In queste ultime due settimane le autorità spagnole
hanno avviato una campagna politica e giudiziaria
volta a chiudere alcuni mezzi di comunicazione baschi.
Sotto la pressione delle autorità si trovano adesso il
mensile di inchieste Ardi Beltza ed il suo direttore
Pepe Rei. L'attività di questa rivista è incentrata
sulla denuncia delle attività illecite che le autorità
spagnole compiono, promuovono o coprono nella loro
lotta contro l'opposizione basca, fatti che la stampa
spagnola rifiuta di pubblicare. E' possibile inviare
messaggi di solidarietà al direttore ed ai redattori
di questa rivista attraverso la e-mail
ardiak@teleline.es
Comitato Euskadi bari/bariko
Euskadi Batzordea
MANIFESTO PER LA LIBERTA' DI
ESPRESSIONE
La libertà di espressione viene criminalizzata ancora
una volta in Euskal Herria. La brutale offensiva
avviene ancora per opera dello spagnolismo
(nazionalismo spagnolo) più reazionario che,
manipolando la realtà del popolo basco, vuole imporre
il pensiero unico. I mezzi di comunicazione spagnoli
stanno diventando la punta di lancia di questo attacco
distorcendo i fatti e prestandosi servilmente come
portavoce di questo pensiero unico che nega la libertà
ad Euskal Herria.
Questi stessi mezzi cercano di far tacere le voci
critiche rispetto al proprio messaggio totalitario.
Per questo non indugiano a sostenere campagne
massmediatiche destinate all'eliminazione ed al
linciamento di chiunque non condivida le sue opinioni.
Nel suo totale odio nei confronti di Euskal Herria
come realtà sociale e politica, i media spagnoli
stanno letteralmente ricorrendo in maniera
generalizzata alla guerra sporca informativa. Il loro
obiettivo di fondo è quello di intimorire i
dissidenti, ottenere l'immunità assoluta per i propri
attacchi e annichilire qualsiasi tipo di
manifestazione contraria a questo pensiero unico.
Di fronte a questo progetto di società muta e
sottomessa, noi rivendichiamo la libertà di
espressione senza barriere, come patrimonio
irrinunciabile dell'essere umano. Rifiutiamo, per
tanto, i "due pesi e due misure" utilizzati per
giudicare la realtà basca. Denunciamo l'esistenza di
prigionieri politici di coscienza incarcerati nelle
prigioni spagnole grazie in gran parte alla
criminalizzazione di cui si sono resi responsabili i
mezzi di comunicazione spagnoli, ed esigiamo la loro
immediata liberazione. Allo stesso tempo facciamo
appello alla partecipazione alla manifestazione che,
sotto lo slogan "Contro il pensiero unico. Libertà di
espressione", si svolgerà il prossimo sabato 25
novembre a Donostia, ed esprimiamo il nostro fermo
proposito di difendere in qualsiasi circostanza il
diritto di tutte le persone ad una informazione libera
e veritiera.
PIATTAFORMA BASCA PER LA LIBERTA' DI
ESPRESSIONE