ASKATASUNA, NUOVO ORGANISMO NAZIONALE PER L’AMNISTIA

 

 

Il Palazzo Kursaal di Donostia (San Sebastián), è stato lo scenario, questo fine settimana, della nascita di un nuovo organismo nazionale, per tutto il Paese Basco, che lavorerà in favore dell’amnistia e contro la repressione. Questa organizzazione, Askatasuna (Libertà), nasce dal processo “Elkarrekin eraiki” (Costruire insieme), avviato un anno fa ed è frutto, quindi, di lunghi mesi di dibattito nei paesi e nella base del movimento pro amnistia.

 

Il nuovo organismo per l’amnistia e contro la repressione ha visto la necessità della sua esistenza nel fatto che “nel nostro popolo poche cose sono cambiate; gli viene negata la soluzione di un conflitto la cui natura è politica e, pertanto, gli Stati affrontano il conflitto solo mediante provvedimenti repressivi. Questa dura situazione necessita di una soluzione dialogata, politica e giusta; fintanto che questa non sia una realtà, la nuova organizzazione tenta di evitare e, se necessario, denunciare le conculcazioni dei diritti umani nelle carceri, lavorare affinché i diritti delle cittadine e dei cittadini baschi esiliati siano rispettati, combattere le sempre più evidenti restrizioni dei diritti nelle strade e negli spazi del nostro popolo…” Contemporaneamente, Askatasuna tenterà di ridurre al minimo le funeste conseguenze di questa repressione illegittima, lavorando nel campo dell’assistenza e della solidarietà.

 

Bisogna sottolineare che i due organismi che, per anni, hanno lavorato nel campo antirepressivo e per l’amnistia, sia nel Nord che nel Sud di Euskal Herria, Koordinaketa e Gestoras pro-Amnistía, la settimana scorsa hanno annunciato la loro scomparsa, per cedere il passo alla nuova organizzazione che sarebbe nata dal processo “Elkarrekin eraiki”, ebbene,la realtà della repressione in Euskal Herria rende chiara la necessità di queste funzioni: vi sono più di 500 prigionieri, più di 1000 rifugiati, la persecuzione poliziesca è evidente, esiste una legislazione che permette violazioni dei diritti come la tortura, non c’è libertà di espressione né diritto all’esercizio della politica, esiste la guerra sporca… Troppe ragioni per il lavoro che, d’ora in poi, farà Askatasuna.

 

UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI DI BATASUNA

17 dicembre 2001