GIU' LE MANI DALLA JUGOSLAVIA!!!

E' dal giorno in cui sono state indette le elezioni in Jugoslavia, che NATO e UE stanno facendo carte false per mettere definitivamente le mani sulla Jugoslavia. Non essendosela sentita di portare la guerra fino in fondo, per instaurare un governo al servizio dell'Occidente, adottano tutte le armi di spionaggio, di condizionamento psicologico e mass-mediale e, naturalmente, il ricatto delle sanzioni.
Contemporaneamente si è mantenuta anche l'opzione militare dietro la foglia di fico della secessione (minacciata) del Montenegro. Alla fine l'Impero americano-occidentale ha messo in piedi un'opposizione, che si presentasse unitariamente alle elezioni presidenziali, onde preparare la grande truffa del golpe democratico.
Quali sono stati i passaggi fatti dall'Occidente per preparare il terreno alla conquista della Jugoslavia?
Dapprima si è tentato la carta del Montenegro. Si sono organizzate anche manovre militari congiunte NATO-Croazia, che simulavano possibili scenari di guerra che si potevano verificare a fronte di una pilotata secessione montenegrina: in questo disegno grande importanza ha avuto il ruolo della mafia locale, che aveva agganci anche ai massimi vertici del governo.
Ma questo non ha avuto buon esito per due motivi: il ruolo svolto dalla mafia montenegrina nel traffico delle schiave venute dall'est ha creato grossi problemi in occidente, soprattutto in Italia, e il governo di Podgorica è stato costretto addirittura ad un rimpasto di governo, con l'estromissione dei personaggi più compromessi con la mafia; ma soprattutto c'è stata la constatazione che il Montenegro non è compatto dietro Djiuganovic, tanto è vero che alle ultime elezioni il voto si è diviso alla pari fra i partiti di governo e quelli di opposizione filo Milosevic.
A quel punto era chiaro, che la dichiarazione di secessione da Belgrado, prima che allo scontro con i Serbi, avrebbe portato alla guerra civile in Montenegro.
Messa in soffitta quest'ipotesi si è passati alla carta elettorale in Serbia.
Questa carta è stata preparata fin nei minimi particolari. Per prima cosa si sono messi da parte tutti gli "oppositori" più famosi, visto che in vario modo si erano compromessi con la NATO durante la guerra, e dal nulla è stato creato il personaggio Koustunica. Costui ha sposato tutte le convinzioni nazionalistiche e anti-NATO, che erano le parole d'ordine di Milosevic; il
che la dice lunga sui reali sentimenti del popolo Jugoslavo. L'uomo di paglia della NATO, per recuperare voti, si è spinto addirittura a dichiarare, che, in caso di vittoria, il suo primo impegno sarebbe stato quello di riportare i Serbi in Kosovo!!!
Naturalmente sono dichiarazioni elettorali, ma dimostrano che la guerra del Kosovo non era la guerra privata di Milosevic, ma un conflitto sentito da tutto il popolo serbo.
Ma il capolavoro della NATO è stato un altro: sin da subito sono partite due campagne; la prima fatta di sondaggi (ma fatti da chi? e dove?), che assegnavano la vittoria a Koustunica; la seconda che parlava di brogli elettorali orditi da Milosevic, e di schede elettorali prevotate. Tutte cose fabbricate ad arte, naturalmente; tanto è vero che gli unici dati reali prevedibili sono quelli del Montenegro, dove gli avversari di Milosevic hanno già dichiarato che diserteranno le urne, al contrario dei sostenitori del Presidente in carica, e quelli del Kosovo, dove con gli albanesi astenuti, gli unici voti saranno quelli dei serbi: e tutti sanno quale accoglienza ha avuto Koustunica ai suoi comizi in Kosovo.
Ma l'importante è che in occidente tutti si convincano dell'esattezza dei sondaggi, in modo che, quando Koustunica alle 22.00 proclamerà la sua vittoria, l'opinione pubblica sia favorevole all'intervento NATO a favore del signor nessuno anti-Milosevic.
Il fatto stesso che il governo montenegrino, invitando all'astensione, dichiari che, in caso di vittoria di Milosevic, proclamerà la secessione dalla federazione Jugoslava la dice lunga sul disegno che amerikani ed accoliti, con i cavalli di Troia rappresentati dal governo del Montenegro e da Koustunika, stanno perseguendo.
La nuova guerra nei Balcani, anche se non dichiarata, è già in atto.
Oggi, 24 Settembre, è il giorno della tradizionale marcia della pace Perugia-Assisi. Vedremo molti dei nostri "sinistri di governo" sfilare insieme a gente di fede e di pace.
Ma gli stessi "sinistri di governo" li vedremo in prima fila a schierare i Tornado nel prossimo futuro conflitto con la Jugoslavia.
Non possiamo restare inerti in questo scenario! In piazza contro la guerra non si scende solo quando essa è scoppiata. La guerra va fermata quando è in fase di preparazione, denunciando il ruolo imperiale della NATO amerikana, demistificando i piani orditi in occidente contro chi si oppone al "Nuovo ordine mondiale" deciso alla Casa Bianca, e lottando costantemente, e non a scadenze, contro la militarizzazione dell'Europa e nello specifico dell'Italia, in particolar modo di quella sud-orientale.

LA JUGOSLAVIA NON SI TOCCA!!!

FUORI L'ITALIA DALLA NATO!!!

BUTTIAMO A MARE LE BASI AMERIKANE!!!

L'Avamposto degli Incompatibili