Non solo con le stragi,non solo con le guerre, non solo a Gaza, non solo in Afghanistan, non solo in Iraq, non solo in Africa......non solo se sei migrante, non solo sei trans, gay, drogato, rom.......
Si ci sono le stragi e le guerre, c'è l'ostracismo e la xenofobia, c'è anche una guerra interna che diventa sempre più cruda che riflette e replica nel piccolo nel quotidiano la guerra esterna: no, non è il mondo pascoliano del macrocosmo che trova la sua corrispondenza nel microcosmo, no, non è evocazione dell'angoscia con i simboli, il regredire al fanciullino ignaro del male, l'eco non è un rincorrersi di onomatopee o similitudini che sposano il reale al simbolo.
No, è solo l'eco i il riflesso della crudeltà senza limiti in cui tutto e tutti si precipita: una vergogna senza confini e limiti.

Vita, vita vita, questa parola ripetuta dai potenti, sino a provocare la nausea della vita: quello vogliono!
Vita, vita una parola che diventa ipocrisia: c'è una ragazza morta, tenuta in vita artificialmente e dicono che è in vita, a lei viene negato il riposo, la quiete dovuta.
C'è una donna malata, che potrebbe avere, forse, una speranza di vita, ma la burocrazia, il potere, decreta di no.
Pare strano parlare di questa piccola fiammella di vita che forse potrebbe ancora fare luce ora che tante vite sono sacrificate sull'altare della GRANDE STORIA, che poi sempre è la perpetua misera storia loro.
Eppure la stessa corrispondenza, non di umani sensi, ma di ferocia, la stessa corrispondenza di ferocia per cui una donna dice basta, datemi la mia dignità, fatemi morire.

http://www.uaar.it/news/2009/01/03/aquila-donna-indigente-malata-cancro-chiede-eutanasia/

"Un altro caso recente fa convergere l'attenzione sul tema eutanasia. Una donna abruzzese di 58 anni, residente a Castel di Sangro (AQ), malata di cancro che riceve solo 250 euro mensili di pensione per invalidità, ha chiesto verso Natale l'eutanasia perché non riesce ad ottenere l'indennità di accompagnamento che le permetterebbe ricevere delle cure adeguate a Pescara, sentendosi abbandonata dalle istituzioni e abbattuta a livello esistenziale."

Prendere coscienza di come la follia della guerra, la sua logica si rifletta in ogni ambito.
Si procede storditi nel turbine delle violenze quotidiane, ripetendo parole stereotipate:" bullismo", "branco" , arrivano i "disperati" sulle "carrette del mare","clandestino", "teppista"....tante tante parole per nascondere la sola verità, che si è perso il significato della parola VITA e quindi il rispetto della vita, e come sonnambuli di un incubo, o spettatori di un film dell'orrore GUARDIAMO senza VEDERE e SENTIAMO senza ASCOLTARE.

Vita che ha perso i sensi e quindi il senso.

Con lo stesso intontimento seguiamo i massacri a Gaza e quello di una ragazza stuprata da un gruppo ad una mega festa a Roma, il ragazzo picchiato e bruciato per uno sgarro e le atrocità quotidiane che ci vengono vomitate addosso, quanti di noi si fermano a pensare perchè questa ferocia?

Si è facile dire è sempre stato così e sempre così sarà, l'uomo è cattivo, i cattivi ci sono sempre stati, le efferatezze ci sono sempre state.
Ci consoliamo così?
Ci rassicuriamo così?
Diciamocela la verità , quanti anni è che stiamo in guerra? in una guerra DURATURA?
1990 Guerra Balcani:tutti contro tutti: Sloveni, Croati, Bosniaci, Serbi, Macedoni, Albanesi, Mussulmani, cattolici, ortodossi, tutti a rivendicare con scannamenti la loro appartenenza;
1990 prima guerra del Golfo.
e via a passo di marcia di guerra in guerra fino alla Cecenia.

Palestinesi e Israeliani festeggeranno il centenario della loro guerra con l'ultimo morto.

Crescono generazioni che non sanno il valore, il significato della VITA, ne recepiscono solo un significato, un valore distorto per cui è normale che si accoppino esseri viventi mentre la sacralità della VITA sta solo nel gamete. E parallelamente continuando a parlare in modo ipocrita della violenza come in modo ipocrita si parla della vita, si perde anche il significato della violenza. Perchè c'è una VIOLENZA GIUSTA BELLA E PURIFICATRICE, che è stata marchiata da violenza bruta, da teppismo, da connivenza col nemico, da tutto il blablabla dei pacifinti.

Questo succede quando insieme al significato delle parole si perde la loro valenza reale, perchè le parole significano, cioè esplicano la comunicazione, si perde l'affabulazione reale per la fabula stantia del potere, e tutti a rimasticare le frasi senza senso in una vita senza senso.

C'è chi lotta contro questi effetto collaterale, che ormai non è più collaterale ma intrinseco.

CHI LOTTA CI SALVA E CI RENDE LA DIGNITA'

vittoria

http://www.youtube.com/watch?v=HMC6tGKatMY

http://www.youtube.com/watch?v=4jWi3JymbSI