Personaggi e interpreti:
G8 ovvero i GRANDI e il loro TITANIC
Governo Berlusconi
Giovanni De Gennaro responsabile ordine pubblico
Gsf e il suo portavoce Agnoletto
Tute Bianche e il loro leader Casarini
Le Tante Anime del Popolo di Seattle
Il PAPA non ci sarà ma vuole la Globalizzazione buona
come l'Agnoletto e come le tute bianche
Brutti Sporchi e Cattivi sciolti e a pacchetti
MEDIA: TUTTI
assenti: la moltitudine degli invisibili di cui tutti si sentono portavoce,
per intenderci i morti di fame veraci, quelli che non hanno i soldi per comprarsi
le scarpe figuriamoci il biglietto di un treno o un computer, nemmeno la luce
e il telefono hanno, però tutti parliamo per loro. Ma come siamo BBBBBBBBBBBBBuoni!!!
Il Mistero Buffo si svolgerà a GGGGGGGGENOVA!!!
Tutti a GGGGGGGGENOVA!!!
Siccome è un Mistero Buffo si sa che non c'è un copione, magari
ciascuno degli interpreti si illude di scriverlo lui.
Oltre ad Agnoletto che ha fatto una lunga ed estenuante trattativa col Governo
Berlusconi, dando una patente di democraticità
ad un governo che ministri fascisti ha, basta pensare alle battute sulle "penne
rosse che riscrivono la storia" in merito
alla deludente sentenza per la Strage di Milano, oltre a lui c'è una
signorina mora con tanto di tuta bianca che appare sempre in TV a dire che tutto
è sotto controllo, che tutto sarà idilliaco.
Un pò di confusione in questo giuoco e in questi ruoli c'è però,
infatti Casarini e altre tute bianche "giocano" non a fare gli "agnoletti"
ma i "tozzi e duri". E oggi per la gioia dei media hanno dato una
dimostrazione della loro abilità "guerresca" e dell'efficienza
delle loro "attrezzature".
Beh in un Mistero Buffo che giuoco di ruolo è si sa che ciascuno fa la
sua parte, chi meglio chi peggio!
L'Essere e l'apparire tutta qui è la sostanza del problema
e la verità di ciò che il canovaccio del Mistero Buffo vuol nascondere.
Cominciamo col dire che chi appare non violento e pacifico e pacifista invece
violento è perché di fatto avalla e dice
che giusta è la violenza di chi ha l'AUTORITA' di esercitarla la violenza,
vale a dire i GRANDI, il Governo,
le forze dell'ordine.
Inoltre accettando la "trattativa" appare preoccupato e responsabile
di salvaguardare chi vuole opporsi allo strapotere
dei grandi, ma in effetti mette una linea di demarcazione e in sostanza avalla
il principio che gli indomabili
debbono essere domati: ovvero l'essere e l'apparire.
Su l'essere e l'apparire delle tute bianche c'è bisogno di dilungarsi?
credo proprio di no.
Il Governo appare in questo giuoco di ruolo come disponibile e comprensivo e
persino "pare" sforzarsi di "condividere" le motivazioni
dei contestatori, in finale dice
" proprio i problemi che ponete voi discutiamo al vertice"!
DIVIDE ET IMPERA: ovvero l'essere e l'apparire.
Ma vogliamo parlare di un altro "ovvero L'essere e l'apparire" che
sovrasta il "tutti a GGGGGGGGENOVA?"
e cioè della fregola dell'essere mediatici, visibili, anzi "visibilissimi"?
e della smania di mettersi in concorrenza colla "visibilità"
delle tute bianche che pare contagiare alcuni o tanti?
Pare che non si possa fare nulla senza che i media, non i nostri quelli gestiti
da noi, i nostri canali di comunicazione alternativa,
ma quelli del potere e della controparte o quelli bellamente inseriti nel sistema
non ne diano comunicazione o non ne facciano cassa di risonanza. Su questo compagni
non facciamoci illusioni, quando un media ti da spazio ti manipola a suo piacimento,
non possiamo dimenticarci che questa società si regge sul potere dei
media e già qualcuno tempo fa aveva detto
"Quarto potere", per non parlare di Pasolini che in TV diceva "per
il fatto stesso di essere qui sono costretto ad autocensurarmi".
Infatti siamo arrivati ai giuochi di ruoli e ai Misteri Buffi.
Nessuno si accorto che gli antiglobalizzatori sono arrivati nella pubblicità
di Wind?
Ora una cosa è chiara che quando i GRANDI si incontrano i giochi sono
fatti, tutti sappiamo che le decisioni non vengono
prese nelle manifestazioni di parata, ma nei "gabinetti" della Casa
Bianca e nei grattacieli delle multinazionali in qualche party ristretto: Le
GRANDI PARATE si svolgono solo per sancire il loro trionfo in maniera appunto
mediatica.
Fra tante apparenze e giuochi di ruolo sembra scomparire l'essere e il significato
di queste giornate. Insomma qui pare che decidiamo tutto noi italiani, che tutto
sta nelle nostre mani e tutto dipenda dalla nostra volontà, scordandoci
che magari
qualcun altro ha in mente un canovaccio tutto diverso che magari non ha nulla
a che vedere coi giuochi di ruolo o col Mistero Buffo che dir si voglia. Infatti
a Genova ci saranno anche popoli negati che non verranno a rappresentare nessuna
commedia "all'italiana" e ben determinati a far coincidere l'essere
con l'apparire e a stravolgere i giuochi di ruolo.
Il nostro compito rivoluzionario è rapportarci con questi popoli negati
e con le loro giuste esigenze.
Altrimenti è sicuro che si scade nella farsa, ma se di farsa si tratta
non sarebbe più significativo lasciare i GRANDI nella loro solitudine
e lottare sui territori là dove si concretizzano le loro decisioni?
Questa domanda me la sono posta ogni volta che c'è stato un incontro
al vertice e sinceramente questa volta mi nasce
ancora più pressante.
Anche perché mi chiedo ma come mai questa spirale è nata proprio
a Seattle dove c'è l'impero economico di uno che di
computer ne fa tanti e ne farà tanti e questo popolo di Seattle proprio
con questo media e da questo media è mobilitato?
Sta di fatto che a furia di rincorrere loro signori se non stiamo attenti il
nostro lavoro politico si riduce solo a questo. Ogni volta che i GRANDI si incontrano
tutte le nostre scadenze sono scandite dai loro tempi. E questo può segnare
la demarcazione tra l'essere e l'apparire.
Noi dobbiamo ESSERE secondo i nostri tempi e secondo i bisogni dei nostri referenti
per lottare contro tutto quello che ci
nega la vita, prima di tutto contro la Terza guerra mondiale nucleare controllata
già in atto e di cui mi pare
pochi compagni hanno coscienza.
Vittoria
L'Avamposto degli Incompatibili