UOVO DI PASQUA CON SORPRESA

storico00218ecdcxw200h126c00.jpg (26711 byte)

La sorpresa (?!?)  nell'uovo della pasqua 2001 si chiama ETIRENO, il nome
della nave carica di 250 bambini schiavi, che non trova un attracco nel
Golfo di Guinea. Piangere e commuoversi su questi bambini viene spontaneo. E
tanti lo fanno, in attesa che la "notizia" passi nel dimenticatoio generale
del General Intellect. E' meglio avere il coraggio di guardare la notizia
con gli occhi asciutti, anche perché le lacrime sono un comodo velo.
I dati sono che 3000 bambini in dieci  anni sono stati venduti come schiavi
nel solo Benin.
250milioni nel mondo  sono i bambini schiavi ufficiali, cioè "lavoratori".
Degli schiavi come i 250 sulla nave negriera ETIRENO non sappiamo i dati.
Sappiamo solo i dati degli schiavi ufficiali e cioè sappiamo che in Honduras
settentrionale, in Pakistan e ed in India i bambini cuciono per 12 ore al
giorno i palloni di baseball; che in Perù fanno gli spaccapietre e i
minatori; che in Brasile fanno i raccoglitori di immondizia; e in Pakistan
hanno trovato anche un loro portavoce questi piccoli schiavi:  Iqbal Masiq,
venduto a 4 anni , nel 1983 come schiavo per 12 dollari ad  un fabbricante
di tappeti: diventa un sindacalista e viene ucciso il 16 aprirle 1995.
Ci sono i bambini in Cina che saltano in aria per fabbricare fuochi di
artificio dato che, messo nel mausoleo Mao e fatta fuori la "banda dei
quattro", in Cina non è più garantita l'istruzione insieme a tutto il resto,
e non dimentichiamoci che in Cina le bambine femmine sono ritornate ad
essere uccise come prima della Lunga Marcia. Poi ci sono i bambini del
Messico che passano il muro per andare in Amerika a far che secondo voi?; e
c'è anche un qualche bambino cubano che è stato adoperato per l'esilarante
campagna elettorale amerikana. E non crediate che schiavi bambini non ci
siano in Italia, fino a poco fa il Salento era pieno di subappalti della Filanto di
Filograna dove, benevolmente erano "accolti" bambini salentini, certo ora sono
stati sostituiti da bambini albanesi. E chi mi sa dire  quanti bambini
schiavi ci sono alle dipendenze degli "imprenditori di stessi"?
So che ogni tanto ne scoprono e ne chiudono una di queste "imprese". Le
bambine femmine sappiamo tutti che diventano schiave del "lavoro"
prostituzione: tutti poi questi schiavi  maschi e femmine incrementano
abbondantemente il "lavoro" del traffico  d'organi.
Questo lavoro  schiavistico diventa un fiume di capitali che scorre per le
Borse.
Credo che  tutto questo dovrebbe convincere chi ha delle perplessità sul
reddito di Cittadinanza Universale e Incondizionato  e sulla necessità di
mettere gli esseri umani in condizione di non essere assoggettati  alla
schiavitù. Visto che ogni altro tentativo è fallito: c'è stato persino chi,
con tanta buona volontà, ha ricomprato questi bambini schiavi e ha ottenuto
il risultato che poi sono stati venduti  nuovamente, il che mi pare coerente
con la logica del capitale. E visto anche che la denuncia del caso ETIRENO
da parte dell'Unicef rischia di far finire questi bambini in fondo al mare,
pratica abbondantemente usata dai negrieri di tutti i tempi.
E visto anche che tutto il battage per la riduzione del debito, con tanto di
dischi venduti, s'è risolta, pure quella, in una pia intenzione, e le pie intenzioni si
sa, notoriamente lastricano le vie dell'inferno.
In merito  ai bambini della nave di Lazzaro che vaga nel Golfo della Guinea,
bisogna puntualizzare che questi bambini sono venduti come schiavi per le
piantagioni di cacao. Vi ricordate tutto il casino sulla storia del
burro di cacao e della legge europea che consentiva di poter far a meno di
questa materia prima? Ci fu un gran casino, con grande chiasso di buongustai
di ogni parte politica, verdi in particolare, solo pochi, e modestamente fra
questi noi, denunciarono che non si trattava di una questione di cioccolata
più o meno saporita, ma che questa legge sarebbe stata una rovina per i
paesi produttori di cacao. E' dalla Costa D'avorio infatti che arriva oltre
la metà del cioccolato prodotto: la famosa legge ha fatto crollare il prezzo
del cacao e i proprietari delle piantagioni "debbono" ricorrere a una
manovalanza a costi minori. I poveri sono diventati ancora più poveri e
quindi si vedono costretti a vendere quello che gli rimane: i figli.
Vogliamo continuare a chiamarlo proletariato? Per quanto uno si sforzi, mi
pare che moltitudine della solitudine sia, per ora, il termine più consono.
Questi schiavi bambini vengono comprati dai genitori per 30mila lire,
rivenduti al proprietario della piantagione per 600mila lire, il quale così
può reggere il confronto col tanto decantato  libero mercato, per cui
è stato tirato giù il muro, quello famoso, e per cui si fanno le guerre.
5 -6 anni sono sufficienti per sopportare il peso di un sacco di semi di
circa 6 Kg, la media di età è di 10-11 anni. 12 ore di "lavoro" e oltre:
mazzate e abusi sessuali, 2 banane al giorno zuppa la sera sono la paga
quotidiana, finche non crepano o non riescono a fuggire.
Ora è probabile che la nave sparisca nell'oceano che, si, è profondo, ma
prima o poi li rigetterà sull'occidente tutti questi cadaveri e la cosa
finirà nel silenzio della Terra Promessa, che dopo la frana continua a
restare là
e ad aumentare fino alla prossima frana.
Ma può succedere anche qualcosa di diverso, che cioè alla fine questa Nave
di Lazzaro trovi un porto "accogliente". E allora? cosa succederà?
Non succederà come per i palloni e per i diamanti, che  queste merci avranno
un valore aggiunto? e cioè
Il "certificato di eticità"? " Vi garantiamo che il cioccolato della marca
tale non è stato raccolto da mani infantili". Un buon sistema per far
risalire le azioni del cacao. Finalmente entrerà in Borsa il Cioccolato
Eticamente Corretto.
Come dicevo in "minimizzando sottovalutando" le multinazionali hanno trovato
modo di fare guadagni pure
da rivendicazioni giuste e sacrosante.
e a me per prenderle di contropiede mi pare che l'unica cosa fattibile sia:

NON LAVORARE PER VIVERE

Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili