UN VERO SCANDALO

Il giorno 26 agosto 2000 l'associazione ambientalista Oikos  ha denunciato: "sono 72 giorni che le fiamme massacrano l'Italia".

L'intera penisola è diventata un rogo: dal nord al sud: dalla Liguria all'Umbria, dalla Sardegna alla Campania, dalla Lombardia alla Puglia. Oltre ai grandi roghi, dovunque esiste un'oasi di verde scoppiano incendi. Le maggiori riserve naturali e parchi protetti stanno andando in fumo: dal Parco nazionale d'Abruzzo alle Cesine in Puglia; per non parlare del Gargano, del Cilento, della costiera Amalfitana. Assistiamo impotenti ad una catastrofe ecologica dalle dimensioni immani. Prepariamoci, alla prima pioggia, a prevedibili catastrofi di frane, smottamenti, alluvioni. Tutti sono coscienti che si tratta di incendi dolosi, e c'è chi già parla di vera e propria industria del fuoco.

Di fronte a questa catastrofe che cosa fa la classe politica? Compatta dal polo di D'Alema a quello di Berlusconi si mobilita per "l'emergenza pedofilia": qualcuno tira in ballo la pena di morte e le liste di proscrizione; il governo mobilita un consiglio dei ministri straordinario e vara provvedimenti risibili, tipo il poliziotto in ogni scuola (in realtà ne servirebbe uno in ogni famiglia!) e per questo dico che sono provvedimenti risibili, e per di più l'ennesimo garante!

Il presidente della Repubblica, che affacciandosi a contemplare il golfo di Napoli, guardando con occhi sognanti, un panorama scempiato dalla speculazione edilizia dice:"che splendore!" mentre la costiera amalfitana arde.

Visto che tutti siamo consapevoli che si tratta di incendi voluti e mirati, che non hanno niente a che fare con la piromania, ma piuttosto con la cementomania perché non si è varato un consiglio dei ministri per questa immane catastrofe?

Forse perché è duro ammettere che se uno ha in testa il progetto di far diventare tutta l'Italia come Rimini è fatale che certe cose avvengano?

E i giornalisti d'inchiesta dei vecchi tempi, che, coraggiosamente, facevano le loro indagini mettendo nero su bianco, non liste di effetto e poveri omonimi, ma interessi, personaggi, motivazioni di detti personaggi, che fine hanno fatto? Si sono ridotti al ruolo di estensori di bollettini e di sommatori di metri quadrati andati in fumo.

E i tanto decantati giovani  volontari, che un tempo, quando non erano irreggimentati e istituzionalizzati, correvano in massa per l'alluvione di Firenze e i terremoti, dove stanno ora: tutti al Giubileo oppure  ai vari campi contro questo e contro quello che sorgono come funghi, appunto d'estate? Ma se uno non riesce a vedere il fumo sotto casa può avere lo sguardo così acuto da distinguere quello che succede nel mondo intero?

E su  un popolo che assiste con indifferenza e rassegnazione allo scempio del proprio habitat che cosa si può dire? Che l'Homo sapiens era una razza in via di estinzione ne ero già convinta, che gli italiani sono quelli che "in fondo tutto si aggiusta e un qualche accordo si trova  sempre" pure questo lo sapevo   Ma non bisogna essere homo sapiens per difendere il proprio territorio! In finale basta copiare gli animali!!

Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili