DUE COMUNICATI STAMPA DEL F.P.L.P.

1 Febbraio 2002

Comunicato Stampa

Alla luce del fatto che il Compagno Ahmad Saadat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, continua ad essere detenuto sotto arresto dalle agenzie di sicurezza dell'ANP da quasi 3 settimane (ora sono quasi 5 N.d.T.), sulla base di una decisione politica della leadership dell'ANP - qualcosa che costituisce un precedente qualitativo nelle relazioni nazionali palestinesi ed una minaccia all'unità e legittimità dell'OLP, il solo rappresentante legale del nostro popolo dovunque esso sia, dato che il PFLP è un'organizzazione di base e fondante dell'OLP e la seconda organizzazione dentro di essa in accordo con una risoluzione del Consiglio Nazionale Palestinese,

E dopo che noi abbiamo per 3 settimane dato un'opportunità ai fratelli della parte araba e palestinese, in particolare ai leader delle forze islamiche e patriottiche in Palestina e ai membri dei Consigli Nazionali e Centrali, per fare sinceri sforzi e svolgere il loro ruolo nell'assicurare il rilascio del Compagno Saadat, la leadership palestinese non ha risposto a tutti questi sinceri tentativi. Quindi, abbiamo scelto, in protesta contro la decisione di arrestare il Compagno Saadat, di sospendere la partecipazione del Fronte Popolare nell'attività del Comitato Esecutivo dell'OLP fino a quando non sia rilasciato il compagno Saadat.

IL rilascio del Compagno Ahmad Saadat e di tutti i prigionieri politici costituisce la base necessaria per rinforzare la nostra risolutezza e l'unità nel confronto con l'occupazione e l'aggressione. La pratica attuale ha mostrato che la nostra risolutezza e la nostra fermezza sui nostri diritti a praticare l'Intifada e la resistenza è la base per implementare le risoluzioni pertinenti della legalità internazionale e per sviluppare il programma dell'OLP, il programma del consenso nazionale- il diritto al ritorno, l'autodeterminazione, ed uno stato indipendente con Gerusalemme come capitale.

Vediamo come estremamente dannosa la detenzione del Compagno Saadat e di un numero di eroi dell'intifada e della resistenza, perché viene in seguito ad una pressione americana e israeliana che non hanno limiti, perché infligge tremendi danni all'intifada del nostro popolo in confronto all'occupazione, stimola l'appetito di Sharon e del suo governo per spingere di più la pressione politica e militare per indebolire i Palestinesi soggettivamente, con lo scopo di imporre loro condizioni di resa.

Dalla nostra posizione all'interno dell'OLP, e nel movimento di liberazione nazionale palestinese, noi invitiamo i nostri fratelli nelle forze patriottiche ed islamiche, i movimenti e i membri preminenti del nostro popolo, tutti i palestinesi sia della madre patria sia della diaspora ad assumere un proprio responsabile ruolo per lavorare e lottare per chiudere questa sfilza di arresti politici, cancellare le leggi d'emergenza, e proibire gli arresti politici in maniera tale da proteggere gli interessi del nostro popolo e salvaguardare la loro unità e la loro risolutezza nel confrontarsi con l'occupazione e l'aggressione.

Ci rivolgiamo personalmente al Presidente Arafat, la guida responsabile e l'unico che una il potere di prendere decisioni, di rilasciare immediatamente Ahmad Saadat, il Segretario Generale de FPLP, ed invitiamo il comitato esecutivo dell'OLP a svolgere il suo ruolo desiderato nel liberare Ahmad Saadat e tutti i prigionieri politici detenuti nelle prigioni dell'ANP e farsi carico delle responsabilità durante questa fase critica dell'attuale rivoluzione del nostro popolo per impedire ai nemici del nostro popolo ogni possibilità e consentire la realizzazione delle rivendicazioni del Popolo Palestinese, il diritto al ritorno, l'autodeterminazione e la creazione di uno stato palestinese con Gerusalemme capitale

The Political Bureau
The Popular Front for the Liberation of Palestine

1 February 2002.



7 Febbraio2002

Comunicato Stampa

L'Agenzia per la Sicurezza Pubblica nella West Bank agli ordini del Colonnello Tawfiq al-Tayrawi continua la sua politica di sequestri e tortura degli attivisti della resistenza

Ramallah: Una dichiarazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina afferma che la notte scorsa l'Agenzia suddetta ha sequestrato Muhammad Abd al-Rasoul Saadat, il fratello del Compagno Ahmad Saadat, il Segretario Generale del FPLP. Muhammad Saadat è stato portato ad una casa con gli occhi bendati nella città di al-Bireh e con le sue mani legate dietro la schiena per più di 2 ore. Tutto questo solo perché è il fratello di Ahmad Saadat.

Il comunicato del PFLP ha aggiunto che questa non è la prima volta che tale agenzia per la sicurezza ha usato questi metodi come il sequestro metodi di detenzione, per un periodo di tempo, durante il quale hanno trattenuto dei militanti. La pratica è stata impiegata circa un mese fa contro un attivista sociale che la sicurezza credeva appartenesse al Fronte Popolare. È stata usata di nuovo 4 giorni fa contro un impiegato di una delle istituzioni di cure sanitarie, il cittadino Walid Abu Ras, la cui moglie e la madre anziana - che hanno sopportato la pena di dover attraversare i checkpoint delle forze di occupazioni sionista che dividono il sud della West Bank dalla sua area centrale - non hanno avuto il permesso di visitarlo.

Il FPLP afferma che questo comportamento repressivo dell'agenzia della sicurezza ricorda le pratiche degli apparati repressivi delle giunte militari dell'America Latina durante gli anni '70. Esse arrivano in un momento in cui la situazione della sicurezza che il nostro paese e la nostra società stanno sperimentando è già complicata, piena di incidenti criminali, ed con un aumento delle tendenze confessionali, tribali e faziose. Questo è un momento in cui le agenzie della sicurezza dell'Autorità Palestinese dovrebbero prendere parte insieme alle forze patriottiche ed islamiche del nostro popolo a fornire sicurezza e stabilità per la madre patria ed i nostri cittadini, proteggendoli dal venire violati dal nemico che sempre sta cercando modi per rompere l'unità, la coesione e la fermezza del nostro popolo alla aggressione sionista. Queste non sono occasioni per tali comportamenti che potrebbero servire gli agenti dell'occupazione e le loro agenzie della sicurezza.

La dichiarazione del Fronte Popolare ha aggiunto che questa ripresa di pratiche come il sequestro, la sparizione di persone, il torturarle e il negare che i militanti vengano detenuti, è avvenuto dopo un incontro sulla sicurezza fra ufficiali palestinesi ed israeliani. Il fronte Popolare ha concluso avvertendo l'Agenzia di Sicurezza Pubblica ed il suo capo contro i danni inerenti questa pratica. Potrebbe aprire spaccature nel muro della nostra unità popolare, e della morale nazionale. Il Fronte ha invitato le autorità politiche responsabili dall'impedire tali pratiche miopi con tutti i danni che comportano. La dichiarazione esorta le masse popolari, le forze patriottiche ed islamiche, e le loro istituzioni sociali e pubbliche ad intraprendere la più ampia campagna democratica possibile contro gli arresti politici e le pratiche poliziesche delle agenzie di sicurezza e contro i crimini nella società, come modo per innalzare la capacità del nostro popolo a rimanere risoluto e a resistere all'aggressione israeliana che mira a soggiogare il nostro popolo ed ad imporre condizioni di resa su di noi.

Central Information Office
Press Department
7 February 2002.