Mia cara e dolce Jasmin, cara compagna, tenera amica, sono tanti anni che non ci vediamo e non ci sentiamo: Ricordo un giorno ci telefonasti da Roma, dall'ufficio dei compagni kurdi e dicesti :" vittoria, huambo, vi saluto, debbo partire". Noi ti dicemmo: ci vediamo prima? ci abbracciamo?, tu rispondesti: no, debbo partire subito.
La vita dei difensori degli oppressi è fatta così, anche le cose più scontate sono negate, come salutare degli amici prima di un viaggio.
Non era la partenza di una turista, era la partenza di una militante comunista.
Da quel giorno non ci siamo sentite più, non ci siamo più viste.
Io non ho saputo più nulla di te e tu più nulla di me.
So solo che spesso ti penso e so anche che tu pensi a me, a distanza ricordiamo i giorni che abbiamo passato in Puglia quando venisti per un ciclo di conferenze e di musica sul Kurdistan, c'era anche Dino.
Quando ripenso a quei giorni mi dico: chissà come immaginano gli altri una donna, un uomo che fa parte di una organizzazione chiamata "terrorista": Ti ricordi Jasmin quando ci accoccolavamo sul lettone grande insieme alle altre compagne che erano venute con te e parlavamo? parlavamo di cose serie ma anche facevamo chiacchiere da donne , con grandi risate e scherzi oppure con commozione, un pò in francese, un pò in italiano, sempre la musica in sottofondo.
Tu mi dicevi delle tue montagne, dei tuoi fiumi e dei tuoi laghi con tanta nostalgia, e io ti dicevo che ero nata in un paese che mai ho conosciuto e che mi sentivo senza radici, descrivevi il tuo paese in un modo che mi pareva di vederlo, mi incantavo a sentirti, poi quando mi parlavi delle torture e delle compagne e dei compagni che avevi perso e di quello che i turchi avevano fatto al tuo popolo diventavamo rosse di rabbia.
Quando era l'ora di pranzo, ricordo, che dovevo sempre portare tanto sale e tanto peperoncino, io ti dicevo ma come tutto questo sale? cum grano salis!!!! e voi giù a ridere.
Una volta invece parlammo di sale e di salario, di come le antiche legioni romane erano pagate in sale e di come sia necessario il sale, necessario come il pane e di quanta fatica costò un tempo approvvigionarsi di sale e come ancora per alcuni è un bene prezioso, che discussione uscì fuori, ti ricordi Jasmin? la strada del sale, e le gabelle sul sale, sulla farina...
Spesso metto la musica kurda Jasmin quando ti penso, quando mi chiedo dove sarà ora Jamin? cosa le sarà successo? Starà ancora fra le sue montagne o in qualche altro paese dell'Europa.
Forse non lo saprò mai, quello che so di certo è che spesso noi ci pensiamo, quelli come noi sono abitati a pensarsi a distanza e a sentirsi vicini in distanza.
Certo avrai saputo delle manifestazioni anti Nato che ci sono state, questo è sicuro, come sai pure che il tanto osannato Obama.

http://www.contropiano.org/Documenti/2009/Aprile09/06-04-09TurchiaObama.htm

Gli Stati Uniti, anche attraverso la Nato, sosterranno la Turchia nella sua lotta contro i separatisti del Pkk, il 'Partito dei lavoratori del Kurdistan' che Turchia, Stati Uniti e Unione Europea considerano un'organizzazione terroristica.

Nulla di sorprendete per me e per te di sicuro.
Certo che ora si parla poco del popolo Kurdo, si parla degli armeni e della soluzione finale di cui furono vittime, giustamente: era ora! pare ormai scordata la soluzione finale che Saddam perpetrò contro di voi.So anche di insanabili divisioni nel vostro movimento, nessuna meraviglia, le insanabili divisioni ci sono anche qui.Non solo certi curdi non hanno amici, ormai c'è una distinzione netta fra chi ha amici e chi no.
A me piacerebbe sapere le cose da te, da te che lotti per il tuo ideale, e invece non so che bilancio hai tratto dalle tue esperienze e non so che cosa provi e senti ora, dopo tanti anni.
Io ti ricordo sempre come allora, tu per me sei rimasta la fiera e dolce Jasmin, eppure come sono cambiata io anche tu sarai cambiata, ma noi, forse, non avremmo mai più il dono di vederci di nuovo e parlare, scambiarci parole, suoni e musica, del resto questo è un mondo in cui lo scambio di passioni, di sentimenti, di suoni, di voci è sempre più negato.
E' un mondo che appare tanto liberale ma che non è libero.
Ci incontreremo solo nel sogno della libertà Jasmin, ci incontreremo solo in sogno, forse quando tu guarderai le stelle fra le tue montagne penserai a me nello stesso momento in cui io penso a te: sono cose che accadono fra amici.
Che i cuori continuino a sognare la libertà, che i cuori la realizzino alla fine, senza più morti per le patrie ed i confini.

un bacio dolce Jasmin, un bacio tenero.
Affido questa lettera che mai ti potrò scrivere come un messaggio in bottiglia nel mare della rete.
Vittoria
L'avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org

http://www.youtube.com/watch?v=31xmITfKg_8&feature=related


http://up-video.com/play.php?vid=742