Ho visto il cane mangiare Budella di kamikaze, non era un cane feroce, non
era il cane dei miei ricordi di infanzia guidato dai nazi. Entravano
rompendo le porte coi fucili. Entravano loro i cani e la neve.
"Non abbiamo pane, non abbiamo pane, signori" toccava a me, la più
piccina,
dire ogni volta così.
Era un cane comune, come la mia Sissi, con lo steso colore.
Un cane normale.
E intorno gente normale che rideva affacciata alle finestre, come si ride
alle marachelle di un monello.
Fra il sangue e i resti si ride, normalmente.
Il cane si sa, ha avuto la sfortuna di essere compagno dell'uomo.
E non è la prima volta che un cane è addestrato per stanare o
sbranare un
uomo. A volte certi uomini diventano selvaggina. I negri in America, e tanti
fuggitivi sono stati e sono ancora stanati e sbranati dai cani.
Ma questo non era un cane addestrato, era un cane comune e normale.
Tanto comune e normale è che un cane mangi un uomobomba che nessuno
ci ha
fatto un sondaggio su.
Hanno fatto tanti sondaggi: che ne dite della guerra?
pensate che si allarghi? siete favorevoli o contrari?
Non è venuto in mente a nessuno di chiedere" che effetto vi fa vedere
un
cane che mangia i resti di un un uomobomba?" nessun sondaggio su "che
effetto vi va vedere che intorno la gente ride?".
Tanto è normale che un cane mangi un uomobomba che nessuno ha avuto
qualcosa
da dire su questo fatto normale.
Certo non mi aspettavo che l'ambasciatore Israeliano dicesse qualcosa su
questo, visto che questa è la normalità israeliana.
Ma un Ebreo normale di cani che stanano e sbranano dovrebbe avere memoria?
Io al posto di un ebreo avrei paura più di un cane che mangia i resti
di un
essere umano che degli attenati e avrei paura più del fatto che la gente
intorno ride che della guerra.
Credo che tutti, mica solo gli ebrei, dovrebbero essere spaventati di questa
normalità e di queste risate.
Tutti si scandalizzano perchè persone al culmine della disperazione
si
imbottiscono di bombe e vanno a morire e a portare morte, ma nessuno trova
scandaloso che un cane mangi i resti di un uomo, anche se non ci ride su non
fa scandalo.
E' normale, e giusto pure.
Una volta mi ricordo bombardarono il treno ed era di giorno e d'estate e
tutti correvamo via sotto le bombe con mia madre che mi portava in collo.
Quello che mi colpì ,dopo tutto quel fragore, furono le cicale, ci fu
un
momento di silenzio non so quanto lungo temporalmente ma a me parve breve,
brevisismmo, e poi subito le cicale che come nulla fosse ripigliavano a
cantare.
E cantavano cantavano cantavano.
Era la normalità che ritornava, ci si consolava, si chiamavano nomi e
si
contavano le persone, mia madre si riaggiustava i capelli e le vesti e si
cercava l'acqua per la paura dei piccini, zucchero manco a parlarne.
Era la normalità che tornava.
Una normalità umana.
Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili
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