L'Avamposto
degli Incompatibili di Lecce
Lecce, 9 marzo 2000
QUESTIONE FEMMINILE E LOTTA DI CLASSE
di Vittoria Oliva
La giornata dell'8 marzo, ormai snaturata dal suo vero
significato: quello di
rivendicazione dei diritti delle donne, schiave del duplice gioco dell'uomo
e del dominio del capitale, è diventata una puntuale palestra di retorica, di
politici maschi e femmine, inneggianti sulle magnifiche sorti e progressive
delle conquiste delle donne. E giù elencazioni di questi radiosi traguardi:
legge sulle pari opportunità, accesso a carriere prestigiose: nella ricerca
scientifica, nella magistratura, nella direzione di azienda, e persino
nell'Esercito!
Se Clara Zetkin nel 1920 (Direttive per il movimento comunista femminile
diceva: "Le rivendicazioni del movimento femminista borghese si rivelano
impotenti a garantire i pieni diritti di tutte le donne. Certamente
l'affermazione di queste rivendicazioni riveste un significato che non va
sottovalutato, vale a dire che la società borghese e il suo Stato, da un lato
abbandonano ufficialmente il vecchio pregiudizio dell'inferiorità del sesso
femminile, e,dall'altro, con l'equiparazione della donna riconoscono la sua
eguaglianza sociale. Tuttavia, nella prassi, la realizzazione delle
rivendicazioni femministe conduce essenzialmente ad un ritoccamento
dell'ordinamento capitalistico a favore delle donne e delle adolescenti
delle classi possidenti, mentre la stragrande maggioranza delle donne
proletarie, delle donne del popolo lavoratore, sono esposte come prima, in
quanto oppresse e sfruttate, all'irretimento della loro personalità, al
disprezzo dei loro diritti e dei loro interessi"
Dobbiamo, con amarezza, constatare come queste affermazioni siano
attuali. Anzi, possiamo dire che con l'allargamento del divario fra Nord e
Sud la situazione sia notevolmente peggiorata.
E' sotto gli occhi di chi vuol vedere, che le proletarie del Sud del mondo
vedono ulteriormente aggravate le loro condizioni di schiavismo: un sud del
mondo trasversale che comprende non solo i paesi del terzo e quarto mondo,
ma anche tutti gli strati emarginati delle megalopoli dell'opulento
occidente: ancora le donne sottostanno al dominio di antichi tabù religiosi
che sfociano in guerre (falsamente religiose), ancora le donne sottostanno
ai bombardamenti e agli embarghi, accanto ai loro figli e ai loro uomini.
Quali sono i radiosi traguardi raggiunti dalle proletarie del Sud del mondo?
Qui nelle assolate campagne della Puglia, ancora le donne raccolgono a
braccia, insieme ai migranti, olive e pomodori, agli ordini del caporale, e
spesso muoiono, o sfiancate dalla fatica, o per gli incidenti dei pulmini che
le raccattano e le ammucchiano come sacchi di stracci su sedili fatiscenti.
Qui le donne dell'est, quando non restano cadaveri sfranti sugli scogli,
vengono passate di mano in mano dai mercanti della prostituzione, fanciulle
di 12 15 anni , avviate poi ai più redditizi mercati del nord Italia;
banalissimi fatti di cronaca nera dirà qualche signora emancipata che si è
messa i gameti in congelatore!
In Africa assistiamo ad una nuova Shoah elevata all'ennesima potenza, l'AIDS
sta sterminando intere popolazioni: e queste donne malate, eroicamente
sole, crescono i loro figli, coltivano i loro campi, fino alla morte, una
morte che non ha il conforto
di sapere che qualcuno resterà a ricordarle, perché i loro figli moriranno
con loro: ma già, si sa, questi sono geni di infima categoria, da non
conservare in "Banche" ultrarefrigerate. E qualche buontempone va a dir
loro:"e cavolo, mettetevi il preservativo! "O qualche vecchio tremante,
bianco vestito a dire "per carità non mettetelo!" Quando chi vuol sapere sa,
che la questione dipende dalla rapina cui quel continente è stato
assoggettato. Quando chi vuol sapere sa che i farmaci laggiù non arrivano
perché non hanno soldi per comprarli. Che importa, tanto noi in occidente,
prima o poi avremo il vaccino, e potranno organizzare tour turistici per
vedere come si muore di HIV, vi scandalizzate? sto esagerando, ma perché non
andavano a far la gita a vedere gli aerei che partivano per bombardare?
Vogliamo ricordare le donne mussulmane tenute nella più vergognosa
sudditanza, insaccate dai Talebani, sfigurate dal vetriolo,
e le donne indiane vendute come schiave ai loro mariti-padroni, che hanno il
diritto di rapinarle della dote, che è il minore dei mali che possa capitare
loro, visto che i parenti del marito hanno anche il diritto di bruciarle
vive!
Usciamo dall'ottica "occidentalocentrica" della visione della realtà,
da questi concetti patinati di tutto è bello tutto raggiunto, ormai possiamo
anche fare a meno di ricordare l'8 Marzo tanto siamo realizzate.
RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO 8 MARZO DI LOTTA
PROLETARIA
CACCIAMO DALLE NOSTRA FILE LE SALVATO E LE MUSSOLINI
RIDIAMO ALLA MIMOSA IL SUO VERO SIGNIFICATO UN FIORE FRAGILE DAL PROFUMO
TENUE MA NELLO STESSO TEMPO CAPACE DI SFIDARE I VENTI.
L'Avamposto degli Incompatibili
di Lecce