POPOLI NEGATI 1- PALESTINESI
10 ITALIANI PER 1 TEDESCO

pardon: 10 PALESTINESI PER 1 ISRAELIANO
Non potevamo inaugurare la nostra rassegna
sui popoli negati, di cui spesso abbiamo parlato nei nostri documenti "geo-politici",
se non parlando dei Palestinesi. Questo popolo da decenni in lotta contro l'occupante
israeliano, sta attraversando il periodo forse più duro, non solo a causa
della politica di sterminio perseguita dal governo Sharon-Peres, ma anche perchè
abbandonato dalla comunità internazionale, sempre più soggetta
ai diktat dell'Impero amerikano.
Se prima i paesi della comunità europea erano disposti a sfidare gli
USA per difendere i Palestinesi (basti pensare a Craxi, che pure non era un
estremista di sinistra antiimperialista, che, per difendere Abu Nidal, diede
ordine ai carabinieri di Sigonella di sparare sui marines, che lo volevano in
consegna), ora i politicanti europei (destri o sinistri che siano) non osano
neanche alzare la voce per difendere lo stesso Arafat, da mesi agli arresti
domiciliari a Ramallah.
Anzi con l'equidistanza avallano la politica amerikana, che considera Arafat
poco meno che un terrorista!
Non parliamo poi di quello che si dice di coloro che si sacrificano per combattere
i nazisti israeliani. Ormai siamo bombardati dai media, che accusano i Palestinesi
di terrorismo. Lo stesso Agnoletto prende pubblicamente le distanze dai "kamikaze"
e li definisce terroristi che bisogna condannare.
In questo scenario la politica israeliana si fa sempre più aggressiva.
Non passa giorno senza che i carri armati israeliani invadano i territori palestinesi.
Ormai non si parla neanche di territori occupati, ma solo di territori, preludendo
in termini neanche tanto velati ad una reannessione.
La politica sionista si fa talmente feroce, che la stessa stampa israeliana
comincia a storcere il naso. Ma se qualcuno pensava che questa indignazione
della stampa avrebbe ridotto a più miti consigli il boia Sharon, aveva
fatto male i conti. Lui si è semplicemente limitato a vietare alla stampa
di andare al seguito dell'esercito.
Così vediamo ancora una volta la politica della rappresaglia, ritornano
i campi di concentramento, si riascoltano proclami di hitleriana memoria, che
invitano tutti i maschi palestinesi dai 15 ai 45 anni a consegnarsi all'esercito
israeliano, ritornano i numeri sul braccio. Mancano solo i gas, per ora!!!
INSOMMA SIAMO DI NUOVO AL NAZISMO!!!
La differenza sta nel fatto che le vittime
di allora sono diventate i carnefici, ma per il resto ci siamo. Naturalmente
la "motivazione" è facile: siamo a caccia di terroristi! In
una fase in cui l'imperatore Bush disegna una cartina geo-politica di terroristi
e stati-canaglia, la scusa per il massacratore di Sabra e Chatila era già
confezionata.
Adesso gli USA vogliono creare uno stato palestinese, perlomeno così
dicono, e magari qualcuno, anche a sinistra, lo prende sul serio e comincia
a ritenerlo più democratico di quel che sembrava. Qualcuno ricorderà,
anche se sono passati quasi 5 mesi, che la stessa disponibilità Bush
l'aveva espressa già prima di bombardare l'Afghanistan, per garantirsi
l'appoggio dei paesi arabi contro i Talebani, salvo poi rimangiarsela dopo la
sospensione dei bombardamenti in Afghanistan. Ma i paesi europei ed anche i
regimi arabi hanno preso sul serio tale affermazione imperiale e fanno finta
di sacrificare Saddam alla causa palestinese. Fanno finta dicevamo, perchè
sanno benissimo che alla fine oltre a Saddam, verranno sacrificati i Palestinesi.
Tanto è vero che gli Israeliani sgomberano i territori, dopo l'invito
di Bush, senza protestare neanche un pò (lo sanno benissimo che tra qualche
mese, dopo che si concluderà la "missione iraqena, potranno rioccupare
tutto, senza che nessuno protesti).
Come abbiamo spesso ripetuto ci sono troppi interessi in quella zona, e la tutela
di quegli interessi sarà affidata ad Israeliani e Turchi.
PER I PALESTINESI NON C'E' POSTO
E' ora di finirla con l'equidistanza agnolettiana.
Un popolo occupato, negato, affamato, martoriato ha diritto di combattere per
i propri diritti alla terra alla libertà all'identità con tutti
i mezzi. Non si può tacciare di terrorismo chi si sacrifica per difendere
questi diritti. Quando tutte le altre vie sono precluse, è un diritto
dei popoli usare tutte le armi per cacciare l'invasore. E quando si possiedono
pietre contro carri armati, qualche kalashnikov contro gli F16, qualche chilo
di tritolo contro gli elicotteri Apache, perchè scandalizzarsi se qualcuno
fa come Sansone (muoia Sansone con tutti i Filistei)?
Non sono quelli i terroristi, i terroristi sono quelle nuove SS con la Stelle
di Davide che sparano con i carri armati contro bambini armati di pietre, o
che distruggono le case palestinesi con le ruspe ( a proposito, non ricorda
anche questo il periodo nazista?).
Un'ultima parola sulla religione. Qualcuno sembra scandalizzato del fatto che
i Palestinesi (ma non solo) riscoprano la religione, che come tutti sanno è
l'oppio dei popoli. Ma quando uno è privato di tutto, identità,
casa, benessere, acqua, cosa c'è di strano che si rifugi nell'ultima
carta di identità che gli è rimasta, la religione?
legati dagli yankeL'Avamposto degli IncompatibiliL'