UNA MOLTITUDINE DI NO RIEMPIE BILBAO.

...NO ALLA LEGGE DI RIFORMA DEI PARTITI DI POPOLARI E SOCIALISTI.
...NO ALL'ILLEGALIZZAZIONE DI BATASUNA.
...NO AL FASCISMO SPAGNOLO.

Sabato 15 i Paesi Baschi hanno vissuto una delle piú eccezionali giornate di
mobilitazione della sua storia.Decine e decine di migliaia di persone hanno
letteralmente invaso Bilbao,dando vita ad una imponente corteo in risposta
alla nuova legge sui partiti che illegalizzerá Batasuna.Una risposta di
massa,maggioritaria nella societá basca,all'appello lanciato da una
piattaforma di intellettuali,artisti e sindacalisti di EuskalHerria.
Generazioni,storie e culture distinte si sono peró ritrovate a manifestare
insieme per fermare, insieme all'illegalizzazione della sinistra radicale
basca,l'offensiva neofranchista che il nazionalismo fascista di Madrid sta
scatenando contro Euskal Herria,i suoi diritti e libertá,quelle dei
lavoratori,dei giovani, delle donne e uomini di questa parte d'Europa a
esercitare la propria autodeterminazione: di vita, lavoro, societá.
La massiccia partecipazione popolare alla manifestazione di Bilbao é dunque
un sonoro ceffone dato ad Aznar:una nuova dimostrazione di come Batasuna e
la sinistra indipendentista per nulla sono isolate nella societá
basca,quanto di un processo politico e sociale che -dal basso- sta
sviluppandosi non solo per resistere,bensí accumulando quella forza e massa
critica necessaria alla costruzione di una nuova Euskal
Herria:libera,indipendente,socialista.
É un segnale, quello che viene da Bilbao, che parla peró anche all'altra
Europa:quella sociale e dei popoli in lotta.É un segnale lanciato da un
pezzo di umanitá che non si arrende al pensiero unico globalizzato,un
segnale che dilata, in questa parte del continente,la possibiltá di una
resistenza popolare che progetta giá un'altra Europa possibile.
Lo sciopero generale nei Paesi Baschi,indetto per mercoledi 19 da LAB e ELA
(i due sindacati baschi maggioritari)contro il decreto di riforma del lavoro
di Aznar ed il neoliberalismo,sará-alla vigilia del vertice UE di
Siviglia-un ulteriore passaggio di lotta e opposizione di massa al paradigma
di guerra permanente(sociale ed economica,prima ancora che militare)di cui
la destra europea ,al governo del capitale liberista-razzista-
imperialista,é oggi la maggior protagonista.
Un ringraziamento infine, va a tutti quei compagni/e,forze sindacali e
politiche,organi della informazione libera, che hanno -con la loro adesione-
contribuito alla riuscita della manifestazione di sabato
ma,sopratutto,grazie alla propria solidarietá internazionalista aggiunto la
propria voce a quella di un intero popolo in lotta,rendendola ancora piú
forte.