CUBA  21/6/2004 19:12#misna

CASTRO: "CRUDELI LE RESTRIZIONI ANNUNCIATE DA BUSH, MA RESISTEREMO"

Politics/Economy, Brief
"La sua marcia contro Cuba non sarà affatto facile. Il nostro popolo
resisterà alle sue misure economiche, qualsiasi esse siano.

Quarantacinque anni di lotta eroica di fronte al blocco e alla guerra
economica, minacce, aggressioni, complotti per assassinare i nostri leader,
sabotaggi e terrorismo, non hanno indebolito, bensì rafforzato la
Rivoluzione": così Fidel Castro ha parlato oggi a una folla di 200.000
persone dalla 'tribuna antimperialista José Martí' - dal nome dell'eroe dell
'indipendenza cubana - situata di fronte alla Sezione d'interessi
statunitense all'Avana.

Al termine di una massiccia mobilitazione convocata nella capitale dell'
isola caraibica per protestare contro l'imminente entrata in vigore di
ulteriori restrizioni economiche e migratorie stabilite dall'amministrazione
di George W. Bush, Castro ha inizialmente respinto le accuse contenute in un
recente rapporto del Dipartimento di Stato americano definite "nuove
 infamie".

''Includere Cuba in una lista di Paesi che praticano il traffico di esseri
umani è cinico.

Ma ancora più infame e ripugnante, in questo documento che il Dipartimento
di Stato si vede costretto a sottoscrivere ogni anno, è affermare che Cuba
promuove il turismo sessuale anche con minori'', ha esordito Castro,
rivolgendosi al presidente Bush.

Il 'líder máximo' si è quindi scagliato contro il provvedimento che dovrebbe
sancire la possibilità per i cittadini cubano-statunitensi di tornare a Cuba
solo una volta ogni tre anni: "Proibire le visite ai familiari più vicini
(.) anche se fossero in punto di morte, è di una crudeltà indicibile.

Non pochi cubani-americani stano già pensando di esprimere un voto di
protesta" ha aggiunto Castro, riferendosi alle presidenziali americane del
prossimo novembre.

"Torno a suggerire oggi a lei e ai suoi consiglieri di non tentare di
attuare vili vendette contro il nostro popolo" ha incalzato il leader
cubano. "Non tentate avventure sciocche come operazioni chirurgiche o guerre
di logoramento con l'impiego di tecniche sofisticate, perché gli eventi
potrebbero sfuggirvi di mano.

Potreste rompere gli accordi migratori, provocare esodi massicci che non
potremo impedire, scatenare una guerra totale tra giovani soldati
nordamericani e il popolo di Cuba, il che sarebbe molto triste". Castro ha
concluso esortando Bush a "dimostrare al mondo che esistono alternative all'
arroganza, alla guerra, al genocidio, all'odio, all'egoismo, all'ipocrisia e
alla menzogna". [FB]