SEMPRE PIU' VIOLENTA LA CRISI ECONOMICA E SOCIALE IN URUGUAY

Corrispondenza ricevuta da Montevideo

Ho trovato un cambiamento enorme rispetto a dicembre. Questa crisi non e`nuova però a questo livello non era mai sucesso. Si dice che è la crisi più grande della storia. Mi ha impressionato molto quando sono uscita per prima volta con l'autobus, vedere i cartelli di vendita delle case una appresso all'altra. Gente che va via del paese o gente che è rimasta senza lavoro e non riescono a sostenere le spese e allora vengono espulsi verso gli "asentamientos" che sono pezzi di terra abbandonati o comunali. Arrivano lì e construiscono 4 muri con cemento e zinco. Non ci sono servizi nè luce nè aqua. La luce molti la prendono ilegalmente. Alcuni riescono a costruire un bagno. Non ci sono fogne.Questo è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimi anni ma particolarmente adesso. Lì funzionano "ollas populares" che vi raccontavo prima. Cercherò di andare a vederle da vicino se sarà possibile giacchè molti non vogliono avvicinarsi agli asentamientos per il livello di violenza e criminalità che si è sviluppato. La popolazione marginale è in crescita. Un fenomeno nuovo per questo paese. Quando ero piccola qui esistevano solo 1 o 2 di questo tipo di cose. Sull' autobus salgono i venditori ambulanti di tutti i tipi. Ragazzini che vendono caramelle, gente adulta cinquantenne rimasta senza lavoro. Molti salgono con una tavoletta con mercaderia varia: caramelle, batterie, orologi, portachiavi,ecc. Ti da una pena enorme vedere questi uomini e donne che a quell'età dovrebbero già avere una sistemazione nella vita salire dal mattino alla sera sugli autobus. Vendono meno perchè viaggia meno gente , si esce solo si è imprescindibile.Il biglietto costa 50 centesimi però un stipendio di un maestro è 170 euro più o meno. Mio nipote lavora come meccanico nel Comune guadagna 280 euro per 42 ore settimanali. La benzina è aumentata adesso l'11%. E il quinto aumento dell'anno. Tutto è radoppiato. La carne a dicembre costaba 1 dollaro, adesso costa più di 2 dollari. Si dice che ridurrano gli autobus per far fronte alla crisi. Si dice che questo è l'inizio. Nell'2001 sono andate via 25000 persone. La gente fa la fila tutta la notte nel consolato italiano. Una mia amica che lavora nel padronato Inas-Cisl ha fatto la fila tutta la notte per scoprire i mafiosi che vendevano alla povera gente i nùmeri per passare avanti.La solita mafia. La scuola è a pezzi. Gli insegnanti si fanno veramente un mazzo per portare avanti un'educazione decente.Ti da molta tristezza perch'e questo era un paese con grosse risorse culturali, diventerà un paese di vecchi, i giovani non hanno futuro ne prospettive.

Voglio un po' spiegarvi come si arriva a questo punto: la crisi bancaria è iniziata con la Banca Montevideo, una banca fondata e diretta per la famiglia Peirano (discendenti di italiani). Il capo della famiglia Jorge Peirano Facio fu ministro del governo di Pacheco Areco (il presidente che generò la dittatura militare) membro anche del OPUS DEI come i suoi figli. La Rivista 3035 afferma che questo gruppo era collegato alla Loggia P 2. Vari del gruppo sono cavallieri dell' Ordine di Malta. La Banca ha cominciato a trasferire i capitali in forma di prestiti a imprese apparentemente independenti ma controllate per il gruppo.Queste imprese hanno trasferito i capitali all'estero producendo un vuoto progressivo della Banca. Siccome in Uruguay esiste la pratica di accudire le banche in difficoltà allora la Banca Centrale Uruguayana (Banca dello Stato) ha aiutato da febbraio a giugno utilizzando le riserve statali.In giugno quando si sono accorti che i soldi andavano all'estero a una Banca nella isola Caiman, in Caribe si indaga lì e si scopre che la Banca già non esiste più. Gli effetti sono che crollano imprese e fabbriche,che dipendevano da questa Banca, creando anche disoccupazione degli impiegati bancari. Tre figli di Peirano Facio sono in galera. Si dice che i soldi sono partiti per la Svizzera, per il Vaticano, per la connessione con l'OPUS DEI. Questi sono rumori. Insieme alla Banca Montevideo ci sono altri tre Banche chiuse.Sorprende molto che il governo si sia "accorto così in ritardo" di quello che stavano facendo.

La soluzione che il governo ha trovato è il prestito del FMI e del dipartimento del Tesoro degli EEUU.Il prestito rappresenta l'80% del PIL dell'Urugauy. Il Sindacato Bancario propone riorganizzare le Banche come cooperative, i creditori cercano delle soluzioni. Ci sono proteste dappertutto.Moltissimi risparmiatori, grossi e piccoli sono rimasti con i soldi bloccati e non si sa si saranno ricuperati.Una gran parte dei risparmiatori propone che una percentuale dei suoi risparmi sia convertito in capitale della Banca ma è una cosa simbolica perchè in questo momento il capitale non si sa dove è finito.Siamo arrivati a questo punto, è tutto in discussione. Intanto c'è questa enorme crisi e la gente è proprio sfiduciata. La protesta raggruppa alcuni settori imprenditoriali che non sono d'accordo con la politica economica. Oggi cè la protesta del sindacato -PIT CNT -e di altri settori sociali. Si cerca di rafforzare il movimento però con fatica e divergenze. Il Frente Amplio è debole. Forse non si era pronti per questa fase. Si tratta di rafforzare l'organizzazione a livello di base. Sui saccheggi ci sono diverse opinioni. Chi pensa che effettivamente sono sucessi così spontaneamente, altri credono che sono stati organizzati dalla destra per poter fare aprovvare le misure economiche nel parlamento. Alcuni credono che quando si è saputo quello che è sucesso sono partiti dai quartieri marginali a saccheggiare. Molti di loro avevano precedenti ma hanno partecipato molte donne anche anziane e bambini.C'è stato come un contagio, il saccheggio si è diffuso d'una parte all'altra . Hanno approfitato di di questo per reprimere e accusare le radio comunitarie .

Un membro del sindacato dei taxisti ha rilasciato una intervista al settimanale della destra Busqueda. Quando l'intervista era finita il taxista ha detto che Batlle (il Presidente) era un figlio di puttana. Busqueda lo ha pubblicato e il tassista è sotto processo. Come vedete cè una complicità tra la repressione e i mezzi di comunicazione. Spero non avervi annoiato. . Un abbraccio.

B. da Montevideo

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