazione passiva. I vari vertici che
sempre più spesso si svolgono dappertutto portano i segnali di una progressiva
perdita di diritti, aumento del controllo e progressiva deriva autoritaria degli
organismi europei e mondiali.
Un esempio lampante si è visto nei
recenti vertici di Nizza e di Palermo.
In occasione dei giorni di
Nizza un parlamento europeo, incapace di mettersi daccordo persino sul problema
"mucca pazza" trova una sorprendente unità sulle impronte digitali obbligatorie
per i rifugiati! E a Palermo dopo le decisioni di facciata contro la mafia, si
decidono misure contro quel fenomeno delle migrazioni che ormai è diventato solo
"il problema dell'immigrazione clandestina".
Non è un escalation
improvvisata; sono anni ormai che si prepara il terreno creando continuamente
mostri: pedofili, piccoli rapinatori, migranti. Tutto serve per creare un clima
di allarme e una cultura dell'emergenza. Clima che poi, alla fine, doveva
portare all'allarme terrorismo. Un allarme che serve per ricompattare la gente
intorno ad istituzioni sempre più inconsistenti e lontane dai problemi della
società. Allarme che serve per accreditare della patente di democrazia
istituzioni che fanno a gara a chi smantella di più il contratto democratico, a
partire da quello fondamentale : LA COSTITUZIONE. Lo scopo è chiaro: evitare che
l'allontanamento dei cittadini da istituzioni sempre più asservite ai poteri
forti ed agli interessi dell'Impero possano trasformarsi in rivolta contro dette
istituzioni.
E allora bisogna ricompattare il quadro sociale
intorno alle istituzioni e il metodo è quello vecchio, collaudato: l'emergenza.
E così qualche episodio deprecabile di rapine sanguinose, che nel numero, in
altri tempi, sarebbe stato considerato fisiologico, con l'aiuto delle grancasse
mass-mediali diventa emergenza microcriminalità, la presenza di alcune decine di
mafiosi non autoctoni diventa emergenza immigrazione clandestina, una bomba
"anarchica" provvidenzialmente "trovata" sulle guglie del Duomo diventa
emergenza terrorismo. Mancava il criminale fascista per rilanciare la teoria
degli opposti estremismi e l'idiota di turno compare con la bomba al
Manifesto.
Ma una novità c'è. Se i meccanismi sono vecchi, i
mandanti non sono più localistici, ma internazionali. Se nel '69 le bombe
servivano a perpetuare il potere democristiano adesso servono solamente per
serrare le fila. Non è neanche importante che i cittadini scelgano un governo
piuttosto che un altro, è importante che si riconosca da parte dei cittadini la
necessità di un governo, di istituzioni, che come tutti sanno ormai hanno sempre
meno importanza nel campo economico e sociale (meno Stato, più Mercato), ma che
devono acquisire sempre più importanza nel campo del controllo sociale e
militare del territorio in difesa dell'unico vero potere: L'IMPERO DELLE
MULTINAZIONALI AMERIKANE.
Se i meccanismi funzioneranno, se i
cittadini torneranno ad obbedire ciecamente e si compatteranno dietro le false
emergenze, per l'Impero sarà tutto più facile. Sarà facile dimostrare
l'impossibile equazione Popoli di troppo=Satana. Sarà più facile instaurare il
vero nuovo ordine mondiale: LA GLOBALIZZAZIONE DELL'IMPERO DELLE
MERCI.
huambo
de
L'Avamposto degli
Incompatibili