TUTTI A ROMA IL 15 FEBBRAIO

E' vero. Il mondo è nelle mani di un regime guerrafondaio, in possesso di armi di distruzione di massa con le quali ha in pugno i destini dell'umanità: sono infatti ormai più di dieci anni che l'Impero Amerikano scatena guerre in tutto il mondo utilizzando armi non convenzionali e di distruzione di massa. Ne sanno qualcosa gli iraqeni, che hanno inaugurato questa nuova stagione di terrore messa in atto dagli yankee, lo hanno sperimentato i popoli jugoslavi, gli afghani ed ora tocca di nuovo al popolo iraqeno. Ma qualcosa ne sanno anche quelli, che si considerano alleati di questo regime amerikano: gli stessi italiani ne sanno qualcosa, visto che non solo ci sono stati militi italici contaminati dall'uranio cosiddetto impoverito, con cui gli imperiali usano confezionare missili e bombe, ma le stesse bombe e missili per mesi hanno spiaggiato sulle coste italiane, dato che i bombardieri d'oltreoceano usavano scaricare in mare tutto il materiale inutilizzato.
Adesso in previsione della nuova avventura, "i nostri" si dichiarano pronti ad usare anche l'atomica, mentre continuano a blaterare sulle cosiddette armi di distruzione di massa iraqene.
Se questo è lo scenario, bisogna disarmare questo regime!!!
Non possiamo sperare che lo faccia la cosiddetta comunità internazionale, succube dei Bush di turno. Infatti non solo l'ONU ha dimostrato e dimostra la sua subalternità agli yankee, ma, anche se volesse opporsi a questa politica guerrafondaia, non lo potrebbe fare, visto che i nuovi Hitler ne hanno già decretato la fine, se l'ONU non obbedisce agli ordini d'oltreoceano. Gli stessi paesi europei, che nell'ultimo periodo hanno levato la propria voce contro gli USA, non avendo la forza politica e militare per opporsi, alla fine si attaccheranno al carro del "vincitore", anche perchè l'autorità di questi paesi è fortemente minata da quei paesi vassalli dell'impero amerikano, che formalmente fanno parte dell'UE, Italia in testa.
A questo punto solo una forte mobilitazione popolare può fermare questi criminali di guerra.
Mobilitazione che non potrà non essere antiamerikana, visto il ruolo che questi "signori" cercano di assumere nel mondo.
Tutte le barzellette, che raccontano sul grande dittatore iraqeno, ormai non fanno più presa, sono barzellette vecchie appunto e non fanno neanche più sorridere. La verità è che il capitalismo amerikano in crisi ormai strutturale, cerca come al solito di far pagare ad altri la loro crisi, e contemporaneamente cercano di stabilire il loro dominio sul pianeta, per continuare a mantenere il dominio economico sulle spalle degli altri. Per questo ormai considerano tutto il pianeta loro proprietà privata, per cui si sentono in diritto di decidere LORO la politica, l'economia di tutti gli altri popoli.
Tutto questo è inaccettabile, sia perchè tutti hanno visto cosa significa per i popoli del sud del mondo questo dominio, e cioè fame, malattie e bombe, sia perchè è in ogni caso inaccettabile che qualcuno voglia imporre ai popoli le proprie scelte.
Per questo, pur non amando i vari Saddam (ma se è per questo non amiamo neanche i Berluska, i D'Alema, i Chirac o i Putin) non accettiamo che gli yankee si arroghino il diritto di deporre quelli che, LORO, dichiarano dittatori.
Noi siamo quelli, che lottano per liberarsi dei propri dittatori, sperando che ogni popolo si liberi dei suoi, americani in testa, ma autonomamente e senza condizionamenti esterni.
Anche perchè quando qualcuno depone "un dittatore", ne impone sempre un altro, magari peggiore del precedente. Ma soprattutto impone il proprio dominio diretto su quel paese.
Non è solo, anche se anche questa ha la sua importanza non irrilevante, una questione di controllo geo-politico e militare. E' anche e soprattutto una questione di dominio economico. Gli esempi non mancano. Dopo la guerra dei Balcani e la caduta di Milosevic, le imprese jugoslave a forte partecipazione europea sono state sostituite da altre a diretto controllo amerikano, basti pensare alla Zastava, e anche la attuale guerra d'Iraq è destinata a sostituire le concessioni per lo sfruttamento dei pozzi, ora concesse a Francia e Russia, con concessioni a multinazionali amerikane.
Stanno in pratica passando dalla già deprecabile globalizzazione occidentalocentrica alla globalizzazione USAcentrica.
Cosa comporterà tutto ciò ai popoli non occidentali è chiaro: già adesso gli yankee impongono i prodotti amerikani dovunque, per esempio ai popoli africani, soggetti alla carestia e quindi alla fame, si da un ultimatum, o vi prendete i nostri prodotti OGM o morite di fame; e ai sudafricani decimati dall'AIDS si impone di acquistare senza sconti i farmaci direttamente dalle multinazionali amerikane del settore. E' insomma l'ideologia del Capitale, di cui gli yankee sono i portabandiera più accreditati, che si vuole imporre, subordinando a questa ideologia del dominio del profitto non solo gli interessi delle classi, ma quelli di intere popolazioni.
Ma forse è la stessa cosa, perchè la nuova strutturazione internazionale del capitalismo crea una divisione in classi su base etnica.
Noi, che siamo per la liberazione dei ceti oppressi, per la liberazione del proletariato, preso atto di questa nuova composizione di classe, dobbiamo lottare per la liberazione dei popoli subalterni, negati da questa logica capitalista, e quindi dobbiamo lottare contro questo dominio amerikano.
Sappiamo che anche gli altri imperialismi (europeo in testa) appena potessero agirebbero nello stesso modo, visto che ormai il capitalismo ha bisogno anche di dominio politico e militare oltre a quello economico, per imporre le proprie leggi, e naturalmente ci opporremo anche a tentativi di dominio e oppressione anche di questi altri imperialismi.
Ma, oggi come oggi, il capofila di questa ideologia di dominio capitalistico è l'Impero Amerikano, ed è contro questo Impero che tocca lottare, a fianco di tutti i popoli che combattono contro questa dominazione, diretta o per procura.

CONTRO LE GUERRE AMERIKANE IN TUTTO IL MONDO
CONTRO L'AGGRESSIONE AL POPOLO IRAQENO
PER LA LIBERAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE DAL DOMINIO SIONISTA

TUTTI A ROMA IL 15 FEBBRAIO

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