CONTRO IL G8/NETWORK PER I DIRITTI GLOBALI

La voglia dell'Impero amerikano di imporre il suo dominio sul pianeta attraverso la cosiddetta globalizzazione cerca di accellerare i tempi. Il trattato di Quebec city, che ha imposto la costruzione di un mercato unico delle Americhe dall'Alaska alla Terra del Fuoco è stato l'ultimo, in ordine di tempo, segnale della volontà amerikana di stringere i tempi. Contemporaneamente questa voglia si traduce nel resto del mondo con la destabilizzazione armata in molte aree del pianeta, e con l'appoggio sempre più forte ai sub-imperi, destinati a garantire il controllo amerikano sulle aree strategiche. L'imbarbarimento dell'aggressione sionista contro i Palestinesi, l'aggressione turca alla resistenza kurda oltre confine, lo stop imposto alla Corea del Sud rispetto alla pacificazione con i fratelli del Nord, l'aggressione, per ora diplomatica, alla Cina, l'inasprimento degli embarghi a Cuba e all'Iraq, la dicono lunga sulla voglia d'impero degli amerikani.

Gli yankees si fanno sempre più tracotanti, non solo nei confronti dei paesi meno industrializzati, ma anche nei confronti dell'imbelle Europa: le imposizioni all'UE degli OGM, ma anche delle banane amerikane (Dole, Chiquita) al posto di quelle africane, soprattutto somale sono segnali di ciò; ma soprattutto l'imposizioni delle guerre "umanitarie" consegnando agli USA il controllo delle aree strategiche mette sotto tutela amerikana le economie europee e mondiali. A Luglio, in quel di Genova, si cercherà di sancire ed ufficializzare l'accettazione di questo Impero. Per ottenere ciò si stanno usando tutte le armi: quelle della guerra e quelle del ricatto. Da un lato il neo presidente Bush impone lo scudo stellare amerikano ai recalcitranti "alleati" europei, nonche al resto del mondo, dall'altro denuncia gli accordi di Kioto sull'emissione di gas nocivi.

L'Europa si piega e si prepara a seguire il potente alleato padrone in nuove avventure guerresche, ma anche ad accettare e ad imporre ai suoi cittadini tutte quelle misure economiche, fatte su misura degli interessi delle multinazionali, che, tramite BM, FMI ecc., il nuovo Impero chiede.

Ma i recenti avvenimenti in Sud-Africa, dove le proteste mondiali hanno costretto le multinazionali a ritirare la denuncia contro il governo di quel paese, che aveva aggirato il monopolio di Monsanto, Glaxo riuscendo a ridurre il costo dei farmaci anti-AIDS, dimostrano che fermare questo progetto imperiale è possibile. Anche le risposte anti-global di Napoli e Quebec City hanno portato nuova linfa al movimento.

Naturalmente non ci nascondiamo le difficoltà della lotta, vista sia la forza dell'avversario, sia le divisioni esistenti nel movimento anti-global. Ma nonostante tutto bisogna esserci e ci saremo, perchè la lotta per i diritti di tutti i cittadini del mondo va combattuta, contro chi ci vuole espropriare dello stesso diritto all'esistenza.

PER IL REDDITO DI CITTADINANZA UNIVERSALE E INCONDIZIONATO

PER IL DIRITTO DEI CITTADINI DEL MONDO A MUOVERSI LIBERAMENTE PER IL PIANETA

PER IL DIRITTO DEI POPOLI ALLA PROPRIA SPECIFICITA' ED AUTONOMIA

CONTRO L'IMPERO AMERIKANO E I SUOI SUB-IMPERI

CONTRO LE AGGRESSIONI DI ISRAELE E TURCHIA A PALESTINESI E KURDI

Organizziamoci perchè Genova segni come a Seattle il fallimento dei piani degli aspiranti padroni del mondo.

L'Avamposto degli Incompatibili