MANCANO SOLO I PATRIOT
Non c'è che dire, nonostante tutta la campagna Berlusconiana
sul rilancio delle opere pubbliche, bisogna riconoscere che la primogenitura
in questo campo è dei sinistri di governo.
E' infatti opera loro la Madre di tutte le opere pubbliche, quella che pur
non essendo direttamente nociva per l'ambiente, è però il preludio
di tutto lo scempio che è venuto e che continuerà a venire.
Parliamo naturalmente della grande autostrada aperta dall'Ulivo per la venuta
di Berlusconi; un'autostrada, che col procedere dei lavori è diventata
sempre più ampia ed agevole.
Abbiamo già parlato in altri documenti di questa autostrada aperta
dal sinistro D'Alema con la proposta di bicamerale per cambiare la legge elettorale.
Naturalmente dal cambiamento della legge elettorale alla modifica della Costituzione
il passo è stato talmente breve, che non c'è stato neanche il
bisogno di discussioni parlamentari: è bastato un semplice decreto
per abolire uno dei caposaldi della Costituzione "L'ITALIA RIPUDIA LA
GUERRA".
Poi c'è stata la riforma dei servizi segreti, direttamente sotto il
controllo del premier, e quindi la riforma Pappalardo per i carabinieri.
Per facilitare il compito a Berlusconi, bisogna riconoscere che l'ulivo ha
lavorato bene, visto che in seguito gli ha servito su un piatto d'argento
la legge anti-migranti, inasprimento delle pene contro la microcriminalità
e in contemporanea depenalizzazione dei reati finanziari (quello che serviva
a Berlusconi &co), il prolungamento di indagine per i reati riguardanti
il 270 bis (con relativo allungamento dei termini di carcerazione preventiva)
privatizzazioni degli enti pubblici e contratto privato per altri dipendenti
pubblici.
Naturalmente l'elenco è incompleto (ci vorrebbe un libro per completarlo),
ma quello che è importante è dirle queste cose, visto che l'Ulivo
in disarmo continua a muoversi in questa direzione.
Proprio l'altro ieri il signor Bianco (quello dei centri di detenzione temporanea
per migranti, della modifica al 270 bis ed anche il responsabile di tutto
quel casino che sono state le elezioni del 13 Maggio) ha presieduto una riunione
del consiglio per la sicurezza in preparazione di Genova 2001.
Il nostro ineffabile "ancora" ministro insieme con l'altro prossimo
ex Mattarella e con il famoso Massimo Brutti, da noi spesso citato quando
si parlava di guerra nei Balcani, o dei rapporti con i turchi, ha preso le
seguenti misure per il prossimo vertice di Genova: chiusura di porto, aeroporto,
stazioni ferroviarie, allargamento della linea rossa e, sentite un pò,
allertamento dell'ESERCITO, MARINA MILITARE E AVIAZIONE. Mancano solo i Patriot
(almeno per ora), poi saremo pronti per la terza guerra mondiale.
Prima di queste elezioni qualcuno implorava in giro a votare per fermare questa
destra pericolosa, ma dubitiamo fortemente che Berlusca e compari avrebbero
potuto avere una verve comica paragonabile a quella dei nostri sinistri.
Certo naturalmente adesso scatterà il meccanismo di emulazione, per
cui quelli che faranno finta di governarci autonomamente per i prossimi 5
(?) anni, cercheranno di essere più duri dei sinistri, ma, ammesso
che ci possano riuscire, quelli che dovremo ringraziare saranno proprio loro,
i sinistri, che questa strada hanno aperto. A Genova sarà dura, sicuramente,
ma bisognerà esserci per rivendicare i nostri diritti e i diritti di
chi non ha diritti, contro l'Impero Amerikano e i suoi lacchè, che
vogliono omologare il Pianeta alla logica del profitto e dell'esclusione.
Quello che potrà succedere a Genova avrà dei responsabili, e
con loro bisognerà poi fare i conti. Ma se Berlusconi sarà il
responsabile materiale di quello che succederà, bisognerà ricordarci
di chi ha permesso che la repressione e l'abolizione del diritto costituzionale
di manifestare diventassero realtà anche formale (realtà sostanziale
già lo erano da tempo) e cioè dei sinistri di governo.
Questa è solo l'ultima perla (per ora) del cosiddetto ulivo.
MA QUANDO SE NE VANNO?
huambo
L'Avamposto degli Incompatibili