RIMETTI A LORO I NOSTRI DEBITI

La kermesse catto-rockettara di lunedì scorso a Tor Vergata, che ha riunito tutte quelle forze intenzionate a giubilare definitivamente una data scomoda come il 1° Maggio, nel suo squallore ha messo in risalto le reali intenzioni del potere rispetto ai problemi del nuovo millennio, fatto di povertà e di non lavoro.
Il "compromesso storico" fra un campione dell'anticomunismo come il Papa, che pur di ingabbiare il 1° Maggio in un alone di rassegnazione e di "preghiera" è pronto anche a guardare di sottecchi l'ombellico della star israeliana, e quei sindacati di regime, che pur di mantenere un ruolo di rappresentanza, vanno a fare i chierichetti di quel Papa, sancisce l'accettazione di entrambi delle regole della globalizzazione e del lavoro schiavistico. In questo modo la flessibilità viene santificata e diventa un dogma. Vogliamo sollevare il velo di ipocrisia e mistificazione che ha circondato questa oscena parade.
Questa "manifestazione" è stata preceduta da un invito di Amato ai sindacati ad accettare nuove forme di flessibilità, ed è stata seguita da altre dichiarazioni dello stesso Amato sui "meriti" dell'Italia rispetto al problema del debito.
Visto le cose dette durante la kermesse giubilare, risulta chiaro che la tematica affrontata era la classica foglia di fico che ricopre le "vergogne". Noi, discendenti di Cam e Jafet (i figli cattivi di Noè), vogliamo scoprire queste vergogne.
Tralasciamo il problema della flessibilità, su cui ci siamo abbondantemente espressi in altri documenti, e parliamo della "vergogna" della riduzione del debito.
Tutti sanno come questi debiti sono stati contratti. Per la pressoché totalità dei casi, si tratta di prestiti concessi a dittatori o a regimi finanziati dall'occidente, per mantenere sotto l'orbita occidentale, e amerikana in particolare, i rispettivi paesi, controllando qualsiasi forma di ribellione popolare. Ultimamente, poi, questi finanziamenti sono stati usati anche per assicurarsi il beneplacito agli interventi "umanitari". Questo si è visto durante la recente guerra nei Balcani, quando a suon di dollari sono state ridotte al silenzio le timide proteste di Mosca per l'aggressione NATO alla Serbia.
In ambedue i meccanismi, è lampante che i più interessati a questa politica di prestiti sono i paesi "creditori". Infatti, in questo modo, non solo si assicurano il controllo dell'area grazie ai regimi amici finanziati, ma con il ricatto del debito si assicurano un controllo economico pluriennale in quei paesi. Non possiamo portare tutti gli esempi di questo fenomeno: dovremmo riportare un atlante geografico aggiornato, correlato dalla rubrica di tutti i regimi dei vari paesi. Ma qualche esempio che riportiamo è abbastanza facilmente rapportabile agli altri. L'ex presidente russo Eltsin ha ricevuto dall'occidente migliaia di miliardi, prima per procedere alla disintegrazione dell'URSS, poi per organizzare il golpe contro la Duma, e infine per tacitarlo durante la guerra nei Balcani.
Ora, per ammissione unanime dei giudici e delle banche internazionali, si sa che quei soldi sono stati investiti non in Russia (nessun russo ha mai visto un dollaro), ma direttamente nel clan Eltsin. Come è risaputo, scoperto l'inghippo, Eltsin si è dimesso, ma il debito lo pagano i russi. Altro caso noto è il ruolo degli Usa nel finanziamento di Pinochet e dei generali argentini. Come si sa, questi boia sono stati abbondantemente finanziati per frenare le insurrezioni popolari contro le multinazionali americane, che si erano appropriate delle grandi risorse di quei paesi. Quei soldi sono stati usati per pagare a peso d'oro quegli eserciti, che hanno portato morti, torture, desaparecidos. Finite (?) le dittature quei debiti sono stati socializzati, e i popoli sono costretti a pagare di tasca propria (oltretutto vuota) le sevizie che sono state loro inflitte. Stesso sistema per il Guatemala, Nicaragua, Bolivia... (consultate il famoso atlante).
Non parliamo dell'Indonesia, finanziata da Usa, Inghilterra e Australia per sterminare i comunisti e gli indipendentisti delle varie isole: i prestiti concessi a quel paese (?) non verranno mai restituiti da Suharto e i suoi accoliti, il debito è stato socializzato fra tutta la popolazione indonesiana.
E adesso Papa e sindacal-papisti parlano di riduzione del debito. Ma di quale debito parlano?  Del debito dei Suharto, dei Pinochet, dei Videla e di Eltsin, o, tenendo presente che i popoli del 3° mondo da decenni stanno pagando quel debito privato ma socializzato ad arte, parlano del debito nei confronti dei popoli del 3° mondo accumulato da quelle banche che hanno riscosso indebitamente quei soldi?
Con questi discorsi apparentemente "buonisti", Papa e papisti vari legittimano il comportamento banditesco delle Banche e di quei paesi imperiali e subimperiali che si sono autonominati paesi creditori. I nostri predicatori di Tor Vergata dicono in pratica che hanno fatto bene i boia ad usare quei soldi per massacrare cittadini inermi, e bene fanno FMI e BM a completare l'opera decimando per fame quelli che erano scampati ai genocidi. La vera pulizia etnica dei Suharto, Pinochet ecc. viene completata, con l'avallo di Papa e neo papisti, dalla pulizia economica messa in atto dai campioni delle guerre umanitarie.
A questo punto noi diciamo invece che

I DEBITI DEVONO ESSERE PAGATI
DA CHI LI HA CONTRATTI VERAMENTE!!!

Come si sa in tutte le normali transazioni bancarie, i prestiti sono transazioni private. Quando poi, vi siano dubbi sulla solvibilità del debitore, si ricorre alla figura del garante. Ora, da quanto prima dimostrato, questi prestiti non sono stati elargiti ai popoli russi, cileni, argentini, indonesiani o ai popoli del famoso atlante, ma sono stati elargiti ai vari Eltsin, Pinochet, Videla, Suharto e ai personaggi della già citata rubrica. E' quindi da questi personaggi che pretendiamo la restituzione totale del debito. I mezzi ci sono: basta bloccare e sequestrare i vari conti che questi boia hanno nelle banche dei vari paradisi fiscali. Qualora poi gli spendaccioni in questione risultassero insolventi, come si usa in questo regime capitalistico, toccherà ai garanti onorare il debito. Nel caso le banche non riuscissero a identificare i garanti, possiamo ricordarglieli noi.
Si sa che i finanziamenti a Pinochet furono sollecitati dalle multinazionali del rame, dalla ITT e dalla CIA; analoghi sponsor per Videla e i generali argentini; il governo Usa per Eltsin e per Suharto i governi  di Usa, Inghilterra e Australia ecc.ecc.
Maggiori informazioni le banche potranno ottenere da Rigoberta Menchu e da tutti quelli che si battono per i diritti umani.
Naturalmente FMI, BM, e governi che si autodefiniscono creditori, devono restituire i soldi indebitamente riscossi da quelle popolazioni che i cosiddetti prestiti non hanno mai visto.
Concludiamo invitando Papa, papisti e neo papisti a smetterla di fare gli ipocriti cattolici occidentalocentrici e cominciare a fare i cristiani seri. Non è nostro il ruolo del Cristo che brandisce la frusta contro i mercanti del tempio.

L'Avamposto degli Incompatibili