COLOMBIA: URGENTE, MILITARI NORDAMERICANI A CAPO DELL'OFFENSIVA DI
20.000 SOLDATI CONTRO LE FARC NELL'EX AREA SMILITARIZZATA!!!

Negli ultimi giorni si sta puntualmente verificando ciò che veniamo
denunciando da tempo: ufficiali e militari statunitensi non solo
addestrano ed armano il sempre più violatore dei diritti umani
esercito colombiano, ma partecipano anche ai combattimenti e li
dirigono in prima persona.

Come denunciato alcuni giorni fa, in un'iniziativa di mobilitazione a
Bogotá, dal membro della direzione nazionale di ANDAS (organizzazione
di difesa dei diritti umani) Miguel Gonzáles, assessori e consiglieri
militari nordamericani stanno direttamente dirigendo in questi giorni
uno dei più grandi operativi che la storia del conflitto sociale ed
armato colombiano abbia mai registrato: 20.000 militari stanno
attaccando l'ex area smilitarizzata durante il processo di pace tra
le FARC-EP, obiettivo di quest'offensiva, e l'allora presidente
Pastrana.

Come dimostrato ripetute volte, le vittime dell'escalation tanto
della guerra quanto dell'intervento militare diretto degli USA sono e
saranno i contadini e la popolazione civile del Caguán, ed i
particolar modo dei 5 municipi completamente militarizzati ed
occupati dall'esercito.

Secondo Gonzáles "sicuramente, come avvenuto in altre occasioni e
nell'Operazione Destructor II, centinaia di migliaia di contadini
saranno vittime dell'aggressione e questi villaggi, ai lati delle
strade che conducono all'antica zona smilitarizzata, sono
assolutamente silenziati".

E' importante ricordare che l'Operazione Destructor II, lanciata nel
1997 dall'esercito colombiano con 7000 effettivi e bombardamenti
dell'aviazione, allo scopo di distruggere diversi fronti delle FARC
nella regione dell'Ariari (non lontano dall'offensiva attuale), fu un
totale fiasco. Mentre i militari riuscirono solo a catturare un
guerrigliero ferito, la guerriglia provocò nelle fila nemiche ben 65
morti.

Come c'è da aspettarsi, la militarizzazione dei territori in
questione agevolerà la caccia alle streghe dell'isterico Uribe Vélez,
che negli ultimi mesi ha portato all'arresto di migliaia di persone -
difensori di diritti umani, sindacalisti e militanti di sinistra ma
anche e soprattutto persone comuni- accusate di essere "terroristi" e
guerriglieri.
La politica uribista della "Sicurezza Democratica", ennesimo sviluppo
in chiave fascista del Plan Colombia e della Dottrina della Sicurezza
Nazionale made in USA, sta desertificando le campagne aumentando lo
sfollamento forzato (sono ormai più di 3 milioni i profughi interni)
e chiudendo la bocca a suon di piombo a chiunque si muova in un
quadro di opposizione.

Come dimostra la recente approvazione, negli USA, dell'aumento
considerevole di truppe ed assessori nordamericani ufficialmente
riconosciuti in Colombia, e come ancor di più dimostrano le migliaia
e migliaia di "contratistas", ossia di mercenari al soldo del
complesso militare industriale privato statunitense operanti in
Colombia sotto il paravento multimiliardario del Plan Colombia e con
il pretesto della "lotta al narcotraffico ed al terrorismo",
l'imperialismo marcia a tappe forzate nel tentativo
di "israelianizzare" la Colombia. Il fine non dichiarato è quello di
farla diventare un proprio bastione nel continente, da cui condurre
interventi a tutto campo sul piano economico, politico e militare
contro i processi rivoluzionari in atto, Venezuela in primis.

Le lotte del movimento popolare e la resistenza insorgente stanno
bloccando però questo tentativo, destinato a sgretolarsi come le
passate e future avventure paramilitari del narco-fascista Uribe
quale più degno rappresentante del suo padrino della Casa Bianca.


Commissione Informazione dell'Associazione nazionale Nuova Colombia