GIAMAICA: UCCISIONI DA PARTE DELLA POLIZIA
- UN'EMERGENZA DEI DIRITTI UMANI

In una conferenza stampa tenutasi a Kingston, capitale della Giamaica,
il Segretario Generale di Amnesty International Pierre Sane' ha
presentato un rapporto intitolato "Giamaica: Uccisioni e violenze da
parte della polizia". Il rapporto segnala le forti preoccupazioni
riguardanti le brutalita' e gli omicidi commessi dalla polizia e
dalle forze di sicurezza nel paese. Pur riconoscendo che la
situazione attuale del paese rende complesso, difficile e pericoloso
il compito della polizia in Giamaica, per il movimento per i diritti
umani l'elevato numero di uccisioni rappresenta comunque un dato di
fatto inaccettabile.

Secondo Amnesty International, il modo e la frequenza con cui si fa
ricorso alle armi e l'assenza di indagini pronte ed esaustive
risultano compatibili con le ripetute denunce di esecuzioni
extragiudiziali provenienti dall'isola. Il numero di persone uccise
dalle forze dell'ordine nel corso di scontri a fuoco e' uno dei piu'
alti del mondo in rapporto alla popolazione. Nel corso degli ultimi 10
anni, secondo statistiche ufficiali, in media ogni anno sono state
uccise 140 persone a fronte di 2,6 milioni di abitanti.

Nel suo rapporto, l'organizzazione documenta numerosi casi di violenze
da parte della polizia, alcuni dei quali cosi' gravi da essere
riconosciuti come veri e propri atti di tortura. Vittime di questi
abusi sono risultate soprattutto le persone sospettate di qualche
reato e i loro familiari, compresi minori e donne. Alcuni dei metodi
piu' applicati dai torturatori sono stati i pestaggi, le bruciature
con ferri roventi e le finte esecuzioni. Le autorita' non hanno quasi
mai perseguito penalmente i responsabili delle violazioni dei diritti
umani. La maggioranza degli incidenti non sono stati oggetto di
indagini approfondite e indipendenti, cosi' come richiesto dai
principali standard internazionali in materia.

Amnesty International chiede al governo che venga concepito e attuato
un piano d'azione nazionale per i diritti umani con l'obiettivo di
proteggere il popolo giamaicano. Tale piano dovrebbe avere obiettivi,
linee guida e strategie chiare e dovrebbe coinvolgere tutti i settori
della societa', quali le forze di sicurezza, le organizzazioni per i
diritti umani e la società civile, nonche' quei settori all'interno
delle Nazioni Unite ed altre organismi internazionali specializzati in
materia dei diritti umani.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 12 aprile 2001

Ufficio Stampa
Amnesty International

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