COS'E' IL FASCISMO OGGI?
"SINISTRI DI GOVERNO" SEMPRE PIU' SINISTRI

Dopo la "riforma" dei servizi e quella delle Forze Armate e dei corpi di sicurezza una terza "riforma" è pronta per essere promulgata dal "sinistro di governo" Massimo D'Alema.
In un'intervista al Corriere della Sera del 12-4-2000 il nostro ineffabile aspirante duce, in mezzo ai bla bla bla elettoralistici ha lanciato un allarme per la nostra democrazia. Per evitare che qualcuno pensasse che alludeva ai "pappalardi", ha subito indicato il pericoloso sovversivo da cui guardarsi: IL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Il tutto con affermazioni tipo: "Il governo in Italia è un vaso di coccio" oppure: "di fronte a noi si erge il Parlamento, un'istituzione fortissima, che fa fatica a decidere. Questa situazione pone un problema democratico".
Se qualcuno ancora credeva che il documento del Cocer fosse frutto di una testa matta isolata nell'Arma e nelle Istituzioni, adesso deve per forza ricredersi.
D'altronde questa, per D'Alema, non è una folgorazione sulla via di Damasco. E' un percorso  lineare che persegue sin dal suo esordio a palazzo Chigi. Vediamo i tratti salienti di questo percorso:
1) Riforma dei servizi segreti;
2) pacchetto sicurezza;
3) riforma del corpo dei Carabinieri.

Nel Luglio del '99 il suddetto sinistro promulga la legge di riforma dei servizi segreti, che come punti salienti ha due caratteristiche principali: garantisce agli agenti dei servizi l'immunità per i reati non di sangue (?) e pone i servizi alle dirette dipendenze del Premier. Tenendo presente cosa hanno significato i servizi nel nostro paese, possiamo immaginare le garanzie per la nostra democrazia! Fra l'altro il governo autorizza i servizi ad intercettare senza il permesso del Giudice, oltre alle prerogative che già avevano.

Il pacchetto sicurezza, in discussione al Parlamento, al di là della facile demagogia sull'emergenza criminalità, si distingue soprattutto per la lotta alla cosiddetta microcriminalità, tanto pompata da tutti i media, e per la militarizzazione del territorio.
Nel frattempo si susseguono leggi contro il 41 bis per i mafiosi e si rende più difficile l'indagine contro i personaggi eccellenti. In parole povere si dice che nel mentre ci deve essere il massimo garantismo verso i potenti e, anche, i boss mafiosi (si approva la legge contro i pentiti), si decide il massimo rigore contro quei cittadini che commettono reati perché spinti sotto la soglia di povertà dal sistema economico: cioè è chi ruba per procurarsi la dose il vero criminale e non il mafioso che gliela vende; costui viene di fatto protetto con le nuove norme sui pentiti.
Volutamente non parliamo di Berlusconi, che come tutti sanno, è al di sopra della legge. Con la scusa della lotta al contrabbando, poi, si procede alla militarizzazione del territorio. Si è cominciato dalla Puglia, che come terra di frontiera va tenuta sotto il più stretto controllo, in vista delle future avventure "umanitarie". La scusa dei "blindati dei contrabbandieri",poi, è singolare. Sembrerebbe quasi che, nonostante se ne parli ampiamente anche sulle Rai-Tv governative, il nostro personaggio non si sia accorto che, con i mezzi tecnologici di ora, da Echelon al computer del brigadiere di zona, siamo tutti sotto controllo da tempo, compresi i contrabbandieri. Come mai solo ora ci si accorge dei blindati con i rostri? Non sarà che con questa scusa si doveva completare l'occupazione militare del territorio pugliese?
Per bloccare il fenomeno del contrabbando in modo più incisivo e con minori rischi per cittadini e forze dell'ordine, basterebbe colpire il mandante e cioè la PHILIP MORRIS.
Le sanzioni che a cuor leggero si applicano contro stati sovrani e cittadini inermi, in questo caso sarebbero più efficaci dell'esercito e dei Carabinieri.
Siamo i soliti stupidi: scordiamo sempre che nell'economia del mercato globale si possono sanzionare stati e bombardare cittadini, ma le multinazionali non possono essere perseguite nemmeno in fragranza di reato.

Rispetto alla riforma dei Carabinieri non diciamo niente, visto che è troppo poco tempo che ne abbiamo parlato (vedi documento Vigilanza). Diciamo solo che per quella riforma D'Alema ha avuto un consulente particolare: il colonnello dei CC Antonio Pappalardo. Interi articoli della legge di riforma dei CC sono uguali (COMPRESE LE VIRGOLE) al documento del Cocer, che ha portato Pappalardo agli onori della cronaca.

A questo punto la linearità del percorso di D'Alema è indiscutibile al punto che non poteva avere altro approdo.
D'Alema è in Italia il rappresentante più prestigioso di un nuovo fascismo che si sta affermando a livello internazionale. E' questo un tipo di fascismo economico basato sul divaricarsi della forbice tra ricchi e poveri e sulla subordinazione più completa dei bisogni umani alle esigenze del capitale e del profitto.
Per questo è in atto la riforma delle riforme:
LA SCHIAVIZZAZIONE DEL LAVORO.
Per una strana sincronia sui giornali lo stesso giorno in cui escono le dichiarazioni di D'Alema, la commissione europea chiede all'Italia la reintroduzione delle famigerate gabbie salariali (ma non le hanno già introdotte di fatto?), sapendo benissimo che è il punto nodale per quel nuovo fascismo che si vuole attuare.
Un fascismo non più fatto di camicie nere, manganelli o olio di ricino, tanto meno di folle oceaniche o trascinamento di massa, ma basato sull'azzeramento delle coscienze e della capacità critica, sul modernismo, sull'annullamento dei valori e sulla rimozione della memoria storica, sull'assuefazione della gente ai "valori" del libero mercato, della competizione e del profitto.
Raggiunto questo scopo ritoccare gradualmente la Costituzione fino a stravolgerla del tutto è facile. Con un po' di accortezza nessuno ci fa caso e senza accorgersene alla fine tutti saranno convinti che un problema di ordine democratico esiste, ma non è Pappalardo:
"DI FRONTE A NOI SI ERGE IL PARLAMENTO,
UN'ISTITUZIONE FORTISSIMA, CHE FA FATICA A DECIDERE.
QUESTA SITUAZIONE PONE UN PROBLEMA DEMOCRATICO"
Massimo D'Alema
(intervista al Corriere della Sera del 12 Aprile 2000)

          L'Avamposto degli Incompatibili
12 Aprile 2000