ASSEMBLEA DI UDALBILTZA
Biarritz è stata lo scenario dell’ultima assemblea
generale dell’istituzione che raggruppa rappresentanti dei municipi di tutta
Euskal Herria, Udalbiltza. Nell’assemblea, che ha riunito centinaia di eletti,
l’istituzione nazionale basca ha approvato la seguente dichiarazione:
DICHIARAZIONE ISTITUZIONALE DI
UDALBILTZA
IL NOSTRO IMPEGNO PER SVILUPPARE
NUOVE VIE VERSO LA PACE IN EUSKAL HERRIA
Da quando, il 18 settembre 1999,
nel Palazzo Euskalduna di Bilbao, eletti municipali di Araba, Gipuzkoa,
Bizkaia, Lapurdi, Nafarroa Beherea, Nafarroa Garaia e Zuberoa decidemmo la
creazione di Udalbiltza, la prima istituzione nazionale della nostra storia
moderna ha sviluppato la sua attività, nella prospettiva di configurare uno
strumento efficace per la risoluzione delle necessità dei cittadini e cittadine
di Euskal Herria, per rendere visibile l’esistenza di Euskal Herria come
nazione e rappresentarla davanti agli altri popoli, per stimolare la
costruzione nazionale, per stimolare la nostra strutturazione sociale ed
istituzionale e per sviluppare la collaborazione fra i comuni.
Stiamo promuovendo iniziative
negli ambiti culturale, economico, linguistico e delle relazioni
internazionali; abbiamo iniziato il percorso per sviluppare gradualmente le
potenzialità di un’istituzione che continui ad incrementare la sua incidenza
nella realtà sociale e politica di Euskal Herria. La nuova realtà disegnata
dall’attuale globalizzazione ci impone anche, come cittadini e cittadine baschi
di aprire nuove vie, posto che desideriamo aggiungere il nostro colore
all’arcobaleno dei popoli del mondo.
Ogni popolo e tutti i cittadini e
cittadine hanno il diritto di vivere in pace e libertà; oggi vogliamo fare un
passo in più in questa direzione, esprimendo il nostro impegno per la creazione
delle condizioni che consentano di progredire verso una situazione di pace
stabile e durevole per il nostro popolo.
Udalbiltza vuole oggi condividere
con l’immensa maggioranza sociale del nostro Paese il desiderio e la necessità
di accentuare particolarmente il nostro lavoro in favore della pace, nel nostro
agire istituzionale.
Di conseguenza, noi elette ed
eletti municipali dei sette territori di Euskal Herria, manifestiamo di fronte
all’insieme della società basca:
- Che Euskal Herria ha forgiato la sua storia per
migliaia di anni e configurato, nel territorio fra l’Adour e l’Ebro,
l’esistenza di un popolo con caratteristiche proprie e plurali. Costruendo
un vissuto collettivo, la comunicazione, la cultura, l’identità e i
sentimenti diversi hanno configurato un popolo che, in diversi periodi
storici, ha subito situazioni di guerra, confronti con espressioni
violente, in relazione al riconoscimento della sua esistenza e dei suoi
diritti.
- Che in questi momenti, tutte le espressioni violente
che si producono, nell’attuale clima di confronto, provocano danni
irreparabili e dolore, situazione dalla quale nessuna cittadina e nessun
cittadino basco e, tanto meno, nessuna entità istituzionale può mantenersi
al margine. È necessario, pertanto, un impegno chiaro, per trasformare, in
modo prioritario, gli attuali parametri di confronto e creare delle nuove
condizioni, che consentano di progredire verso una situazione di pace
giusta, stabile e durevole, obiettivo oggi condiviso dall’insieme dei cittadini
e cittadine di Euskal Herria.
- Che ci diamo, come obiettivo, il raggiungimento di
una nuova situazione, che renda possibile la scomparsa di tutte le
espressioni di violenza. Ciononostante, dobbiamo creare, urgentemente,
delle nuove condizioni, che devono comportare il rispetto della pluralità
della società basca, ponendo tutti i progetti politici in una posizione di
uguaglianza rispetto alla possibilità di realizzazione, fissando
nell’adesione sociale, conseguita mediante la volontà, liberamente espressa,
di tutti e tutte i cittadini e cittadine baschi, il loro unico limite
accettabile.
- Che il dialogo senza condizioni e senza esclusioni
è la via più efficace per raggiungere scenari di incontro e comprensione,
che aiutino la generazione di realtà alternative a quelle attualmente
esistenti. In questo senso, la risoluzione, in Europa e altrove, di
situazioni simili a quella esistente in Euskal Herria, corrobora la nostra
valutazione secondo la quale solo il dialogo sincero e la negoziazione
senza limiti ottengono risultati soddisfacenti.
- Che progredire verso una soluzione in termini
democratici richiede, da un lato, l’individuazione di alcuni contenuti
minimi e, dall’altro, un metodo adeguato di interscambio e verifica con
tutti gli agenti che intervengono nell’ambito basco, senza alcun tipo di
condizioni previe, né esclusioni.
- Che il cammino verso la pace deve, necessariamente,
attraversare fasi differenti, per ottenere adesioni sociali ad un consenso
democratico. Il processo deve essere dinamico, alimentato dagli impegni
che man mano si ottengano, portando ad accordi dal carattere includente,
che comportino cambiamenti positivi nella situazione politica e che
permettano scenari di futuro inequivocabilmente democratici.
- Che Udalbiltza, cosciente dell’importanza di questo
lavoro e con piena responsabilità, accetta la sfida di mettere in moto
un’iniziativa in favore della soluzione politica e dialogata e, a questo
scopo, muoverà i passi che condurranno ad intrattenere ogni tipo di
contatti e relazioni con tutti gli agenti che intervengono nell’ambito
basco.
- Che Udalbiltza si impegna anche a conoscere e
raccogliere i suggerimenti, contributi e proposte di tutti gli agenti
coinvolti, elaborando una proposta di sintesi che consenta di progredire
verso la creazione di nuove condizioni, in termini strettamente
democratici, che possano contribuire ad avvicinarci ad una situazione di
pace.
- Che mostreremo la nostra fiducia nel fatto che
questa iniziativa incontri, in tutti gli agenti coinvolti, la
responsabilità politica e la prospettiva sufficiente che l’attuale
situazione ed un futuro diverso per questo popolo richiedono.
- Che con questa dichiarazione istituzionale,
Udalbiltza vuole trasmettere alla società basca un messaggio di speranza e
di fiducia, poiché dal superamento delle difficoltà di questo ciclo
storico e politico, aprendo una nuova fase, saremo capaci di intraprendere
un cammino costante verso un orizzonte di pace e libertà per tutte e tutti
i baschi, da Baiona a Tutela, da Zangotza a Balmaseda, da Santa Grazí a
Lantaron.
Miarritze,
15 dicembre 2001