U.I.K.I. - Onlus

Ufficio d'Informazione del Kurdistan in Italia

 

 

 

Il 31 Agosto 2000

PRESIDIO DI PROTESTA

ALL’AMBASCIATA DI TURCHIA

 

 

 

Il 15 agosto 2000, nell’area del Kurdistan meridionale, una quarantina di civili, in maggioranza donne e bambini, sono stati uccisi dalle bombe chimiche turche. La Turchia ha perpetrato l’ennesimo massacro contro la popolazione kurda. Nessuna smentita da parte turca, soltanto l’avvio di un’inchiesta. L’opinione pubblica mondiale, intanto rimane in silenzio di fronte al modo di rapportarsi della Turchia alla proposta kurda di soluzione pacifica della questione.

Ad un anno dal cessate il fuoco unilaterale e dal trasferimento dei guerriglieri kurdi al di fuori dei confini turchi, le operazioni militari turche si sono susseguite ininterrottamente, culminando con la tragedia del 15 agosto scorso.

La comunità kurda invita gli amici, i democratici della società civile italiana e gli organi d’informazione a ritrovarsi a Roma in Via Palestro, davanti all’Ambasciata di Turchia, giovedì 31 agosto, alle ore 11, contemporaneamente al presidio che si terrà al Consolato turco di Venezia, per protestare nei confronti delle autorità turche insensibili alla violenza e alla morte da loro stesse provocate. Perché la vita e la pace sono un diritto universale degli uomini e delle donne, in qualunque parte del mondo, anche in Kurdistan.

 

Roma, 29 agosto 2000

 

 

 

 

 

 

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