LE DONNE LA LORO FESTA E LA LINEA DI CONFINE
Rileggendomi le brevi note che
scrissi nel marzo duemila " Questione Femminile e Lotta di classe" (documenti)
con amarezza debbo constatare che di anno in anno la condizione femminile va
ulteriormente peggiorando.
Una classe subalterna frammentata, parcellizzata e
vinta vede i settori più indifesi, donne e bambini, ulteriormente martoriati e
negati.
Colpisce dolorosamente, purtroppo, la conferma che ancora una volta
questa festa, da un lato è sempre un rituale istituzionalizzato con la solita
parata delle "signore" della politica, tutte unite tutte insieme, a ripeterci
per l'ennesima volta quanto hanno fatto per le donne: pari opportunità, divise
militari, e pure l'entusiasmante traguardo di salire su un ring.
D'altro
canto, purtroppo, è triste constatare che le manifestazioni alternative sono
anche esse sotto il segno del privilegio: Il privilegio di chi ha raggiunto un
certo grado di consapevolezza politica e magari gode di un benessere più o meno
grande che consente di arrivare a questa consapevolezza.
Le proletarie le
diseredate, come al solito, stanno fuori.
Stanno oltre la linea di
confine.
Le braccianti, raccolte dal caporale, insieme ai migranti,
continuano ancora a raccogliere a mano olive e pomodori, e sicuramente faranno
questa fatica pure l'8 marzo e chissà per quanti 8 marzo ancora.
Donne e
bambini che stanno sotto l'incubo della guerra, dell'embargo, del prepotere
religioso, dei talebani, della fame, della AIDS e di EBOLA vivranno il
loro incubo alla faccia dell'8 marzo.
Le fanciulle giunte dall'est
continueranno ancora a passare di mano in mano dai mercanti
della
prostituzione e pure loro "lavoreranno" l'8 marzo, lavoreranno fine a crepare di
questo "lavoro".
Noi faremo le nostre contromanifestazioni sotto il vaticano,
o chissà dove altro ancora, ma il popolo delle donne e dei fanciulli che
vivono sui rifiuti e dei rifiuti di una opulenza infame staranno lì fra i
miasmi a rovistare e a cercare pure l'8 marzo qualcosa per sopravvivere nella
"Terra Promessa"
che è stata loro destinata.
Di certo gommoni e navi di
Lazzaro non fermeranno il loro viaggio infinito per un porto che non c'è l'8
marzo.
Noi manifesteremo per Silvia Baraldini, ed è giusto e sacrosanto
farlo,
ma chi manifesterà per i bambini di strada uccisi e incarcerati dal
Brasile alle Filippine, messi in celle piene dei loro escrementi, torturati e
violentati?
Anche qui, anche nella galera passa il segno del privilegio,
della linea di confine.
E il turismo sessuale verso i minori non si riposerà
di certo l'8 marzo.
La natalità controllata continuerà ad avere le sue
vittime sacrificali di bambine femmine in India e in Cina 8 marzo o no.
E
come festeggeranno l'8 marzo le donne Kurde e Palestinesi?
Andando a qualche
funerale o mandando una lettera a chi sta in galera se il funerale o
la
galera non è per loro.
Le Afgane continueranno ad essere
insaccate pure l'8 marzo.
E chissà quanto vetriolo verra usato l'8
marzo.
Noi parliamo tanto di General Intellect, di sapere diffuso e di saperi
addirittura, da scambiare fraternamente, di telematica e di tecnologia, ma la
maggioranza delle donne e dei bambini oltre la linea di confine è
analfabeta.
Qualcosa di nuovo, sempre in senso peggiorativo, è però accaduto
in quest'anno.
Il trionfo di un nuovo potere sulla vita delle donne: quello
della scienza.
La Donna si è sempre identificata con la Terra,
con tutto quello che è vitale.
Terra Natura e Donna sono un tutt'uno
imprescindibile;
non per nulla è la donna che ha scoperto il seme e che
custodisce in se il seme.
Il potere di sacerdoti di ogni risma e del maschio
in genere è stato sempre geloso di questo potere vitale.
Tanto è vero che
hanno inventato la famiglia patriarcale proprio per la gelosia di questo potere
e su questa gelosia hanno costruito la società del profitto.
E un sistema
sociale basato sulla gelosia e non sull'amore e la donazione per sua natura è
destinato a finir male.
Ora, finalmente, i sacerdoti del duemila, in camice
bianco hanno scoperto tutto il segreto
del "Libro della Vita" e sono pronti
non solo a metterlo in provetta, ma pure in Banca e quindi in Borsa con tanto di
"brevetto".
Tutto questo per il bene degli esseri umani e delle donne,
specialmente quelle oltre la linea di confine, a sentir loro.
E' curioso
notare come gli attacchi al diritto all'autodeterminazione su una cosa come
l'aborto e le magnifiche strabilie della scienza vadano di pari passo per
togliere potere decisionale alle donne: sembrano cose in contraddizione, ma sono
le due facce di una stessa medaglia, visto che
entrambe le posizioni tolgono
alla Donna il diritto di scelta.
C'è un sistema sociale che non garantisce
una sana alimentazione?
nessun problema abbiamo fatto il riso arricchito con
la vitamina A:
potrete abboffare voi e i vostri figli con questo riso, basta
che lo compriate da noi
e non vi illudiate di conservare i semi per un
raccolto futuro, tanto sono terminator!
oltre che di riso vi abboffate pure
di debiti per questi semi?
Noi siamo scienziati non è un problema che ci
riguarda, noi siamo per la" libera ricerca", che ci frega della libertà vostra
sopratutto di voi donne, contadine per di più ,
oltre la linea di
confine?
Abbiamo avvelenato tutto coi pesticidi? la desertificazione avanza?
Tutto ok
abbiamo pronte piante resistenti ai microrganismi e pure alla
siccità e pure ai pesticidi,
per il resto della questione: risposta uguale
al riso su citato.
I vostri figli nascono malaticci? bruttini?
Tutto ok
pure qui, vi insegniamo noi come si fanno i figli,
e pure quanti
e pure
di che sesso
e pure di che razza,
tanto ora sappiamo tutto sul DNA,
ve li faremo tutti sani, tutti uguali, tutti biondi e con gli occhi azzurri;
così elimineremo pure le differenze razziali e non potrete dirci che siamo i
nuovi Mengele!
abbiamo provette, gameti, tutto l'armamentario.
Mica
vorrete ancora continuare a fare figli come delle troglodite?
Chi è quella
scostumata che osa dire:" ci vogliono trattare come Vacche e pure pazze?"
La
sanità non è garantita? smetterete di lamentarvi pure di questo vi faremo
nascere tutti sani.
La violenza contro la Natura va di pari passo
con la violenza contro la Donna e come potrebbe essere diversamente?
Infatti
la "cultura" dello stupro generalizzato si sta diffondendo in maniera
esponenziale,
e forse al termine cultura dovrei togliere le
virgolette,
infatti lo stupro è insito nel pensiero unico egemonico
dell'impero.
APPUNTI SU DONNE OLTRE
LA
LINEA DI CONFINE
S: viene dal lago di Van azzurro e
limpido fra le montagne del Kurdistan turco, ha lasciato fratelli , sorelle e
genitori, tutta la famiglia e la sua patria negata.
E' una ragazza vivace e
piena di entusiasmo col suo viso sottile e gli occhi neri,
ha girato
l'Europa per studiare, è entusiasta di Parigi ed ora continua a studiare
quaggiù nel tacco d'Italia: per mantenersi agli studi lavora in un pub e in
una paninoteca,
deve servire ai tavoli, e fare le pulizie, media di paga
10000 lire ad ora di giorno,
quando lavora di notte 40000 per tutta la
notte, non può trovare altri lavori anche se sa un sacco di lingue ed è molto
colta perché è qui solo per studiare
D: fuori sede calabrese, brunetta
ricciuta, tutti i venerdì sera nella strada di passeggio dalle 22 alle 24
e oltre a dare volantini pubblicitari di una discoteca, controfirmati; paga:
secondo i clienti che lasciano il volantino all'entrata, non riesce a
superare le 50000 lire.
A: fuori sede pure lei, viene dalla Valle d'Itria,
ogni sabato mattina all'alba un pulmino
di una agenzia turistica passa
a prenderla con altri giovani e vanno da un capo all'altro dell'Italia,
lo
stesso pulmino li riscarica dopo un paio di giorni a casa,
non mi ha detto
quando prende ma non era molto entusiasta.
Tutte queste ragazze non sanno che
cosa le aspetterà dopo gli studi, se troveranno lavoro,
se dopo tanta fatica
fisica e intellettuale troveranno una dignità di vita.
H una ragazza
giunta dall'est, è stata violentata dai militari della KFor è stata avviata alla
prostituzione ora è parcheggiata in un "centro di accoglienza e di
recupero".
Nessun risarcimento e nessuna paga.
C: tipica donna di
mezza età pugliese che attende all'alba il caporale col pulmino carretta,
giornata di lavoro piena, non può dire quando prende,
l'unica cosa certa
è che deve dare la tangente al caporale.
F: Lavoratrice della TIREA ditta
tessile di subappalto per marchi di fama, in sciopero
contro i padroni
Di Coste che da otto mesi non pagano lo stipendio e che sicuramente stanno
pensando di spostare l'impianto in Albania o in Romania sulle orme di
Filograna.
M : lavoratrice dell'ILVA che oltre il lavoro malsano dovrebbe
sottostare anche alle molestie sessuali di capi e capetti secondo padron Riva e
quel "signore" di Fitto.
Queste almeno l'8 marzo lo possono festeggiare in
lotta.
Da Timor Est, dall'Africa e terzo e quarto mondo in genere
non ho notizie sull' 8 marzo,
ma credo che le compagne della
manifestazione del Global Forum ce le daranno visto che è Global.
Le
mimose col cambiamento climatico in atto quest'anno sono fiorite in anticipo
ed ora sono già appassite(quelle OGM e di serra no!): che siano andate
oltre la linea di confine pure loro?
Vogliono forse dire che non è più
tempo di fiori ma di pietre e che anche
noi donne dobbiamo dar via
all'Intifada.
Vittoria