FAHRENEITH 451

Cari compagni, prima di tutto tutta la nostra solidarietà ai 5 compagni
fermati. Tocca pure dire, anche se è sgradito dirlo, che tutti questi
messaggi di solidarietà pure loro cominciano a puzzare di "ritualità".
Sheakespeare è considerato un sovversivo? non capisco perchè questo stupore
"signori il tempo della vita è breve; e se viviamo, viviamo per calpestare i
re", mi pare che una frase del genere che poi sintetizza un programma,
LOGICAMENTE venga considerata sovversiva da parte del potere, anche perchè
nelle intenzioni di Sheakespeare sovversiva era, non capisco tutto questo
stupore, per me è una cosa scontatissima, mica è la prima volta che frasi
tratte dagli "autori" sono considerate sovversive. Tutti quanti, o quasi,
abbiamo visto Fahreneith 451 di Truffault.
E questa l'epoca di Farheneith 451 è, giàcche viviamo nell'epoca trionfante
dell'immagine non certo nell'epoca della parola o della scrittura. Ed è
LOGICO che proprio chi fa o ha fatto un uso rivoluzionario delle immagini,
denunci il pericolo di una società dell'immagine dai fotografi ai registi ai
pittori agli artisti di avanguardia.
Per tornare al discorso dell'ESSERE e dell'APPARIRE, bisogna dire che troppo
ha pesato e pesa sul movimento antagonista il potere dell'immagine e del
mediatico.
Non solo perchè ci si stupisce del sequestro dello striscione, ma anche e
soprattutto perchè scordandosi bellamente di una cosa che si chiama "senso
delle proporzioni" e quindi aderenza alla realtà, non solo si fa di Genova
l'ombelico del Mondo, ma si arrivano a fare paragoni con l'occupazione
Nazi-fascista, anzi si dice testualmente "neanche durante l'occupazione
nazista" c'erano tanti mezzi, polizia politica, truppe, interdizione e
sequestro di centro storico e dei suoi compagni.
Compagni siamo seri, per quanto la situazione sia pesante non ha nulla a che
vedere con l'occupazione Nazifascista e nemmeno colle deportazioni di
quell'epoca. Se dite certe cose rischiate di far incazzare pure i Genovesi ,
che la resistenza l'hanno fatta. Anche perchè mi risulta , e non solo a me,
che i partigiani e il popolo di Genova non fecero nessuna "trattativa" col
nemico: se qualcuno a Genova o da altre parti "trattò" o fece l'infame fu
giustamente punito.
Visto che non di giuochi di ruolo si trattava.
Basta pensare alla ridicola copertura dei palazzi degli anni 50 per capire
che non è la stessa cosa. E vivamente auspico che la fantasia popolare con
un pavese di mutande calzini, calzoni, e traverse per il nonno accolga i
GRANDI..
La smania di seguire l'apparire e l'immagine, ha fatto persino accettare di
essere rinchiusi negli stadi, cosa che è stata spacciata come una grande
vittoria, e cosa che secondo me doveva essere rifiutata se qualcuno avesse
adoperato un pò di memoria storica e ancora avesse il ricordo di cosa
hanno significato gli stadi in Cile Argentina e nella Grecia dei colonelli.
Allora a pochi giorni dalla mitica Kermesse non è arrivato il momento di
dire che un errore è stato aderire tutti al Genova social Forum? Che un
errore è appiattirsi ed omologarsi, non è ora di dire chiaramente che se le
posizioni sono inconciliabili ed incompatibili, inconciliabili ed
incompatibili sono? Di fatto ora ci troviamo nella situazione che gli
"inflessibili" per quanto continuino a gridare di essere "inflessibili"
ostaggi non solo delle forze dell'ordine sono, ma pure di Agnoletto e delle
tute bianche e di Rifondazione, di fatti se bisogna arrivare a Genova i
treni insieme alla nuova sinistra DS Rifondazione socialisti nuovi pure loro
verdi nuovi pure loro lillipuziani CGIL CISL UIL e monache e preti toccherà prendere, almeno
dalla Puglia partirà questa bella pattuglia: Non so quale treno prenderà il
Sud ribelle, ma data la situazione credo che quello prenderà, non credo che
arriveranno in gommoni, che forse una cosa intelligente sarebbe stata in
questo marasma, senz'altro mediatica forse in maniera diversa!!!
E una cosa più intelligente sarebbe stata quella di rinunciare a Genova e
dirottarsi altrove e magari far casino ognuno a casa propria, e lasciare i
"trattativisti" da soli.
Intanto l'antiG8 ci sono altri che lo stanno facendo alla grande in tutto il
mondo, dalla Palestina al Kurdistan all'Irlanda, passando per i paesi
Baschi e in qualche posto del nord dell'Inghilterra pure.
E per tornare a Fahreneiht, non è forse che dovremmo smettere di correre e
rincorrere e magari fermarsi a pensare a recuperare il nostro linguaggio e
pure la sostanza delle nostra espressività, e diventare dei libri viventi,
cioè recuperare la nostra memoria e la nostra identità?

Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili